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ISEE e Benefici

ISEE

Calcola l'ISEE indicatore della situazione economica equivalente in base a redditi, patrimonio e componenti del nucleo familiare.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Questa è una stima molto semplificata, non un ISEE. Applica la struttura del DPCM 159/2013 a pochi importi aggregati: nessun valore prodotto qui può essere usato per presentare una domanda. L'unico ISEE valido è l'attestazione che l'INPS rilascia sulla DSU, ed è gratuita.

Che ISEE ti serve?

L'ISEE ordinario è quello di bonus sociali, mense, graduatorie comunali e prestazioni INPS. Scegli «università» se ti serve per borse di studio, posti alloggio o tasse universitarie.

Passo 1 di 5 · Composizione del nucleo

1 (single)10+

Anche maggiorenni. Contano per la scala e per le franchigie.

Servono per la maggiorazione lett. b) dell'Allegato 1.

Il DPCM 159/2013 non prevede maggiorazioni della scala per la disabilità: prevede franchigie sull'ISR (4.000 / 5.500 / 7.000 €, elevate a 5.500 / 7.500 / 9.500 € se minorenni). Solo il componente per cui sono erogate prestazioni residenziali a ciclo continuativo incrementa la scala di 1.

Passo 2 di 5 · Redditi del nucleo

€

Somma dei redditi di tutti i componenti, riferiti al secondo anno precedente la DSU.

€

Dà diritto alla detrazione del 20%, fino a 3.000 €.

€

Detrazione del 20% fino a 1.000 €, alternativa a quella da lavoro.

Passo 3 di 5 · Patrimonio mobiliare

€

Conti correnti e depositi (saldo al 31/12 oppure, se superiore, la giacenza media annua), titoli di Stato, obbligazioni, fondi, azioni, polizze a capitalizzazione.

Franchigia applicata: 10.000 €

6.000 € + 2.000 € per ogni componente oltre il primo, fino a un massimo di 10.000 €, più 1.000 € per ogni figlio oltre il secondo (art. 5, c. 6). Con 3 componenti e 1 figlio la franchigia vale 10.000 €.

Passo 4 di 5 · Immobili diversi dalla casa di abitazione

€

Seconde case, terreni, aree fabbricabili: valore ai fini IMU al 31 dicembre, non il prezzo di mercato.

€

Si detrae fino a concorrenza, immobile per immobile. Su questi immobili non c'è alcuna franchigia.

Passo 5 di 5 · Casa in cui vive il nucleo

Il nucleo vive in:

Le due agevolazioni sono alternative: o la franchigia sulla casa di proprietà, o la detrazione del canone di locazione.

€

Rendita catastale rivalutata del 5% × 160 per le abitazioni (categoria A escluse A/10). Il valore IMU è quasi sempre molto inferiore al prezzo di mercato.

€

Debito residuo al 31 dicembre per il mutuo di acquisto o costruzione.

Stima dell'ISEE ordinario

≈ 11.905 €

Regole classiche del DPCM 159/2013: franchigia casa 52.500 €.

Usato per bonus sociali, mense, università, agevolazioni comunali.

Stima dell'ISEE per prestazioni familiari e inclusione

≈ 10.268 €

Regole dal 1° gennaio 2026: franchigia casa 91.500 €, maggiorazioni figli più alte.

Usato solo per AUU, ADI, SFL, bonus asilo nido e bonus nuovi nati.

Con queste ipotesi il nuovo indicatore è più basso di 1.637 € rispetto all'ISEE ordinario. È la differenza che, dal 2026, può spostare una domanda di assegno unico o di assegno di inclusione dal «no» al «sì» — ma solo per le cinque prestazioni elencate nel messaggio INPS n. 102/2026.

Dal 2026 gli ISEE sono due, sulla stessa attestazione

L'art. 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha introdotto — «nelle more dell'adeguamento» del DPCM 159/2013 — un secondo valore, l'ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione. Si calcola con le stesse regole dell'ISEE ordinario tranne due: la franchigia sulla casa di abitazione sale da 52.500 € a 91.500 € (120.000 € nei comuni capoluogo delle città metropolitane) e l'incremento di 2.500 € per figlio convivente scatta dal primo figlio successivo invece che dal secondo; le maggiorazioni della scala per i figli passano da 0,2 / 0,35 / 0,5 a 0,10 (due figli) / 0,25 / 0,40 / 0,55.

