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Voto e Laurea

Voto Laurea

Calcola il voto di laurea base (media ponderata × 110/30) + bonus per tesi, lode, anno corso.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Non esiste una formula nazionale del voto di laurea.

Il D.M. 270/2004 stabilisce quanti CFU servono per la laurea (180) e per la magistrale (120), ma non come si calcola il voto finale: punti tesi, valore della lode, bonus e arrotondamento li decide il regolamento didattico del tuo corso di studio. Per questo qui sono parametri che imposti tu, non numeri fissi. Più sotto trovi 9 regolamenti reali a confronto, con i link ufficiali.

I tuoi esami

Elenco degli esami sostenuti con voto e crediti formativi
InsegnamentoVotoCFURimuovi
Le idoneità e le attività senza voto (tirocinio, prova finale, lingua) non entrano nella media: selezionale come "Idoneità" per tenerne conto nei CFU senza falsare il calcolo. Attualmente escludi 3 CFU di idoneità.
Incolla il libretto invece di digitare esame per esame

Copia le righe dal libretto online (Esse3, GOMP, U-GOV…) e incollale qui: una riga per esame. Vengono riconosciuti "30 e lode", "30L" e i formati con nome, CFU e voto sulla stessa riga.

Il regolamento del tuo corso

Copia qui le regole che trovi sul sito del tuo corso di studio. In alternativa parti da uno dei 9 regolamenti reali qui sotto e poi correggi ciò che nel tuo ateneo è diverso.

Scala del voto finale

I centesimi valgono per il vecchio ordinamento quinquennale pre-509/1999.

6 regolamenti su 9 fra quelli qui confrontati la tengono fuori dalla media; Bocconi la conta 31/30, Pisa-Informatica 32/30, Bologna — Economia aziendale la trasforma in 0,33 punti sul voto finale.

Bologna — Economia aziendale usa 0,33 (un terzo di punto) per lode.

Fra i regolamenti qui confrontati il massimo va da 2 punti (Ingegneria dell’Informazione a Padova, dove il grosso arriva dalla media e dalla durata degli studi) a 8 (Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Sapienza). Al Politecnico di Milano la forbice parte da −1, cioè la tesi può anche togliere un punto. Sono punti già espressi in centodecimi.

A Bologna vale 4 punti a luglio, 3 a settembre e ottobre, 2 a marzo; molti atenei non lo prevedono affatto.

Somma massima di tesi + bonus. Lascialo vuoto se il tuo regolamento non ne prevede uno.

Fra i regolamenti qui confrontati va da 110 a 113: 110 alla Sapienza, 111 al Politecnico di Milano e in Bocconi, 112 a Fisica alla Federico II, 113 con media almeno 28 a Ingegneria dell’Informazione a Padova. Pegaso e Pisa-Informatica arrotondano la media prima di sommare i punti: i loro preset portano la soglia a 110,5 e a 111,5, che con punti interi è l’equivalente esatto del «superiore a 110» e dell’«almeno 112» dei rispettivi regolamenti. La lode resta comunque una decisione collegiale: quasi sempre all’unanimità, a Padova con il parere favorevole di almeno i 4/5 della commissione. Nessun calcolatore può garantirla.

Media ponderata

27,92/30

su 36 CFU con voto
Media aritmetica

27,50/30

4 esami · non usata dagli atenei
Media in centodecimi

102,36/110

media × 110 ÷ 30
Voto di laurea stimato

107/110

Base dalla media 102,36
Tesi +4
Lodi (1) +0,33
Altri bonus +0

Somma prima dell’arrotondamento: 106,69.

Che media mi serve per laurearmi con 110?

Il calcolo parte dagli incrementi che hai impostato qui sopra (4,33 punti fra tesi e bonus) e ricava all’indietro la media in trentesimi necessaria.

Solo gli esami con voto: togli i CFU di prova finale, tirocinio e idoneità. Una laurea vale 180 CFU e una magistrale 120 (D.M. 270/2004), prova finale inclusa.

Ti serve una media ponderata di 28,82/30 su tutti gli esami del percorso, pari a 105,67/110 di voto base.

Oggi sei a 27,92: ti mancano 0,90 punti di media.

