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Tasse e Imposte

Calcolo TASI

Il calcolatore TASI stima l'importo della Tassa sui Servizi Indivisibili per le annualità fino al 2019, quando l'imposta è stata soppressa e incorporata nell'IMU.

Il tuo calcolo

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TASI annua

101 €

Quota proprietario101 €
Quota occupante/inquilino0 €

Cos'è la TASI e come si calcola

La TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) finanziava i servizi comunali (illuminazione, manutenzione strade, verde pubblico). Dal 2020 è stata abolita e assorbita nell'IMU: il calcolo resta utile per ravvedimenti, contenziosi o annualità pregresse fino al 2019.

La formula (annualità fino al 2019)

Base imponibile = rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore (160 per le abitazioni). TASI = base × aliquota comunale in ‰, riproporzionata a mesi e quota di possesso.

Ripartizione proprietario/occupante

  • Se l'immobile era occupato da un soggetto diverso dal proprietario, l'occupante pagava una quota tra il 10% e il 30% (stabilita dal Comune).
  • Il proprietario versava la parte restante.
  • L'abitazione principale non di lusso era già esente dal 2016.

Strumento per annualità pregresse/ravvedimento: dal 2020 si versa solo l'IMU. Verifica aliquote e quote nella delibera comunale dell'anno interessato.

Lo strumento è utile per ravvedimento operoso, contenziosi o conguagli su anni pregressi. La formula applica il moltiplicatore catastale 160 alla rendita rivalutata del 5%, moltiplica per l'aliquota comunale in ‰ e suddivide l'importo tra proprietario e occupante/inquilino. Inserendo rendita, aliquota deliberata dal Comune e quota dell'occupante, si ottiene la ripartizione esatta in pochi secondi.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare la TASI su anni pregressi

Segui questi passaggi per ottenere l'importo TASI dovuto per un'annualità fino al 2019, suddiviso tra proprietario e occupante.

  1. 1

    Inserisci la rendita catastale

    Digita la rendita catastale dell'immobile in euro: la trovi sulla visura catastale o nell'atto di acquisto. Il calcolatore la rivaluta automaticamente del 5%.

  2. 2

    Imposta l'aliquota TASI comunale

    Inserisci l'aliquota deliberata dal tuo Comune per l'anno di riferimento, espressa in millesimi (‰). Verifica la delibera comunale dell'anno interessato sul sito del MEF o del Comune.

  3. 3

    Indica la quota dell'occupante

    Se l'immobile era occupato da un inquilino o comodatario, inserisci la percentuale a suo carico stabilita dal Comune (tra 10% e 30%). Lascia 0% se il proprietario coincideva con l'occupante.

  4. 4

    Specifica i mesi di possesso

    Inserisci il numero di mesi (da 1 a 12) per cui hai posseduto o detenuto l'immobile nell'anno. Il calcolatore rapporta l'imposta ai mesi effettivi.

  5. 5

    Leggi i risultati

    Il calcolatore mostra la base imponibile, la TASI annua totale e la ripartizione tra quota proprietario e quota occupante/inquilino.

Domande frequenti

Come si calcola la base imponibile TASI per un'abitazione?
La base imponibile si ottiene moltiplicando la rendita catastale per 1,05 (rivalutazione del 5%) e poi per il moltiplicatore 160, previsto per le unità abitative dalla normativa. Ad esempio, una rendita di 600 € produce una base di 600 × 1,05 × 160 = 100.800 €, sulla quale si applica poi l'aliquota comunale in ‰.
Quando è stata abolita la TASI e perché devo ancora calcolarla?
La TASI è stata abrogata a partire dal 1° gennaio 2020 e assorbita nell'IMU dalla Legge di Bilancio 2020. Il calcolo resta necessario per ravvedimento operoso, accertamenti, ricorsi o conguagli relativi alle annualità 2014–2019. Per il 2020 e anni successivi si versa esclusivamente l'IMU.
Come si ripartisce la TASI tra proprietario e inquilino?
Quando l'immobile era occupato da un soggetto diverso dal proprietario, il Comune stabiliva la quota a carico dell'occupante tra il 10% e il 30% dell'imposta totale. Il proprietario versava la quota rimanente (70%–90%). Se la quota occupante era 10%, su una TASI annua di 100 € l'inquilino pagava 10 € e il proprietario 90 €.
L'abitazione principale era esente dalla TASI?
Sì. Le abitazioni principali non di lusso (categorie catastali diverse da A/1, A/8, A/9) erano esonerate dalla TASI già dal 2016. I Comuni potevano tuttavia mantenere una quota simbolica minima a carico dell'occupante-proprietario, purché entro i limiti di legge.
Come si calcola la TASI se ho posseduto l'immobile solo per alcuni mesi?
L'imposta annua viene riproporzionata in base ai mesi di possesso o detenzione nell'anno. Si divide la TASI piena per 12 e si moltiplica per i mesi effettivi. Ad esempio, 7 mesi su una TASI annua di 120 € danno 120 × 7/12 = 70 €. Un mese si conta intero se il possesso supera i 15 giorni.