Vale esclusivamente per assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Per tutto il resto — bonus sociali, tasse universitarie, mense, graduatorie comunali — continua a valere l'ISEE ordinario. L'INPS integra le attestazioni già rilasciate senza bisogno di una nuova DSU.

Fonte: INPS, messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026, che riproduce il testo del comma 208.

Quanto vale l'assegno unico con questo ISEE

Importi mensili 2026 della fascia in cui cade la stima (10.267,86 €), letti dall'Allegato 1 alla circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026.

VoceAl meseA chi spetta
Assegno per ogni figlio minorenne203,80 €Decorre dal settimo mese di gravidanza (art. 2, D.Lgs. 230/2021). Per i figli con disabilità è lo stesso importo, senza limiti di età.
Assegno per ogni figlio di 18-20 anni99,10 €Solo se ricorre una delle condizioni dell'art. 2 del D.Lgs. 230/2021: frequenta un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea; svolge un tirocinio o lavora con un reddito complessivo inferiore a 8.000 € l'anno; è registrato come disoccupato in cerca di lavoro; svolge il servizio civile universale.
Maggiorazione per ogni figlio successivo al secondo99,10 €Si somma all'assegno base del terzo figlio in poi.
Bonus secondo percettore di reddito34,90 €Spetta per ogni figlio minorenne — non è una cifra sola per il nucleo — quando entrambi i genitori hanno reddito da lavoro (art. 4, c. 8, D.Lgs. 230/2021). Si azzera nelle ultime fasce di ISEE.

Con 1 figlio minorenne fanno 238,70 € al mese, cioè 2.864,40 € l'anno, bonus secondo percettore di 34,90 € per ogni figlio minorenne compreso.

Il totale somma l'assegno base dei figli minorenni, la maggiorazione dal terzo figlio, il bonus secondo percettore — per ogni figlio minorenne, quando al Passo 1 risultano due genitori entrambi al lavoro — e, quando i figli minorenni sono almeno quattro, la maggiorazione forfettaria di 150,00 € al mese per nucleo, prevista per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Restano fuori, perché dipendono da condizioni che questa pagina non chiede: il +50% per ogni figlio sotto l'anno di età; il +50% per ogni figlio da uno a tre anni nei nuclei con almeno tre figli e ISEE fino a 46.582,71 € — la fascia ISEE massima dell'assegno unico, quella oltre la quale restano solo gli importi minimi, e non i 17.468,51 € entro cui spetta invece l'importo massimo; le maggiorazioni per i figli sotto i 21 anni con disabilità (122,30 € se non autosufficienti, 110,60 € con disabilità grave, 99,10 € con disabilità media); e 23,30 € per ogni figlio quando la madre ha meno di 21 anni — non una cifra sola per il nucleo.

La fascia si legge sull'ISEE «per prestazioni familiari e per l'inclusione», che è l'indicatore con cui l'INPS calcola l'AUU dalla mensilità di marzo 2026. Prima di leggere la tabella l'INPS neutralizza l'indicatore dell'assegno unico già percepito dal nucleo: questa stima non lo fa, quindi il vero importo tende a essere un po' più alto di quello mostrato qui. Senza un ISEE valido l'assegno viene pagato negli importi minimi.

Quali prestazioni puoi chiedere con questo ISEE

Soglie in vigore nel 2026. L'esito è calcolato sull'indicatore corretto per ciascuna prestazione.

