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Legale

Stima del contributo unificato di causa

Il calcolatore stima il contributo unificato dovuto per iscrivere a ruolo una causa civile davanti al tribunale italiano.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Contributo unificato stimato

237,00 €

+ 27,00 € di marca forfettaria = 264,00 €

Quanto si paga di contributo unificato

Il contributo unificato e un importo a scaglioni di valore dovuto per iscrivere a ruolo una causa civile, a cui si aggiunge una marca forfettaria per le spese.

Scaglioni

L'importo cresce per fasce di valore della domanda; alcuni procedimenti hanno regole proprie.

Esenzioni

Esistono materie esenti e casi di gratuito patrocinio: vanno verificati con un legale.

Stima non vincolante con scaglioni indicativi e non costituisce consulenza legale. Importi ed esenzioni reali dipendono dalla normativa vigente.

L'importo non è proporzionale: la legge fissa scaglioni fissi in base al valore della domanda (da €43 per cause fino a €1.100 fino a €1.686 oltre €520.000). Lo strumento aggiunge automaticamente la marca forfettaria da €27 prevista per le spese, restituendo il totale complessivo da versare. Utile per avvocati, aziende e privati che devono stimare i costi processuali prima di avviare un procedimento. Esempio: per una causa da €20.000 il contributo è €237, più €27 di marca = €264 totali.

Avvertenza legale

Lo strumento è uno schema di calcolo orientativo e non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato. Verifica sempre i termini, le aliquote e le norme applicabili al tuo caso specifico.

Come calcolare il contributo unificato di una causa

Inserisci il valore della domanda per ottenere subito il contributo unificato applicabile e il totale con la marca forfettaria.

  1. 1

    Inserisci il valore della causa

    Digita o modifica il campo 'Valore della causa (euro)'. Usa il valore indicato nell'atto introduttivo, arrotondato per eccesso se necessario.

  2. 2

    Leggi il contributo unificato stimato

    Il calcolatore individua automaticamente lo scaglione di legge e mostra l'importo fisso corrispondente, da €43 (cause fino a €1.100) a €1.686 (oltre €520.000).

  3. 3

    Verifica la marca forfettaria

    Sotto l'importo principale compare la voce '+ €27,00 di marca forfettaria': è sempre dovuta e rappresenta il contributo per le spese di notifica.

  4. 4

    Calcola il totale da versare

    Il calcolatore mostra automaticamente la somma: contributo unificato + €27. Questo è l'importo indicativo da portare in banca o pagare con F23/PagoPa al momento dell'iscrizione a ruolo.

Domande frequenti

Come si calcola il contributo unificato?
Il contributo non è percentuale ma a scaglioni fissi stabiliti dal DPR 115/2002. Si individua lo scaglione in cui rientra il valore della causa e si applica l'importo corrispondente: ad esempio €98 fino a €5.200, €237 fino a €26.000, €518 fino a €52.000. A questa cifra si aggiunge sempre la marca forfettaria di €27.
Quanto costa il contributo unificato per una causa da 10.000 euro?
Una causa con valore compreso tra €5.201 e €26.000 rientra nello scaglione da €237. Sommando la marca forfettaria di €27, il totale da versare è €264. Il valore della causa è di solito indicato nell'atto di citazione o nel ricorso introduttivo.
Esiste un minimo di contributo unificato?
Sì: lo scaglione più basso prevede €43 per cause di valore pari o inferiore a €1.100. È comunque sempre dovuta la marca forfettaria di €27, quindi il versamento minimo indicativo è €70 per le cause di valore più basso.
Chi è esente dal pagamento del contributo unificato?
Alcune materie sono esenti per legge (ad esempio cause di lavoro sotto certi limiti, procedimenti di volontaria giurisdizione, cause in materia di filiazione). Chi ha un reddito basso può richiedere il gratuito patrocinio. Le esenzioni vanno sempre verificate con un avvocato o consultando il testo del DPR 115/2002.
Il contributo unificato si paga una sola volta per causa?
Il contributo si versa al momento dell'iscrizione a ruolo. Possono però emergere ulteriori obblighi in caso di appello o ricorso in Cassazione, dove il contributo è raddoppiato o triplicato rispetto al primo grado. Ogni grado di giudizio va valutato separatamente.