Sui 48 CFU che ti restano devi tenere una media di 29,50/30.

Con il massimo su tutti gli esami rimanenti arriveresti a 110/110.

E se i prossimi esami andassero così?

Voto di laurea previsto in funzione della media sui CFU rimanenti
Media sui 48 CFU rimanentiMedia finaleVoto di laureaObiettivo 110
24/3025,6898/110non basta
25/3026,25101/110non basta
26/3026,82103/110non basta
27/3027,39105/110non basta
28/3027,96107/110non basta
29/3028,54109/110non basta
30/3029,11110/110raggiunto

Simulazione a parità di tesi e bonus (4,33 punti). Il voto è già arrotondato secondo la regola scelta.

Da media in trentesimi a voto in centodecimi

La conversione pura (media × 110 ÷ 30) e, accanto, il voto che otterresti aggiungendo i 4,33 punti di tesi e bonus che hai impostato.

Conversione della media ponderata in voto di laurea
Media ponderataVoto baseCon i tuoi 4,33 puntiLode possibile
25/3091,6796/110—
25,5/3093,5098/110—
26/3095,33100/110—
26,5/3097,17101/110—
27/3099,00103/110—
27,5/30100,83105/110—
28/30102,67107/110—
28,5/30104,50109/110—
29/30106,33110/110sì
29,5/30108,17110/110sì
30/30110,00110/110sì

9 regolamenti reali a confronto

Stesso libretto, 9 regolamenti: la lode entra nel calcolo in 4 modi incompatibili fra loro e il massimo dei punti della commissione va da 2 a 8. È la prova che un calcolatore che impone regole fisse sbaglia per definizione. Ogni riga rimanda al documento ufficiale e dice quando l’abbiamo riletto. Con i tuoi esami il solo voto base — prima di tesi e bonus — va da 102,36 a 104,81/110 a seconda di come l’ateneo tratta le lodi.