Soglie ISEE 2026 delle principali prestazioni e indicatore applicabile
PrestazioneIndicatoreSoglia 2026Con la tua stima
Assegno unico e universale (AUU) INPS, circolare n. 7 del 30/01/2026Prestazioni familiari e inclusioneimporto massimo fino a 17.468,51 €; importo minimo da 46.582,71 €Rientri Fascia dell’importo massimo. 203,80 € al mese per ogni figlio minorenne, 99,10 € per ogni figlio di 18-20 anni.
Assegno di inclusione (ADI) Art. 2, c. 2, lett. b), D.L. 48/2023Prestazioni familiari e inclusioneISEE ≤ 10.140 €Fuori soglia Serve anche un componente con disabilità, minorenne, over 60 o in condizione di svantaggio, oltre ai limiti di reddito e di patrimonio.
Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) Art. 12, c. 2, D.L. 48/2023Prestazioni familiari e inclusioneISEE ≤ 10.140 €Fuori soglia Per i componenti fra 18 e 59 anni che non hanno i requisiti dell’ADI.
Bonus asilo nido INPS, circolare n. 29 del 27/03/2026Prestazioni familiari e inclusioneISEE ≤ 40.000 €Rientri Per i nati dal 1° gennaio 2024: fino a 3.600 € l’anno.
Bonus nuovi nati (1.000 € una tantum) Art. 1, c. 206, L. 207/2024 — INPS, circolare n. 76/2025Prestazioni familiari e inclusioneISEE minorenni ≤ 40.000 €Rientri Domanda entro 60 giorni dalla nascita; dall’indicatore si neutralizza l’AUU percepito.
Bonus sociali luce, gas, acqua e rifiuti ARERA, deliberazione 2/2026/R/comISEE ordinarioISEE ≤ 9.796 € (20.000 € con almeno 4 figli a carico)Fuori soglia Riconosciuti in automatico con la sola presentazione della DSU: nessuna domanda separata.

Ogni prestazione ha requisiti ulteriori (cittadinanza, residenza, patrimonio, reddito familiare) che questa stima non verifica. Le soglie di regioni e comuni — borse di studio, mense, nidi comunali, contributi affitto — sono fissate da ciascun ente e non sono riproducibili qui.

Come si arriva al numero

ISR e ISP, poi ISE = ISR + 20% ISP, infine ISE diviso la scala di equivalenza.

Passaggi del calcolo, per l'ISEE ordinario e per l'ISEE prestazioni familiari e inclusione
VoceISEE ordinarioPrestazioni familiari e inclusione
Reddito complessivo del nucleo25.000 €
− Detrazione redditi da lavoro (20%, max 3.000 €) o da pensione (20%, max 1.000 €)− 3.000 €
− Franchigie per disabilità e non autosufficienza− 0 €
− Detrazione canone di locazione− 0 €
ISR — Indicatore della Situazione Reddituale22.000 €
Patrimonio mobiliare − franchigia (10.000 €)5.000 €
Altri immobili al netto del mutuo0 €
Casa di abitazione: valore netto80.000 €
Franchigia sulla casa di abitazione52.500 €91.500 €
Casa che rileva: 2/3 della parte eccedente18.333 €0 €
ISP — Indicatore della Situazione Patrimoniale23.333 €5.000 €
ISE = ISR + 20% dell'ISP26.667 €23.000 €
Scala di equivalenza (3 componenti: base 2,04)2,242,24
di cui maggiorazione per numero di figli+ 0,00+ 0,00
di cui maggiorazione per figli minorenni e lavoro dei genitori+ 0,20
Stima = ISE ÷ scala di equivalenza≈ 11.905 €≈ 10.268 €

Struttura della formula: DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, artt. 2, 4 e 5 e Allegato 1; art. 1, c. 208, L. 199/2025 per la colonna di destra. Gli input aggregati usati qui non corrispondono alle singole voci della DSU.

Che cosa serve per la DSU, prima di andare al CAF

I dati che il modello chiede davvero, quadro per quadro, secondo le istruzioni INPS alla compilazione della DSU.

