Salta al contenuto principale
Codice Fiscale

Agenzia Entrate Rate

Questo strumento calcola il piano di rateizzazione dei debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione secondo le regole del D.Lgs. 110/2024: inserisci il debito totale e scegli tra dilazione ordinaria e straordinaria…

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Evoluzione Rate Massime (D.Lgs 110/2024)

2025-2026

Max 84 rate

2027-2028

Max 96 rate

2029-2030

Max 108 rate

Dal 2031

Max 120 rate

Rateizzazione Agenzia delle Entrate-Riscossione

La rateizzazione consente al contribuente in difficoltà di dilazionare il pagamento di cartelle esattoriali e debiti fiscali. È regolata dall'art. 19 del D.P.R. 602/1973 e dalle riforme successive, con importanti aggiornamenti introdotti dal D.Lgs. 110/2024.

Numero massimo di rate

Le regole 2025+ (D.Lgs. 110/2024):

  • Debito fino a 120.000 €: fino a 84 rate (7 anni) senza necessità di documentare la difficoltà economica.
  • Debito oltre 120.000 €: fino a 120 rate (10 anni) presentando documentazione (ISEE, dichiarazioni dei redditi, bilanci aziendali).
  • Le rate massime salgono progressivamente: 96 dal 2027, 108 dal 2029, 120 dal 2031.

Interessi di mora

Sulla rateizzazione si applicano gli interessi al tasso fissato annualmente: per il 2025 ≈ 3,5% (tasso BCE + 2 punti). Più lunga è la dilazione, maggiore il costo totale degli interessi.

Decadenza dal piano

Il piano di rateizzazione decade automaticamente in caso di:

  • mancato pagamento di 8 rate (anche non consecutive) per i piani fino a 120.000 €;
  • mancato pagamento di un numero proporzionale per i piani più lunghi.

In caso di decadenza, l'intero debito residuo torna esigibile in un'unica soluzione e si possono attivare azioni esecutive (pignoramento, fermo amministrativo, ipoteca).

Come si presenta domanda

  • Online sul portale Agenzia delle Entrate-Riscossione con SPID/CIE/CNS.
  • App AdER.
  • Sportello fisico (con appuntamento).
  • Per debiti oltre 120.000 € la documentazione (ISEE, bilanci) va allegata.

Strumenti alternativi

  • Definizione agevolata (rottamazione): misure straordinarie periodiche che permettono di pagare il solo capitale + spese, eliminando sanzioni e interessi di mora. Esempi: rottamazione-quater 2023.
  • Saldo e stralcio: per ISEE molto bassi, riduzione drastica del debito.
  • Composizione della crisi: per sovraindebitamento del consumatore (Codice della Crisi, D.Lgs. 14/2019).

Limiti

Lo strumento applica le regole 2025+. Per casi specifici (debiti pregressi, deroghe, situazioni di crisi) consulta un commercialista o un patronato.

Questo strumento calcola il piano di rateizzazione dei debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione secondo le regole del D.Lgs. 110/2024: inserisci il debito totale e scegli tra dilazione ordinaria e straordinaria per confrontare la rata mensile su 12, 24, 36, 48, 60, 72 rate e fino al massimo consentito (84 rate per debiti fino a 120.000 € nel biennio 2025-2026, 120 rate con documentazione). La rata è calcolata con l'ammortamento alla francese — rata = D × (i × (1+i)^n) / ((1+i)^n − 1) — al tasso di riferimento del 3,5% annuo (BCE + 2 punti). Esempio: 15.000 € in 84 rate ≈ 201,60 € al mese, con circa 1.934 € di interessi. Utile a contribuenti e professionisti per valutare costo e durata prima di presentare domanda.

Come calcolare le rate Agenzia delle Entrate

Confronta i piani di rateizzazione mensile del tuo debito fiscale secondo le regole del D.Lgs. 110/2024.

  1. 1

    Inserisci il debito totale

    Digita l'importo complessivo da rateizzare in euro, ad esempio 15.000: è la somma indicata nella cartella o nella comunicazione dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

  2. 2

    Scegli il tipo di rateizzazione

    Seleziona Ordinaria per la dilazione standard (fino a 84 rate sotto i 120.000 € nel 2025-2026) oppure Straordinaria se puoi documentare una comprovata difficoltà (fino a 120 rate).

  3. 3

    Confronta i piani proposti

    Leggi le opzioni da 12 rate fino al massimo consentito: per ciascuna durata vedi rata mensile, interessi stimati al tasso del 3,5% e importo totale da versare.

  4. 4

    Valuta la sostenibilità della rata

    Scegli la durata con una rata compatibile con il tuo bilancio mensile, ricordando che il mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, fa decadere il piano.

Domande frequenti

Quante rate concede l'Agenzia delle Entrate-Riscossione nel 2025-2026?
Per il biennio 2025-2026 i debiti fino a 120.000 € si possono dilazionare in massimo 84 rate mensili (7 anni) su semplice richiesta, senza documentare la difficoltà economica. Oltre 120.000 €, o con la rateizzazione straordinaria, si arriva a 120 rate (10 anni) allegando ISEE o bilanci. Il tetto sale progressivamente: 96 rate dal 2027, 108 dal 2029, 120 dal 2031 (D.Lgs. 110/2024).
Come si calcola la rata mensile di una rateizzazione?
Il calcolatore usa l'ammortamento alla francese: rata = D × (i × (1+i)^n) / ((1+i)^n − 1), dove D è il debito, i il tasso mensile (3,5% annuo diviso 12 come riferimento) e n il numero di rate. Esempio: 15.000 € in 84 rate ≈ 201,60 € al mese, per un totale di circa 16.934 €, di cui circa 1.934 € di interessi.
Quanto costa di interessi una rateizzazione con l'Agenzia delle Entrate?
Dipende dalla durata. Al tasso indicativo del 3,5% annuo (tasso BCE + 2 punti), su un debito di 15.000 € gli interessi valgono circa 286 € in 12 rate, circa 1.652 € in 72 rate e circa 1.934 € in 84 rate. Più lunga è la dilazione, più bassa è la rata mensile ma più alto il costo complessivo del piano.
Quando si decade dal piano di rateizzazione?
La decadenza scatta con il mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, per i piani su debiti fino a 120.000 € (quota proporzionale per i piani più lunghi). L'intero debito residuo torna esigibile in un'unica soluzione e l'Agente della riscossione può attivare pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche: conviene scegliere una rata davvero sostenibile.
Come si presenta la domanda di rateizzazione?
Online sul portale Agenzia delle Entrate-Riscossione con SPID, CIE o CNS, tramite l'app AdER oppure allo sportello su appuntamento. Per debiti fino a 120.000 € basta la richiesta semplice; oltre questa soglia occorre allegare la documentazione della difficoltà economica: ISEE per le persone fisiche, indici di bilancio per imprese e società.