Confronto fra i regolamenti di laurea di 9 atenei italiani
Ateneo / corso30 e lode nella mediaPunti dalla commissioneAltri bonusArrotondamento e lodeIl tuo libretto
Sapienza — Medicina e Psicologia Facoltà di Medicina e Psicologia, «Esami di laurea — informazioni generali» (immatricolati dal 2010/2011) riletto il 22 settembre 2026Non riceve un valore proprio: la media è «ponderata per il numero di crediti di ciascun esame», escluse le idoneitàLa commissione che valuta positivamente tesi e discussione «dispone fino a massimo di 8 punti»1 punto per almeno 12 o 18 CFU conseguiti all’estero, a seconda della classe di laureaLa media si usa «con due decimali e senza arrotondamenti», poi × 11 ÷ 3. Lode se il punteggio sommato alla media è almeno 110 e «tutta la commissione è concorde»27,92/30 = 102,36/110 di voto base + fino a 8 punti
Bologna — Economia aziendale (L) Corso di laurea in Economia aziendale, «Redazione della tesi e voto finale» riletto il 24 agosto 2026Vale 30, ma alla media in centodecimi si aggiunge 0,33 per ogni lodeFino a 3 punti per la discussione dell’elaboratoLaurea in corso: 4 punti a luglio, 3 a settembre e ottobre, 2 a marzo (dal luglio 2025)Arrotondamento all’intero più prossimo27,92/30 = 102,36/110 di voto base + 0,33 per la lode + fino a 7 punti
Padova — Ingegneria dell’Informazione «Criteri per l’attribuzione del voto finale nei Corsi di Laurea afferenti al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione» riletto il 22 settembre 2026Fuori dalla media: dà un incremento a parte, 0,5 / 1 / 1,5 / 2 punti secondo i CFU lodati (6-12, 13-18, 19-24, oltre 24)Poco: con un esame finale da 3 CFU si va da 0 punti per un 18-21 a 2 punti con la lodeFino a 4,5 punti per quintile di media e durata degli studi; fino a 2 punti in più, o 2 in meno, per altri elementi di merito o demeritoLode su parere favorevole di almeno i 4/5 della commissione a chi raggiunge 113,00 con una media non inferiore a 28,0027,92/30 = 102,36/110 di voto base + fino a 10,5 punti
Napoli Federico II — Fisica (LM) CdS in Fisica, criteri di valutazione dell’esame di laurea magistrale, approvati dalla CCD il 14/07/2025 riletto il 22 settembre 2026Il regolamento non le assegna un valore diverso: la media è «pesata in base ai crediti formativi degli esami previsti»Il voto dell’esame di laurea, in trentesimi, è diviso per 5: «il contributo […] è compreso nell’intervallo 0.4 – 6» centodecimiNessunoSomma «arrotondata all’intero più vicino», tetto 110. Lode se la somma non arrotondata è almeno 112/110, con unanimità e al più due astenuti27,92/30 = 102,36/110 di voto base + fino a 6 punti
Politecnico di Milano Regolamento di Ateneo degli esami di laurea e di laurea magistrale, D.R. Rep. 1315 del 16/02/2021, art. 6.2 e 6.3 riletto il 24 agosto 2026Esclusa: la media è calcolata «senza considerare […] le lodi»Da −1 a +8 punti (10 per il ciclo unico quinquennale)Nessuno previsto dal regolamento di AteneoAll’intero più vicino (0,50 verso l’alto), tetto 110, minimo 66. Lode solo se il voto pre-arrotondamento è ≥ 111, con giudizio unanime27,92/30 = 102,36/110 di voto base + fino a 8 punti
Politecnico di Torino (LM) Guida dello studente 2024, «Determinazione del voto finale» (laurea magistrale) riletto il 24 agosto 2026«La lode non influisce nel calcolo della media»Di norma fino a 8 puntiNessuno automaticoLa media è comunicata alla commissione senza arrotondamento, al secondo decimale27,92/30 = 102,36/110 di voto base + fino a 8 punti
Bocconi — lauree triennali Regolamento dei corsi di laurea 2023-2024, artt. sul calcolo della media e sulla prova finale riletto il 22 settembre 2026«Ai fini del calcolo della media, alle votazioni trenta e lode è assegnato valore 31»«Da zero a quattro centodecimi per il lavoro finale»Un centodecimo per stage curriculare, mobilità di almeno un semestre o legal clinic — «al massimo un centodecimo», comunque siano le attivitàIl regolamento non fissa l’arrotondamento. Lode all’unanimità se la somma è almeno 111 e al lavoro finale sono andati almeno 3 punti. Voto minimo 6628,25/30 = 103,58/110 di voto base + fino a 5 punti
Pisa — Informatica Area didattica del Dipartimento di Informatica, «Calcolo del voto di laurea» riletto il 22 settembre 2026«Gli esami con lode vengono valutati 32/30»Incremento fra 1 e 7 punti per la prova finaleNessuno separatoMedia arrotondata all’intero più vicino. 110 e lode se la somma è ≥ 112 e i punti di tesi sono almeno 528,58/30 = 104,81/110 di voto base + fino a 7 punti
Pegaso — lauree triennali Università telematica Pegaso, Regolamento della prova finale per i corsi triennali (D.R. 125 del 05/02/2024), art. 7, e Manifesto degli studi a.a. 2023-2024 (Delibera SA n. 80 del 27 giugno 2023), pag. 22 riletto il 22 settembre 2026Nessun trattamento speciale: la media è ponderata sui CFUProject work: «punteggio […] compreso tra 0 e 7 punti», mai inferiore a 0NessunoMedia × 11 ÷ 3 «arrotondando i decimali, a partire da 0.5, all’unità superiore»; il voto finale «non può comunque essere superiore a 110/110». Lode all’unanimità solo se il punteggio è superiore a 11027,92/30 = 102,36/110 di voto base + fino a 7 punti

L’ultima colonna applica al tuo elenco di esami il modo in cui quell’ateneo tratta il 30 e lode dentro la media — 30, 31 o 32 — e, dove la lode vale un bonus fisso per ogni esame lodato, somma anche quello: questa parte del conto è certa. I punti che seguono sono invece il massimo previsto per le voci che il preset carica, non quelli che ti verranno dati; dove un incremento dipende da cose che il calcolatore non può sapere — i CFU lodati a Padova, il quintile di media, la sessione di laurea, un periodo all’estero — è la nota del preset a dire come correggerlo. Ogni regolamento vale per il suo corso di studio e può cambiare: la fonte definitiva resta sempre il regolamento didattico pubblicato dal tuo corso.