Che cosaIl dato che serveDove si trova
Documento d'identità di chi firmaChi sottoscrive la DSU «si assume la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato».In corso di validità. Serve anche SPID, CIE o CNS se la presenti da solo online.
Codici fiscali di tutti i componentiQuadro A: cognome, nome, codice fiscale, data di nascita e Comune o Stato estero di nascita di ciascuno.Tessera sanitaria di ognuno, figli compresi.
Contratto di locazione registratoQuadro B: codice fiscale degli intestatari, estremi di registrazione (data, serie, numero, codice ufficio) e canone annuale previsto dal contratto.Copia del contratto o ricevuta di registrazione. Per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, il numero di protocollo del provvedimento di assegnazione.
Conti correnti, depositi, librettiQuadro FC2, per ogni rapporto: identificativo, codice fiscale dell'operatore finanziario, saldo contabile attivo al 31 dicembre e giacenza media annua.Estratto conto di fine anno o certificazione della banca o di Poste. Se il rapporto è cointestato si indica la propria quota.
Titoli, fondi, azioni, quote societarie, polizzeQuadro FC2: identificativo del rapporto e valore al 31 dicembre.Rendiconto annuale dell'intermediario; per le quote societarie, l'ultimo bilancio o la visura.
Immobili e terreniQuadro FC3, per ogni cespite: tipo (fabbricato, terreno edificabile, terreno agricolo), Comune, quota posseduta e valore ai fini IMU — IVIE se all'estero — anche quando l'immobile è esente.Visura catastale e l'ultimo calcolo dell'IMU. La nuda proprietà non si dichiara; usufrutto, uso e abitazione sì.
MutuiQuadro FC3: capitale residuo al 31 dicembre del mutuo contratto per l'acquisto o la costruzione di ciascun immobile.Certificazione della banca o piano di ammortamento. Si detrae solo il mutuo contratto per l'acquisto o la costruzione di quell'immobile.
Auto, moto, navi e imbarcazioniQuadro FC6: tipo di mezzo e targa, o gli estremi di registrazione presso il registro competente (PRA, RID).Carta di circolazione. Il valore non serve: conta il possesso alla data della DSU.
Certificazioni di disabilità o invaliditàQuadro FC7: danno diritto alle franchigie sull'ISR e, per chi riceve prestazioni residenziali a ciclo continuativo, alla scala di equivalenza maggiorata.Verbale della commissione medica.
Assegni di mantenimentoQuadro FC5: importi percepiti o corrisposti per il coniuge e per i figli, come stabiliti dal provvedimento del giudice.Sentenza o decreto e le prove dei versamenti effettivi.
Solo per l'ISEE universitàQuadro C del modulo MB.2: codice fiscale dello studente e, se non è autonomo, codice fiscale ed estremi della DSU del genitore di riferimento.Se i genitori non hanno una DSU, va presentata anche la loro, altrimenti l'«ISEE — Università» non viene rilasciato.

Il 730 e il modello Redditi non servono: «le principali informazioni reddituali sono fornite al sistema informativo dell'ISEE direttamente dall'Agenzia delle entrate e pertanto non devono essere autodichiarate». Vanno invece dichiarati a mano i redditi meno frequenti — esenti, soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d'imposta, cedolare secca — e le spese per collaboratori domestici o per il ricovero di persone non autosufficienti. Tutto ciò che riguarda redditi e patrimonio è riferito al secondo anno solare precedente la DSU (patrimonio: al 31 dicembre di quell'anno). Fonte: INPS, «Dichiarazione Sostitutiva Unica — Istruzioni per la compilazione».

Perché questo numero non è il tuo ISEE

Il calcolo qui sopra riproduce lo scheletro della formula del DPCM 159/2013 su pochi dati aggregati. L'ISEE reale nasce dalla DSU e considera voci che questa stima non modella: la scelta fra saldo al 31 dicembre e giacenza media conto per conto; il reddito figurativo delle attività finanziarie; i redditi esenti, l'autoconsumo agricolo, i redditi dei fabbricati non locati; le spese per collaboratori domestici e per il ricovero di persone non autosufficienti; i controlli su omissioni e difformità; e le varianti ISEE corrente, minorenni, università e sociosanitario, che seguono regole proprie.

L'unico valore valido è l'attestazione ISEE rilasciata dall'INPS sulla DSU presentata. È gratuita.

In alternativa puoi rivolgerti gratuitamente a un CAF, che compila e trasmette la DSU per te.

ISEE 2026: come si calcola e a cosa serve

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) misura la condizione economica di una famiglia rendendo confrontabili nuclei di dimensioni diverse. È stato introdotto dal D.Lgs. 109/1998 e riformato dal DPCM 159/2013. Serve per l'assegno unico, l'assegno di inclusione, i bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti, il bonus asilo nido, le mense e i trasporti scolastici, le tasse universitarie e i contributi affitto.

