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Matematica e Geometria

MCD e mcm

Scrivi due o più numeri interi e ottieni subito il massimo comun divisore e il minimo comune multiplo, con la scomposizione in fattori primi di ciascuno e la tabella degli esponenti che mostra da dove esce ogni…

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
MCD

12

massimo comun divisore

mcm

360

minimo comune multiplo

Metodo della scomposizione in fattori primi

Per il MCD si prendono solo i primi presenti in tutti i numeri, con l'esponente minimo. Per il mcm si prendono tutti i primi che compaiono, con l'esponente massimo.

Esponenti dei fattori primi di ciascun numero
Primo243660min → MCDmax → mcm
232223
312112
5——101

MCD = 2² × 3 = 12

mcm = 2³ × 3² × 5 = 360

  • 24 = 2³ × 3
  • 36 = 2² × 3²
  • 60 = 2² × 3 × 5

Algoritmo di Euclide su 24 e 36

Si divide il maggiore per il minore, poi si ricomincia con divisore e resto. Quando il resto è zero, l'ultimo divisore è il MCD. Bastano 2 divisioni.

Divisioni successive dell'algoritmo di Euclide
PassoDividendoDivisoreQuozienteResto
13624112
2241220

Ultimo divisore con resto zero: 12 = MCD(24, 36).

Da due numeri a 3

Con più di due numeri si procede a coppie: MCD(a, b, c) = MCD(MCD(a, b), c), e lo stesso vale per il mcm.

Calcolo a coppie su più di due numeri
Si aggiungeMCD parzialemcm parziale
36MCD(24, 36) = 12mcm(24, 36) = 72
60MCD(12, 60) = 12mcm(72, 60) = 360

Divisori comuni

I divisori comuni a tutti i numeri sono esattamente i divisori del MCD, e sono 6:

1 · 2 · 3 · 4 · 6 · 12

Primi multipli comuni

Ogni multiplo comune è un multiplo del mcm: non esistono multipli comuni «in mezzo».

360 · 720 · 1080 · 1440 · 1800 …

MCD e mcm: che cosa sono e come si calcolano

Il massimo comun divisore (MCD) di due o più numeri interi è il più grande numero che li divide tutti senza resto. Il minimo comune multiplo (mcm) è il più piccolo numero positivo che è multiplo di tutti. Sono due facce della stessa scomposizione: il MCD guarda ciò che i numeri hanno in comune, il mcm guarda ciò che serve per contenerli tutti.

Con 24, 36 e 60 il MCD è 12 (si divide 24, 36 e 60 senza avanzi, e nessun numero più grande lo fa) e il mcm è 360 (è multiplo di tutti e tre, e nessun multiplo comune più piccolo esiste).

Il metodo della scomposizione in fattori primi

È il metodo che si impara alle medie e resta il più trasparente. Si scompone ogni numero nel prodotto dei suoi fattori primi, poi:

  • MCD: si moltiplicano solo i primi comuni a tutti i numeri, ciascuno con l'esponente più piccolo fra quelli osservati.
  • mcm: si moltiplicano tutti i primi che compaiono anche in uno solo dei numeri, ciascuno con l'esponente più grande.

Esempio completo con 12 e 18: 12 = 2² × 3 e 18 = 2 × 3². I primi comuni sono 2 e 3; con l'esponente minimo danno MCD = 2 × 3 = 6; con l'esponente massimo danno mcm = 2² × 3² = 36. La tabella degli esponenti qui sopra fa esattamente questo conto, colonna per colonna.

L'algoritmo di Euclide

Scomporre in fattori primi è facile finché i numeri sono piccoli; con numeri grandi diventa il collo di bottiglia. L'algoritmo di Euclide arriva al MCD senza scomporre niente: si divide il maggiore per il minore e si ricomincia con il divisore e il resto, finché il resto è zero. L'ultimo divisore è il MCD.

Su 48 e 18: 48 = 18 × 2 + 12, poi 18 = 12 × 1 + 6, poi 12 = 6 × 2 + 0. Il MCD è 6, in tre divisioni. È un procedimento che risale al Libro VII degli Elementi di Euclide e resta oggi uno degli algoritmi più usati nel software: il numero di divisioni cresce come il logaritmo dei numeri, quindi anche su numeri enormi finisce in pochissimi passi.

La relazione fra MCD e mcm

Per due numeri vale sempre MCD(a, b) × mcm(a, b) = a × b. Da qui si ricava il mcm in un passaggio solo: mcm(a, b) = a × b / MCD(a, b). Il calcolo qui sopra divide prima e moltiplica dopo — a / MCD × b — perché il prodotto a × b può diventare molto grande inutilmente.

Attenzione: la relazione vale solo per due numeri. Con tre o più numeri MCD × mcm non è il prodotto: con 4, 6 e 9 il MCD è 1 e il mcm è 36, mentre il prodotto è 216. Con più numeri si procede a coppie, come nella tabella «Da due numeri a…» qui sopra.

Numeri coprimi

Due numeri sono coprimi (o primi fra loro) quando il loro MCD è 1: non condividono nessun fattore primo. Non serve che siano numeri primi: 15 e 28 sono coprimi pur essendo entrambi composti (15 = 3 × 5, 28 = 2² × 7). Per due numeri coprimi il mcm è semplicemente il prodotto: mcm(15, 28) = 420. Una frazione è ridotta ai minimi termini esattamente quando numeratore e denominatore sono coprimi.