Come si calcola davvero il voto di laurea

Il percorso è sempre lo stesso in tre passaggi: si calcola la media ponderata dei voti d’esame pesata sui CFU, la si converte in centodecimi, e la commissione ci somma i punti della tesi e gli eventuali bonus. Quello che cambia — e cambia molto — è come ogni ateneo esegue i passaggi due e tre.

Passo 1: la media ponderata, non quella aritmetica

La media aritmetica somma i voti e li divide per il numero di esami. Nessun ateneo italiano la usa per il voto di laurea, perché tratterebbe un esame da 12 CFU come uno da 3. La media che conta è quella ponderata sui crediti:

Media ponderata = Σ(voto × CFU) ÷ Σ(CFU)

Nel calcolatore vedi entrambe proprio per rendere evidente la differenza: su un libretto sbilanciato lo scarto fra le due può superare mezzo punto, cioè quasi due punti di laurea.

Entrano nella media solo le attività con voto. Idoneità, tirocini, laboratori valutati con "approvato" e la prova finale pesano in CFU sul totale del titolo ma non sulla media: per questo nell’elenco puoi marcarli come idoneità.

Passo 2: la conversione in centodecimi

La proporzione è universale, anche se molti atenei la scrivono in un altro modo: la Sapienza dice che la media «viene moltiplicata per 11 e divisa per 3», Pegaso scrive «media ponderata per 11; il successivo risultato diviso 3». È la stessa identica formula, perché 110 ÷ 30 fa 11 ÷ 3. Qui la trovi come voto base = media ponderata × 110 ÷ 30. Il 18 minimo diventa 66/110, il 30 pieno diventa 110/110. Chi si laurea nel vecchio ordinamento quinquennale pre-509/1999 usa i centesimi, con la stessa proporzione su base 100.

Da qui nasce la domanda più frequente in assoluto, "che media mi serve per il 110": la risposta si ottiene invertendo la formula. Se conti su b punti fra tesi e bonus, la media che ti serve è (110 − b) × 30 ÷ 110. Con 6 punti complessivi servono 28,36; con 10 punti bastano 27,27; senza alcun punto servirebbe la media perfetta di 30. È il calcolo che trovi nel blocco "Che media mi serve".

Passo 3: tesi, lodi e bonus — qui finisce l’universalità

Non esiste una norma statale sul punteggio della prova finale. Il D.M. 270/2004 fissa che un anno di studio a tempo pieno vale 60 CFU (art. 5), che la laurea richiede 180 crediti e la magistrale 120 (art. 7), e che la durata normale è di tre più due anni (art. 8). Del voto finale non dice nulla: la competenza è dei regolamenti didattici di ateneo e di corso di studio.

Il risultato è la varietà che vedi nella tabella qui sopra. Il Politecnico di Milano lascia alla commissione una forbice che parte da −1 punto e arriva a +8; il corso di Economia aziendale di Bologna concede al massimo 3 punti per la discussione ma aggiunge fino a 4 punti a chi si laurea in corso nell’appello di luglio; Pisa-Informatica non dà bonus di sessione ma conta ogni lode come 32/30 dentro la media, il che su un libretto pieno di lodi vale molto più di 0,33 punti a lode.