La formula

ISEE = (ISR + 20% · ISP) / Scala di equivalenza

  • ISR — somma dei redditi dei componenti, al netto delle detrazioni e delle franchigie dell'art. 4: 20% dei redditi da lavoro dipendente fino a 3.000 € oppure, in alternativa, 20% dei redditi da pensione e dei trattamenti fino a 1.000 €; il canone di locazione fino a 7.000 € (+500 € per ogni figlio convivente oltre il secondo); le franchigie per disabilità pari a 4.000, 5.500 e 7.000 € (5.500, 7.500 e 9.500 € se il componente è minorenne).
  • ISP — patrimonio mobiliare al netto della franchigia dell'art. 5, comma 6, più il patrimonio immobiliare al valore IMU e al netto del mutuo residuo. L'intero ISP concorre all'ISE nella misura del 20%.
  • Scala di equivalenza — coefficiente che cresce con il numero di componenti, più le maggiorazioni dell'Allegato 1.

La casa di abitazione e la regola dei due terzi

Per il nucleo che risiede in casa di proprietà, l'art. 5, comma 2, stabilisce che il valore IMU della casa di abitazione, al netto del mutuo residuo, non rileva sotto una soglia; sopra quella soglia rileva soltanto per due terzi della parte eccedente. La soglia ordinaria è 52.500 €, incrementata di 2.500 € per ogni figlio convivente successivo al secondo.

Esempio: casa con valore IMU di 120.000 €, nessun mutuo, due figli. Soglia 52.500 €; parte eccedente 67.500 €; rileva ai fini ISP il 66,7%, cioè 45.000 €; nell'ISE entra il 20% di quella cifra, 9.000 €. Se il nucleo è di quattro persone (scala 2,46), la casa pesa sull'ISEE circa 3.659 €.

La franchigia sulla casa di proprietà e la detrazione del canone di locazione sono alternative: chi è in affitto non ha la prima, chi è proprietario non ha la seconda.

Dal 2026 gli ISEE sono due

L'articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha introdotto, in attesa della revisione del DPCM 159/2013, l'ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione. Rispetto all'ISEE ordinario cambiano due cose:

  • la franchigia sulla casa di abitazione sale a 91.500 €, e a 120.000 € per i nuclei la cui casa si trova nel comune capoluogo di una città metropolitana (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino, Venezia); l'incremento di 2.500 € si applica a ogni figlio convivente successivo al primo anziché al secondo;
  • le maggiorazioni della scala di equivalenza della lettera a) diventano 0,10 con due figli, 0,25 con tre, 0,40 con quattro e 0,55 con almeno cinque.

Questo secondo indicatore si applica esclusivamente a cinque prestazioni: assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico e universale, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Per tutte le altre continua a valere l'ISEE ordinario. L'INPS lo calcola d'ufficio sulle DSU presentate dal 1° gennaio 2026 e integra le attestazioni già rilasciate, senza che il cittadino debba presentare una nuova DSU (messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026).

Scala di equivalenza

I parametri base dell'Allegato 1 al DPCM 159/2013:

  • 1 componente: 1,00
  • 2 componenti: 1,57
  • 3 componenti: 2,04
  • 4 componenti: 2,46
  • 5 componenti: 2,85
  • oltre 5: +0,35 per ciascun componente aggiuntivo.

A questi si aggiungono le maggiorazioni:

  • lettera a), in base al numero di figli e alternative fra loro: +0,2 con tre figli, +0,35 con quattro, +0,5 con almeno cinque (per il nuovo indicatore: +0,10 con due, +0,25, +0,40, +0,55);
  • lettera b): +0,2 per i nuclei con figli minorenni in cui entrambi i genitori (o l'unico presente) hanno svolto attività di lavoro o d'impresa per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi — elevata a +0,3 se c'è almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti;
  • lettera c): la stessa maggiorazione spetta ai nuclei composti esclusivamente da un genitore solo non lavoratore e da figli minorenni.