A che cosa servono davvero

  • Ridurre una frazione: si divide numeratore e denominatore per il loro MCD. 84/126 ha MCD 42 e diventa 2/3 in un colpo solo, senza semplificare a tentativi.
  • Sommare frazioni: il denominatore comune «giusto» è il mcm dei denominatori. Per 5/12 + 7/18 il mcm è 36 (non 216, che è il prodotto): si arriva a 15/36 + 14/36 = 29/36 senza dover semplificare alla fine.
  • Eventi periodici: due autobus che partono ogni 12 e ogni 18 minuti ripartono insieme ogni 36 minuti; due ingranaggi con 12 e 18 denti tornano nella posizione iniziale dopo 36 denti, cioè 3 giri del primo e 2 del secondo.
  • Confezioni e gruppi: con 24 penne, 36 matite e 60 gomme si possono comporre al massimo 12 sacchetti identici (MCD), ciascuno con 2 penne, 3 matite e 5 gomme.
  • Piastrelle e formati: il lato della piastrella quadrata più grande che riveste una parete 360 × 240 cm senza tagli è il MCD dei due lati, cioè 120 cm.
  • Crittografia: RSA sceglie un esponente pubblico coprimo con (p−1)(q−1) e ricava la chiave privata con l'algoritmo di Euclide esteso, cioè con l'identità di Bézout che questo strumento mostra.

Identità di Bézout, in una riga

Per ogni coppia di interi a e b esistono due interi x e y tali che a·x + b·y = MCD(a, b): è l'identità di Bézout, e i coefficienti si ottengono «srotolando» all'indietro le divisioni di Euclide. Con 240 e 46 si ha 240 × (−9) + 46 × 47 = 2. Ne discende il criterio per le equazioni diofantee: ax + by = c ha soluzioni intere se e solo se il MCD di a e b divide c.

Casi limite e convenzioni

  • MCD(a, a) = a e mcm(a, a) = a: un numero è divisore e multiplo di sé stesso.
  • Se a divide b, allora MCD = a e mcm = b. Per 6 e 24: MCD 6, mcm 24.
  • MCD(a, 1) = 1 e mcm(a, 1) = a per qualunque a.
  • Lo zero si comporta in modo particolare: ogni numero divide 0, quindi MCD(a, 0) = a, mentre il mcm con 0 non è definito come numero positivo. Questo strumento lavora sugli interi positivi e ignora gli zeri.
  • I divisori comuni di due numeri sono esattamente i divisori del loro MCD, e i multipli comuni sono esattamente i multipli del loro mcm: non esiste nulla «in mezzo».

Perché qui i numeri grandi restano esatti

Il mcm cresce in fretta e la formula a × b / MCD passa per un prodotto che può superare 9.007.199.254.740.991, il più grande intero rappresentabile esattamente in virgola mobile. Oltre quella soglia un normale calcolatore JavaScript comincia ad arrotondare senza dirlo: mcm(123.456.789, 987.654.321) vale 13.548.070.123.626.141, ma la formula con i numeri decimali restituisce 13.548.070.123.626.140 — sbagliato di uno, senza nessun avviso. Questo strumento lavora in aritmetica intera esatta (BigInt), quindi la cifra finale è sempre quella giusta.

Domande che ricorrono

Il MCD può essere più grande del più piccolo dei numeri? No, mai: deve dividerli tutti, quindi al massimo è uguale al minore. Il mcm può essere più piccolo del maggiore? Nemmeno: deve essere multiplo di tutti, quindi al minimo è uguale al maggiore. Si scrive MCD o mcd? In Italia si scrive MCD in maiuscolo e mcm in minuscolo — è la convenzione dei libri di testo, non un errore di stampa.

Scrivi due o più numeri interi e ottieni subito il massimo comun divisore e il minimo comune multiplo, con la scomposizione in fattori primi di ciascuno e la tabella degli esponenti che mostra da dove esce ogni risultato: esponente minimo per il MCD, massimo per il mcm. Sotto trovi l'algoritmo di Euclide divisione per divisione, i divisori comuni, i primi multipli comuni e i coefficienti dell'identità di Bézout. Gli altri due modi portano gli stessi numeri dove servono davvero: ridurre una frazione ai minimi termini e sommarne due con il denominatore comune, oppure risolvere i problemi di periodicità e di divisione in parti uguali.

Domande frequenti

Come si calcolano MCD e mcm con la scomposizione in fattori primi?
Si scompone ogni numero in fattori primi e poi si guarda un primo alla volta. Per il MCD si tengono solo i primi presenti in tutti i numeri, ciascuno con l'esponente più piccolo; per il mcm si tengono tutti i primi che compaiono anche in uno solo, ciascuno con l'esponente più grande. Con 12 = 2² × 3 e 18 = 2 × 3²: MCD = 2 × 3 = 6, mcm = 2² × 3² = 36. La tabella degli esponenti dello strumento fa esattamente questo conto, colonna per colonna.
Qual è la differenza fra MCD e mcm, e quando si usa l'uno o l'altro?
Il MCD è il più grande numero che divide tutti quelli dati; il mcm è il più piccolo che è multiplo di tutti. Serve il MCD quando bisogna dividere senza avanzi: ridurre una frazione ai minimi termini, formare gruppi identici, trovare la piastrella quadrata più grande che riveste una parete senza tagli. Serve il mcm quando bisogna far coincidere qualcosa che si ripete: sommare frazioni con denominatori diversi, o sapere fra quanti minuti due autobus che partono ogni 12 e ogni 18 minuti ripartiranno insieme (36).
È vero che MCD × mcm è uguale al prodotto dei numeri?
È vero solo con due numeri: MCD(a, b) × mcm(a, b) = a × b, ed è la scorciatoia con cui si ricava il mcm in un passaggio solo. Con tre o più numeri la regola cade: MCD(4, 6, 9) = 1 e mcm(4, 6, 9) = 36, quindi il loro prodotto fa 36, mentre 4 × 6 × 9 fa 216. Con più di due numeri si procede a coppie, applicando MCD e mcm al risultato parziale e al numero successivo.