Costo indicativo del riscatto della laurea
Il calcolatore stima il costo del riscatto della laurea ai fini INPS, distinguendo tra la modalità ordinaria e quella agevolata.
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaSolo gli anni legali del corso: i fuori corso non si riscattano.
Serve per l'ordinario e, in entrambi i casi, per il risparmio fiscale.
24.826,56 €
6206,64 € per ogni anno di corso
| Come nasce l'onere per anno | 18.808 € × 33% |
|---|---|
| In 120 rate mensili (il massimo) | 206,89 € al mese |
| IRPEF risparmiata se deduci tutto in un anno | − 5910,11 € |
| Aliquota marginale sul tuo reddito | 33% |
La deduzione taglia l'imposta partendo dallo scaglione più alto, e se l'onere è grande rispetto al reddito fa scendere di scaglione: per questo il risparmio non è «aliquota × onere». Rateizzando su più anni si deduce ogni anno la quota versata, e in genere si recupera di più perché si resta dentro lo scaglione alto più a lungo.
Quanto costa riscattare gli anni di laurea
Riscattare la laurea significa trasformare gli anni del corso legale in anzianità contributiva: si paga oggi per avere più contributi, quindi una pensione prima o più alta. Quanto si paga dipende da dove cadono quegli anni nella storia previdenziale, non dalla facoltà o dal voto.
Riscatto agevolato: un prezzo per anno, uguale per tutti
Per gli anni di corso che cadono nel sistema contributivo, cioè dal 1996 in poi, si può usare il riscatto agevolato: l'onere è il minimale imponibile annuo della gestione artigiani e commercianti moltiplicato per l'aliquota di computo del 33%. Per il 2026: 18.808 × 33% = 6206,64 € per anno. Non dipende dal reddito: chi guadagna 20.000 € e chi ne guadagna 80.000 pagano lo stesso.
È un numero che cambia ogni gennaio, perché il minimale viene rivalutato. Chi ha la domanda pronta di solito la presenta prima della fine dell'anno: l'onere si cristallizza alla data della domanda.
Riscatto ordinario
Per gli stessi anni contributivi, in alternativa, si può usare il metodo ordinario: l'imponibile degli ultimi dodici mesi moltiplicato per l'aliquota di computo della gestione (33% per i lavoratori dipendenti). Conviene solo a chi ha un reddito basso, perché sotto i 18.808 € l'ordinario costa meno dell'agevolato — ma accredita anche una retribuzione pensionabile più bassa.
Per gli anni che cadono nel sistema retributivo (prima del 1996) il calcolo è tutt'altra cosa: si usa la riserva matematica, che dipende da età, anzianità e retribuzione e che nessun calcolatore può stimare in modo onesto. Lì l'unico numero vero è il preventivo dell'INPS, che si chiede gratuitamente dal sito e non impegna a nulla.
Il costo vero è al netto delle tasse
L'onere del riscatto è interamente deducibile dal reddito complessivo di chi lo versa (art. 10, comma 1, lettera e, del TUIR). Con un'aliquota marginale del 43% un anno agevolato da 6206,64 € costa davvero poco più di 3.500 €. Se invece il riscatto lo paga un genitore per un figlio fiscalmente a carico che non ha ancora redditi, non si deduce: spetta una detrazione del 19% dell'onere.
Si può pagare in un'unica soluzione o in un massimo di 120 rate mensili senza interessi. Rateizzando si deduce ogni anno la quota effettivamente versata: spesso conviene più della soluzione unica, perché la deduzione resta dentro lo scaglione alto invece di consumarsi tutta in una volta.
Conviene?
Dipende da due cose: quanto anticipa la pensione e quanto la aumenta. Nel contributivo ogni anno riscattato aggiunge montante, e il montante si trasforma in rendita con i coefficienti dell'età di uscita — quindi lo stesso riscatto rende di più a chi andrà in pensione più tardi. Il conto va fatto con l'estratto conto contributivo alla mano: questa pagina dice quanto costa, non se conviene.
Fonti: INPS, circolare n. 45 del 2021 (onere del riscatto agevolato); art. 2, comma 5-bis, D.Lgs. 184/1997; art. 10, comma 1, lett. e), TUIR. Minimale artigiani e commercianti 2026: 18.808 €. Stima orientativa: l'importo dovuto è quello del provvedimento INPS.
Nel regime ordinario l'onere è pari a circa il 33% del reddito annuo di riferimento per ogni anno di corso da riscattare; in quello agevolato si applica invece un importo forfettario fisso di circa 5.800 euro per anno. Con un reddito di 25.000 euro e quattro anni da riscattare in modalità ordinaria, ad esempio, la stima ammonta a circa 33.000 euro. Lo strumento è rivolto a lavoratori dipendenti e autonomi che vogliono capire quanto potrebbe costare anticipare o integrare la propria pensione.
Quanto costa mediamente il riscatto della laurea?
Con il metodo ordinario il costo è pari a circa il 33% del reddito annuo per ogni anno di corso: un reddito di 25.000 euro e quattro anni da riscattare produce una stima di circa 33.000 euro lordi (25.000 × 0,33 × 4). Con il metodo agevolato l'onere è un forfait fisso di circa 5.800 euro per anno, indipendente dal reddito.
Avvertenza
Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.
Come calcolare il costo indicativo del riscatto della laurea
Inserisci gli anni di corso, il tuo reddito annuo e scegli la modalità per ottenere la stima dell'onere totale.
- 1
Inserisci gli anni di corso da riscattare
Digita il numero di anni del corso di laurea che intendi riscattare (es. 3 per una triennale, 5 per una magistrale a ciclo unico).
- 2
Indica il reddito annuo di riferimento
Inserisci il tuo reddito imponibile annuo in euro: questa cifra viene usata per il calcolo con il metodo ordinario (aliquota del 33%).
- 3
Scegli la modalità di riscatto
Seleziona 'Ordinario' (onere pari al 33% del reddito per anno) oppure 'Agevolato' (forfait fisso di circa 5.800 euro per anno).
- 4
Leggi la stima totale e l'onere per anno
Il calcolatore mostra il costo stimato complessivo e il costo per singolo anno di corso, prima di eventuali deduzioni fiscali.