Un componente per il quale sono erogate prestazioni in ambiente residenziale a ciclo continuativo incrementa di 1 la scala calcolata in sua assenza. Il DPCM 159/2013 non prevede invece alcuna maggiorazione della scala per la disabilità: le persone con disabilità media, grave o non autosufficienti danno diritto a franchigie sull'ISR, alternativamente sottraibili dall'ISE.

Le soglie 2026 delle principali prestazioni

  • Assegno unico universale: importo massimo fino a 17.468,51 € di ISEE, importo minimo da 46.582,71 € — valori rivalutati del +1,4% (INPS, circolare n. 7 del 30 gennaio 2026). L'AUU spetta comunque, anche senza ISEE, ma nell'importo minimo. In cifre: 203,80 € al mese per ogni figlio minorenne fino a 17.468,51 € di ISEE e 58,30 € oltre la fascia massima; per i figli di 18-20 anni, rispettivamente 99,10 € e 29,10 €. Fra le due soglie l'importo scende fascia per fascia, secondo la tabella dell'Allegato 1 alla circolare.
  • Assegno di inclusione: ISEE non superiore a 10.140 € (art. 2, comma 2, lettera b, D.L. 48/2023), insieme ai requisiti di reddito familiare, patrimonio e composizione del nucleo.
  • Supporto per la formazione e il lavoro: ISEE familiare non superiore a 10.140 € (art. 12, comma 2, D.L. 48/2023), per i componenti fra 18 e 59 anni privi dei requisiti dell'ADI.
  • Bonus asilo nido: per i nati dal 1° gennaio 2024, 3.600 € l'anno con ISEE fino a 40.000 €, 1.500 € oltre la soglia o in assenza di ISEE (INPS, circolare n. 29 del 27 marzo 2026). L'indicatore va «neutralizzato» dell'assegno unico percepito.
  • Bonus nuovi nati: 1.000 € una tantum con ISEE minorenni non superiore a 40.000 € (art. 1, comma 206, L. 207/2024; INPS, circolare n. 76 del 14 aprile 2025).
  • Bonus sociali elettrico, gas, idrico e rifiuti: soglia ISEE portata a 9.796 € dal 1° gennaio 2026, elevata a 20.000 € per i nuclei con almeno quattro figli a carico (ARERA, deliberazione 20 gennaio 2026, 2/2026/R/com). Si ottengono in automatico con la sola DSU.

ISEE università: quando lo studente fa nucleo a sé

L'ISEE per le prestazioni del diritto allo studio universitario — borse di studio, posti alloggio, agevolazioni sulle tasse — si calcola con le stesse regole dell'ISEE ordinario: il secondo indicatore introdotto nel 2026 vale solo per assegno unico, assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Quello che cambia è il nucleo.

L'articolo 8, comma 2, del DPCM 159/2013 dice che lo studente con genitori non conviventi fa parte del nucleo dei genitori «a meno che non ricorrano entrambi i seguenti requisiti»:

  • residenza fuori dall'unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni rispetto alla data della prima iscrizione a quel corso di studi, in alloggio non di proprietà di un suo membro;
  • adeguata capacità di reddito, definita dal decreto ministeriale previsto dall'art. 7, comma 7, del D.Lgs. 68/2012.

Basta che manchi uno dei due perché lo studente venga «attratto» nel nucleo della famiglia di origine: chi vive per conto proprio da anni ma nell'appartamento del padre non è autonomo, e nemmeno chi paga un affitto a terzi senza redditi propri sufficienti. Sulla soglia di reddito le istruzioni INPS alla DSU rimandano «alle disposizioni dell'università che disciplinano la richiesta della prestazione» e citano i 6.500 € dell'articolo 5 del DPCM 9 aprile 2001; i bandi in corso chiedono 9.000 € di redditi da lavoro dipendente o assimilato dichiarati da almeno due anni — così il bando borse di studio 2026/2027 dell'Università di Padova, «non inferiori a € 9.000,00 l'anno». La cifra viene dal DM MUR 17 dicembre 2021, n. 1320, di cui però il Ministero non pubblica il testo in forma consultabile e la Gazzetta Ufficiale riporta il solo comunicato: qui è citata per come la applicano i bandi, non letta nel decreto. Nel calcolatore la soglia è un campo, proprio perché il riferimento è il bando.

