Altezza
Il target genetico staturale si calcola dalla media delle stature dei genitori, piu 6,5 cm per un maschio o meno 6,5 per una femmina: e la formula di Tanner che sta sui libretti pediatrici.
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaTarget genetico staturale
178,0 cm
Intervallo entro cui ricade il 95% dei figli con questi genitori: 169,2 – 186,8 cm. Sono 18 cm di larghezza: è la vera risposta alla domanda, e nessuna formula la restringe.
Media dei genitori
171,5 cm
(178 + 165) ÷ 2
Correzione per sesso
+6,5 cm
formula di Tanner (1970)
Deviazione standard
4,5 cm
intrafamiliare, maschi
| Passaggio | Valore |
|---|---|
| Statura media dei genitori | 171,5 cm |
| Target di Tanner (media + 6,5) | 178,0 cm |
| Forma equivalente dei libretti pediatrici (padre + madre + 13) ÷ 2 | 178,0 cm |
| Intervallo al 95% (± 1,96 × DS) | 169,2 – 186,8 cm |
Tre avvertenze che gli altri calcolatori non danno
- Spiega il 36% della variabilità. Nello studio Children 2024 la statura media dei genitori spiega il 36% della varianza dell’altezza dei figli con il metodo di Tanner (40% con il metodo corretto proposto dagli autori). Il resto è genetica non catturata, nutrizione, salute, ambiente.
- Regressione verso la media. La formula tende a sottostimare i figli di genitori bassi e a sovrastimare quelli di genitori alti: nella coorte dello studio i figli sono risultati in media 2,7 cm più alti della previsione.
- Un centimetro di misura sbagliata sposta mezzo centimetro il risultato. Misura i genitori scalzi, di mattina, contro una parete: l’altezza «dichiarata» è quasi sempre più generosa di quella vera, e l’errore entra dritto nel target.
Quanto sarà alto mio figlio: il target genetico staturale
Il target genetico (o altezza bersaglio) è la statura adulta che ci si attende da un bambino sulla base dell’altezza dei suoi genitori. Si calcola con la formula di Tanner, del 1970, ancora oggi quella usata nei libretti pediatrici: si fa la media delle stature dei genitori e si aggiungono 6,5 cm per un maschio o se ne tolgono 6,5 per una femmina.
- Maschio: (altezza padre + altezza madre + 13) ÷ 2
- Femmina: (altezza padre + altezza madre − 13) ÷ 2
Le due scritture sono identiche: aggiungere 6,5 cm alla media equivale a sommare 13 cm prima di dividere.
Il numero da guardare non è il target: è l’intervallo
Un target di 178 cm non significa che il bambino sarà alto 178 cm. Significa che la sua statura adulta ricadrà, con il 95% di probabilità, in una fascia larga circa 17 centimetri. La deviazione standard intrafamiliare misurata nello studio pubblicato su Children nel 2024 è di 4,5 cm nei maschi e 4,2 cm nelle femmine: moltiplicata per 1,96 in entrambe le direzioni, dà l’ampiezza reale della previsione. Tutti i calcolatori che restituiscono un solo numero stanno nascondendo questa larghezza.
Quanto conta davvero l’altezza dei genitori
Nello stesso studio la statura media dei genitori spiega il 36% della variabilità dell’altezza dei figli usando il metodo di Tanner (il 40% con la versione corretta proposta dagli autori), a fronte di una ereditabilità stimata del 74-80%. Detto altrimenti: la genetica pesa moltissimo, ma la media dei due genitori ne cattura solo una parte, perché ognuno trasmette una combinazione e non la propria media.
Il difetto noto della formula: la regressione verso la media
La formula di Tanner tende a sottostimare i figli di genitori bassi e a sovrastimare quelli di genitori alti. Nella coorte dello studio del 2024 i figli sono risultati in media 2,7 cm più alti della previsione; il metodo corretto proposto dagli autori riduce quell’errore sistematico a 0,14 cm. Nello strumento trovi la correzione come opzione, spenta di default, perché è misurata su una popolazione specifica (303 figli adulti di 23 famiglie, in prevalenza di ascendenza ashkenazita) e non è stata validata altrove.
«E in base all’altezza attuale?»
