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Tasse e Imposte

Nota di credito per storno parziale

La nota di credito parziale annulla solo una parte di una fattura già emessa: si indica l'imponibile da stornare, vi si applica l'aliquota IVA originale e si ottiene l'importo esatto da emettere.

Il tuo calcolo

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Nota di credito

305.00

imponibile stornato + IVA 55.00 - residuo dovuto 750.00

Come si calcola una nota di credito parziale

La nota di credito storna una parte della fattura: si riemette l'imponibile da annullare con la relativa IVA, riducendo il dovuto al residuo.

Coerenza IVA

L'IVA della nota deve essere quella applicata nella fattura originale.

Causale

La nota va motivata (reso, sconto, errore) come da prassi.

Stima semplificata e non costituisce consulenza fiscale. Modalita e tempi reali della nota di credito dipendono dalla normativa: consulta un commercialista.

Il calcolo segue la formula: IVA stornata = imponibile stornato × aliquota%; totale nota = imponibile stornato + IVA stornata; residuo ancora dovuto = imponibile originale − imponibile stornato. Ad esempio, su una fattura da 1.000 € (imponibile) con IVA 22%, uno storno di 250 € genera una nota di credito da 305 € (250 + 55 di IVA) e lascia un residuo di 750 €. Utile a liberi professionisti, PMI e commercialisti che devono gestire resi, sconti postumi o errori di fatturazione.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare una nota di credito per storno parziale

Inserisci i tre valori richiesti per ottenere l'importo esatto della nota di credito, l'IVA da stornare e il residuo ancora dovuto.

  1. 1

    Inserisci l'importo originale della fattura

    Digita il totale imponibile della fattura che hai già emesso, cioè l'importo prima dell'IVA, nel campo 'Importo originale della fattura (euro)'.

  2. 2

    Inserisci l'importo da stornare

    Indica la quota imponibile che vuoi annullare nel campo 'Importo da stornare (euro)'. Deve essere inferiore o uguale all'importo originale.

  3. 3

    Imposta l'aliquota IVA

    Inserisci la stessa aliquota IVA applicata nella fattura originale nel campo 'Aliquota IVA (%)': le aliquote italiane comuni sono 22%, 10% e 4%.

  4. 4

    Leggi i risultati

    Il calcolatore mostra il totale della nota di credito (imponibile stornato + IVA stornata), l'IVA da recuperare e il residuo ancora dovuto dal cliente.

Domande frequenti

Come si calcola l'importo di una nota di credito parziale?
Si applica l'aliquota IVA della fattura originale all'imponibile da stornare: IVA stornata = imponibile stornato × aliquota / 100. Il totale della nota è imponibile stornato + IVA stornata. Esempio: storno di 300 € con IVA 22% → IVA 66 € → nota di credito 366 €.
La nota di credito deve avere la stessa aliquota IVA della fattura originale?
Sì. La normativa IVA richiede che la rettifica utilizzi l'aliquota applicata nella fattura che si va a stornare. Usare un'aliquota diversa genererebbe un'anomalia contabile e fiscale che il commercialista dovrebbe rettificare manualmente.
Qual è la differenza tra nota di credito totale e parziale?
Una nota di credito totale annulla l'intera fattura (imponibile stornato = imponibile originale, quindi residuo = 0). Una nota parziale storna solo una quota: il residuo dovuto è pari a imponibile originale meno l'imponibile stornato, e il fornitore rimane creditore per quella parte.
Entro quando si può emettere una nota di credito?
Non esiste un termine fisso nella legge IVA per le variazioni in diminuzione a favore del cedente, salvo specifici casi (procedure concorsuali, risoluzione contrattuale). Tuttavia, per non perdere il diritto alla detrazione dell'IVA a credito, è buona prassi emetterla entro l'anno d'imposta o comunque prima della liquidazione IVA di riferimento.
Cosa indicare come causale nella nota di credito?
La causale deve descrivere il motivo dello storno: reso di merce, sconto commerciale concordato successivamente, errore nell'importo fatturato o annullamento parziale della prestazione. Una causale precisa è richiesta dalla prassi contabile e facilita i controlli dell'Agenzia delle Entrate.

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