Accanto all'ISEE i bandi guardano un secondo indicatore, l'ISPE (Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente): è il patrimonio, cioè l'ISP, diviso la stessa scala di equivalenza — senza redditi e senza la riduzione al 20% che l'ISP subisce dentro l'ISEE. Il patrimonio entra nell'ISEE per un quinto, nell'ISPE per intero: per questo un nucleo con redditi bassi e un patrimonio importante può stare sotto il limite di ISEE e sforare quello di ISPE, che è il caso che l'ISPE serve a intercettare. I due limiti vanno rispettati entrambi e non sono nazionali: li fissa ogni ente regionale o ateneo dentro il quadro ministeriale. Per il 2026/2027 ER.GO Emilia-Romagna indica 25.000 € di ISEE e 50.000 € di ISPE, l'Università di Padova 26.306,25 € e 43.125,94 €. Il requisito di merito, cioè i crediti maturati, è un'altra cosa ancora.

Restano fuori da questa stima tre situazioni che la DSU tratta con moduli propri: la componente aggiuntiva dovuta quando un genitore non è convivente né coniugato con l'altro (art. 8, comma 3, e allegato 2 del DPCM 159/2013); il nucleo ristretto previsto per i corsi di dottorato (comma 4); l'indicatore della situazione economica all'estero per gli studenti stranieri o italiani residenti fuori (comma 5).

Che cosa preparare prima di andare al CAF

La DSU è precompilata solo in parte. I redditi arrivano dall'Agenzia delle entrate — «le principali informazioni reddituali sono fornite al sistema informativo dell'ISEE direttamente dall'Agenzia delle entrate e pertanto non devono essere autodichiarate» — ma il patrimonio lo dichiari tu, ed è lì che le pratiche si bloccano. Serve avere sottomano:

  • il documento d'identità di chi firma e i codici fiscali di tutti i componenti del nucleo, figli compresi;
  • per ogni conto corrente, deposito o libretto: saldo contabile attivo al 31 dicembre e giacenza media annua, con l'identificativo del rapporto e il codice fiscale della banca o di Poste;
  • il valore al 31 dicembre di titoli, fondi, azioni, quote societarie e polizze;
  • per ogni immobile: tipo, Comune, quota posseduta, valore ai fini IMU (IVIE se all'estero) e capitale residuo del mutuo di acquisto o costruzione al 31 dicembre;
  • se il nucleo è in affitto, il contratto di locazione registrato: codice fiscale degli intestatari, estremi di registrazione (data, serie, numero, codice ufficio) e canone annuale previsto dal contratto;
  • la targa di auto, moto di 500 cc o più, navi e imbarcazioni da diporto intestate ai componenti alla data della DSU;
  • i verbali di disabilità o invalidità e gli assegni di mantenimento versati o percepiti;
  • per l'ISEE università, il codice fiscale dello studente e — se non è autonomo — gli estremi della DSU del genitore di riferimento.

Redditi e patrimonio si riferiscono al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU; il patrimonio, in particolare, al 31 dicembre di quell'anno. Vanno dichiarati a mano solo i redditi meno frequenti: esenti, soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d'imposta, cedolare secca. Il CAF è gratuito, e la DSU si può presentare anche da soli dal Portale unico ISEE con SPID, CIE o CNS.

Tipi di ISEE

  • ISEE ordinario: il calcolo standard descritto sopra.
  • ISEE corrente: aggiorna reddito e patrimonio in caso di variazione significativa della situazione lavorativa o reddituale.
  • ISEE università: differisce per il computo degli studenti fuori sede e dei figli a carico.
  • ISEE socio-sanitario: per prestazioni socio-sanitarie e residenziali, con nucleo ristretto.
  • ISEE minorenni: per genitori non coabitanti; è quello richiesto dal bonus nuovi nati.