È la seconda domanda più cercata, e la risposta onesta è che non si fa con un form. I metodi che stimano la statura adulta dall’altezza corrente — Bayley-Pinneau, Khamis-Roche, Tanner-Whitehouse — richiedono tabelle di riferimento per età e sesso e, nel caso di Bayley-Pinneau, l’età ossea letta su una radiografia della mano e del polso. Un bambino di 10 anni con età ossea di 8 e uno con età ossea di 12 hanno prospettive completamente diverse a parità di altezza. Se inserisci l’altezza attuale, questo strumento ti dice soltanto quanti centimetri mancano al target: è sottrazione, e lo dichiara.
Come misurare bene
- Scalzi, talloni uniti e appoggiati al muro, schiena e nuca a contatto.
- Sguardo orizzontale, mento parallelo al pavimento.
- La mattina: nel corso della giornata si perde fino a un paio di centimetri per compressione dei dischi intervertebrali.
- Con un righello appoggiato in piano sulla testa, non «a occhio».
Non è pignoleria: ogni centimetro di errore su un genitore sposta il target di mezzo centimetro, e le altezze dichiarate a memoria sono quasi sempre ottimistiche.
Quando parlarne con il pediatra
Il target genetico serve al pediatra come termine di paragone con la curva di crescita: il segnale che conta non è il valore assoluto, ma uno scostamento marcato fra la crescita reale del bambino e il suo target, oppure un cambio di percentile nel tempo. Questo strumento non è uno screening e non sostituisce la valutazione auxologica.
Convertire un’altezza
Il secondo modo è una conversione esatta, non una stima: dal 1959 il pollice vale 2,54 cm e il piede 30,48 cm per definizione internazionale. Serve a chi legge un’altezza in piedi e pollici (5′9″ sono 175,26 cm) o deve compilare un modulo in unità anglosassoni.
Fonte: «Accurate Prediction of Children’s Target Height from Their Mid-Parental Height», Children (Basel) 2024 — testo integrale, che riporta la formula originale di Tanner (1970) e ne misura errore sistematico, deviazione standard intrafamiliare e varianza spiegata. Consultato il 16 settembre 2026.
Qui pero non trovi un numero solo, perche un numero solo sarebbe falso: trovi anche l'intervallo largo circa 17 cm entro cui ricade il 95% dei figli, l'errore sistematico misurato della formula e la spiegazione del perche dall'altezza attuale del bambino, senza eta ossea, non si prevede niente.
Come si calcola l'altezza di un figlio in base ai genitori?
Si usa il target genetico staturale, o formula di Tanner (1970): si fa la media delle stature dei due genitori e si aggiungono 6,5 cm se il bambino e un maschio, se ne tolgono 6,5 se e una femmina. La forma equivalente usata nei libretti pediatrici e (padre + madre + 13) diviso 2 per i maschi e (padre + madre - 13) diviso 2 per le femmine. Il risultato non e una previsione puntuale: la deviazione standard intrafamiliare misurata e di 4,5 cm nei maschi e 4,2 nelle femmine, quindi il 95% dei figli ricade in una fascia larga circa 17 centimetri attorno al target. La statura media dei genitori spiega il 36% della variabilita dell'altezza dei figli, e la formula tende a sottostimare i figli di genitori bassi: nella coorte dello studio del 2024 i figli sono risultati in media 2,7 cm piu alti della previsione.
Come calcolare il peso ideale in base all'altezza
Segui questi passaggi per ottenere il peso ideale con sei formule scientifiche e il range OMS.
- 1
Seleziona il sesso
Scegli 'Uomo' o 'Donna': le formule Lorenz, Broca, Devine, Robinson e Miller usano coefficienti diversi per i due sessi.
- 2
Inserisci l'altezza in centimetri
Digita la tua altezza nel campo 'Altezza (cm)', ad esempio 175. Il calcolatore accetta valori tra 100 e 250 cm.
- 3
Leggi il peso ideale medio e il range OMS
Il risultato mostra la media delle sei formule (ad es. 68,6 kg per un uomo di 175 cm) e il range sano OMS calcolato su BMI 18,5–24,9 per la tua altezza.
- 4
(Opzionale) Inserisci il peso attuale per calcolare l'IMC
Aggiungi il tuo peso in kg nel campo 'Peso Attuale': il calcolatore mostrerà il tuo IMC e la categoria OMS (normopeso, sovrappeso, ecc.).
- 5
Confronta i risultati delle singole formule
La tabella mostra Lorenz (1929), Broca rivisitato (1871), Devine (1974), Robinson (1983), Miller (1983) e BMI 22 OMS: verifica l'ampiezza del range per valutare la variabilità tra i metodi.