Canone Concordato
Calcola il canone di affitto concordato entro i valori degli accordi territoriali e il risparmio fiscale con la cedolare secca al 10%.
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaCanone concordato: caratteristiche, vantaggi e calcolo
Il contratto a canone concordato (art. 2 c. 3 L. 431/1998) è una forma di locazione abitativa in cui il canone è determinato entro i parametri fissati dagli Accordi Territoriali stipulati tra associazioni dei proprietari e dei conduttori a livello comunale. È pensato come compromesso fra le esigenze di redditività del locatore e la necessità di canoni accessibili per il conduttore.
Caratteristiche del contratto 3+2
- Durata: 3 anni + 2 di rinnovo automatico (a meno di disdetta motivata 6 mesi prima).
- Canone: vincolato ai valori dell'Accordo Territoriale del Comune (range minimo-massimo per metro quadrato, in funzione di zona, tipologia immobile, dotazioni).
- Asseverazione: per godere delle agevolazioni fiscali, il contratto deve essere asseverato da un'organizzazione sindacale firmataria dell'Accordo Territoriale.
Vantaggi fiscali
Per il locatore:
- Cedolare secca al 10% (sostitutiva di IRPEF e addizionali) anziché il 21% del contratto a canone libero, su tutto il territorio nazionale dal 2020.
- Riduzione IMU del 25%: nei comuni ad alta tensione abitativa l'aliquota IMU è ridotta a tre quarti.
- Esenzione imposta di registro con cedolare secca; con tassazione ordinaria, riduzione del 30% della base imponibile.
Per il conduttore:
- Detrazione IRPEF di 247,90 € per redditi fino a 15.494 € e 123,95 € fra 15.494 € e 30.987 € (importi attualmente in vigore).
- Detrazione maggiorata per studenti universitari fuori sede.
- Stabilità del canone (rivalutazione ISTAT al 75%, nei limiti dell'Accordo).
Quando conviene
Il canone concordato conviene al locatore quando il vantaggio fiscale (cedolare 10% vs 21%, riduzione IMU 25%) compensa la perdita di canone rispetto al libero mercato. Il break-even dipende dal comune: nelle grandi città ad alta tensione (Roma, Milano, Firenze, Bologna) la differenza fiscale rende il concordato spesso più vantaggioso del libero in valori netti.
Comuni ad alta tensione abitativa
Le agevolazioni IMU al 75% si applicano nei comuni "ad alta tensione abitativa" individuati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica): tutti i capoluoghi di Provincia e numerosi comuni limitrofi.
Limiti del calcolatore
Lo strumento applica una stima generica. Per il calcolo esatto del canone massimo applicabile è necessario consultare l'Accordo Territoriale del proprio Comune, che contiene tabelle specifiche per zona, tipologia, dotazioni e classe energetica dell'immobile.
Quanto si paga di tasse con il canone concordato rispetto al canone libero?
| Cedolare secca concordato (3+2) | 10% del canone annuo |
| Cedolare secca libera (4+4) | 21% del canone annuo |
| IRPEF ordinaria (base imponibile) | 95% del canone annuo (abbattimento 5%) |
| Risparmio annuo (es. 700 €/mese) | Cedolare 10%: 840 € vs cedolare 21%: 1.764 € → risparmio 924 € |
| Riduzione IMU (alta tensione abitativa) | Aliquota ridotta al 75% dell'aliquota base |
Avvertenza
Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.
Come calcolare la tassazione del canone concordato
Inserisci i dati del tuo contratto per confrontare cedolare secca agevolata, cedolare ordinaria e IRPEF e stimare il risparmio fiscale annuo.
- 1
Inserisci il canone mensile
Digita l'importo in euro del canone mensile pattuito nel contratto, ad esempio 650 €. Il calcolatore moltiplica per 12 per ottenere il reddito annuo.
- 2
Indica la superficie in m²
Inserisci i metri quadri commerciali dell'immobile per verificare se il canone rientra nel range OMI della zona. Esempio: 75 m².
- 3
Scegli la zona OMI
Seleziona la macro-zona che meglio descrive la posizione dell'immobile: A1 centro storico di pregio, B1 semicentrale, C1 periferica, D1 suburbana.
- 4
Leggi il confronto fiscale
Il calcolatore mostra cedolare concordata (10%), cedolare libera (21%) e IRPEF ordinaria con abbattimento 5%, e il risparmio netto rispetto all'IRPEF.
- 5
Verifica il range di canone ammissibile
Controlla se il canone mensile inserito è coerente con il range OMI calcolato (min-max €/mese) prima di procedere con l'Accordo Territoriale del tuo Comune.
Domande frequenti
Qual è l'aliquota della cedolare secca per il canone concordato?
Come si calcola la base imponibile IRPEF per i redditi da locazione?
Cosa sono le zone OMI e come influenzano il canone concordato?
Quando conviene il canone concordato rispetto al canone libero?
Il conduttore ha detrazioni IRPEF con il canone concordato?
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