Come si ottiene l'ISEE ufficiale

L'ISEE valido è rilasciato esclusivamente dall'INPS su presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Le strade più comuni:

  • DSU precompilata dal Portale unico ISEE o dall'app INPS Mobile, con SPID, CIE o CNS;
  • tramite un CAF (gratuito) o un professionista abilitato;
  • presso gli enti che erogano prestazioni assistenziali.

L'ISEE vale fino al 31 dicembre dell'anno di emissione e va rinnovato ogni anno. Chi presenta la DSU entro il 30 giugno ottiene gli arretrati dell'assegno unico da marzo.

Limiti di questa stima

Questo strumento non calcola l'ISEE e il risultato non ha alcun valore per presentare domande. Restano fuori, fra le altre cose: la scelta fra saldo al 31 dicembre e giacenza media per ogni singolo rapporto; il reddito figurativo delle attività finanziarie; i redditi esenti e quelli soggetti a imposta sostitutiva; l'autoconsumo e i redditi agrari; le spese per collaboratori domestici e per il ricovero di persone non autosufficienti; il patrimonio all'estero; le regole del nucleo familiare (genitori non conviventi, coniugi con residenze diverse, studenti fuori sede); i controlli su omissioni e difformità che fanno scattare l'importo minimo di molte prestazioni.

Fonti

  • DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 (GU n. 19 del 24 gennaio 2014) — artt. 2, 4 e 5 e Allegato 1.
  • Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 208 — ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione.
  • INPS, messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026 — elenco delle prestazioni interessate e nuove soglie.
  • INPS, circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 — importi e soglie ISEE dell'assegno unico per il 2026.
  • INPS, circolare n. 29 del 27 marzo 2026 — bonus asilo nido 2026.
  • INPS, circolare n. 76 del 14 aprile 2025 — bonus nuovi nati.
  • ARERA, deliberazione 20 gennaio 2026, 2/2026/R/com — soglie ISEE dei bonus sociali dal 1° gennaio 2026.
  • D.L. 4 maggio 2023, n. 48, artt. 2 e 12 — assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro.
  • INPS, circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, Allegato n. 1 — tabella degli importi mensili dell'assegno unico per fascia di ISEE, da cui vengono tutte le cifre dell'AUU riportate qui.
  • D.Lgs. 21 dicembre 2021, n. 230, artt. 2 e 4 — beneficiari dell'assegno unico e adeguamento annuale degli importi.
  • INPS, «Dichiarazione Sostitutiva Unica — Istruzioni per la compilazione» — quadri della DSU e dati richiesti.
  • DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, art. 8 — ISEE per il diritto allo studio universitario.
  • DPCM 9 aprile 2001 (GU n. 172 del 26 luglio 2001), art. 5 — nucleo dello studente, adeguata capacità di reddito, ISPE.
  • D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68, artt. 7 e 8 — requisiti di eleggibilità alle borse di studio e indicatori della condizione economica.
  • Università di Padova, bando per le borse di studio 2026/2027, e ER.GO Emilia-Romagna, soglie economiche 2026/2027 — esempi di limiti di ISEE e ISPE effettivamente applicati.

Aggiornato 2026.

Domande frequenti

Cos'è l'ISEE?
Indicatore della Situazione Economica Equivalente: misura ricchezza e bisogni di un nucleo familiare per accedere a prestazioni agevolate (bonus, borse studio, asilo nido, ecc.). Disciplinato dal DPCM 159/2013.
Come si calcola l'ISEE?
(Reddito complessivo del nucleo + 20% del patrimonio) diviso la scala di equivalenza. La scala parte da 1,00 per una persona sola e cresce con i componenti (1,57 · 2,04 · 2,46 · 2,85, poi +0,35 a testa). Si maggiora nei nuclei con tre o più figli, con un solo genitore e figli minori, o con figli minori e due genitori che hanno lavorato almeno sei mesi. La disabilità non entra nella scala: il DPCM 159/2013 la considera con franchigie e detrazioni sull'ISR.
Come ottenere l'ISEE?
Compili la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) gratuitamente presso un CAF oppure online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS. L'attestazione non dura dodici mesi: vale fino al 31 dicembre dell'anno in cui la DSU è stata presentata, quindi una DSU di novembre scade dopo poche settimane e va rifatta a gennaio.

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