I due casi estremi sono agli antipodi. Alla Sapienza, in Medicina e Psicologia, la commissione «dispone fino a massimo di 8 punti» e non c’è altro: tutto si gioca sulla discussione. A Ingegneria dell’Informazione a Padova succede il contrario: l’esame finale da 3 CFU vale al massimo 2 punti, mentre il grosso arriva da voci che con la tesi non c’entrano nulla. Fino a 4,5 punti dipendono dal quintile in cui cade la tua media incrociato con la durata degli studi, che quella tabella definisce per sessione: i 4,5 pieni vanno a chi è nel primo quintile — media sopra 26,5, perché a 26,5 esatti si ricade già nel secondo, che ne dà 4 — e si laurea in tre anni, cioè «nelle sessioni di luglio e settembre»; discutere a dicembre o a febbraio conta come tre anni e mezzo e lo stesso primo quintile scende a 3,5, mentre chi resta sotto 23 e ci mette più di quattro anni prende 0. Fino a 2 punti dipendono invece da quanti CFU hai lodato (0,5 da 6 a 12 CFU, 2 oltre i 24). Alla Federico II, in Fisica magistrale, il punteggio della tesi è espresso in trentesimi e poi diviso per cinque: il regolamento calcola da sé che «il contributo […] è compreso nell’intervallo 0.4 – 6» centodecimi.

Il 30 e lode: tre scuole di pensiero

  • La lode non fa media. Vale 30 come qualunque altro 30, e il riconoscimento resta simbolico. È il modello del Politecnico di Milano, che calcola la media «senza considerare le lodi», e del Politecnico di Torino, dove «la lode non influisce nel calcolo della media».
  • La lode vale un bonus separato in centodecimi. La media si calcola con 30, poi al voto in centodecimi si aggiungono frazioni di punto: 0,33 per lode nel corso di Economia aziendale di Bologna. Ingegneria dell’Informazione a Padova usa la stessa idea ma a scaglioni, e guarda ai crediti invece che al numero di esami: 0,5 punti fra 6 e 12 CFU lodati, 1 fino a 18, 1,5 fino a 24, 2 oltre.
  • La lode entra nella media con un valore superiore a 30. In Bocconi «alle votazioni trenta e lode è assegnato valore 31»; a Pisa-Informatica ogni esame con lode è valutato 32/30. In questo caso la media ponderata può superare 30 e il voto base superare 110 già prima della tesi.

Quanto pesa la scelta? Prendi un libretto da 180 CFU con media 27,50 (lodi contate come 30) e dieci lodi su altrettanti esami da 9 CFU. Il voto base diventa 100,83 al Politecnico di Milano, che le lodi le ignora; 102,67 in Bocconi, che le conta 31; 104,50 a Pisa-Informatica, che le conta 32. A Economia aziendale a Bologna il voto base resta invece 100,83, identico al Politecnico di Milano, perché anche lì la lode vale 30 dentro la media: i suoi 0,33 a lode arrivano dopo, come incremento in centodecimi, e dieci lodi ne aggiungono 3,30 portando il totale a 104,13 ancora prima della tesi. In un modo o nell’altro, quasi quattro punti di distanza prima che la commissione apra bocca — ed è il motivo per cui il selettore "Come conta il 30 e lode" è la prima cosa da impostare correttamente.

110 e lode: cosa serve davvero

La lode di laurea non è una soglia aritmetica: è una decisione della commissione, e nemmeno il quorum è sempre lo stesso. Quasi ovunque serve l’unanimità, ma a Ingegneria dell’Informazione a Padova basta «il parere favorevole di almeno i 4/5 dei componenti» e a Fisica alla Federico II l’unanimità è quella «dei pareri favorevoli […] con al più due astenuti»: chi si astiene non blocca la lode. Anche la soglia numerica è solo la condizione di accesso, e varia. Il Politecnico di Milano la fissa a 111 punti prima dell’arrotondamento, precisando che i regolamenti delle Scuole possono essere più restrittivi ma «con una soglia comunque non inferiore a 111». Pisa-Informatica richiede che la media arrotondata più l’incremento arrivi ad almeno 112 e che alla tesi siano andati almeno 5 punti: con 112 punti ma solo 4 di tesi il voto è 110 senza lode. Altrove la soglia coincide con il 110 pieno, altrove ancora è più alta: è il primo dato da cercare nel proprio regolamento, e nel calcolatore lo imposti nel campo "Soglia per la lode".

Le condizioni doppie sono più comuni di quanto sembri. In Bocconi servono insieme una somma di almeno 111 e almeno 3 punti al lavoro finale. A Ingegneria dell’Informazione a Padova servono 113,00 punti e una media non inferiore a 28,00, con il parere favorevole di almeno i 4/5 della commissione invece dell’unanimità piena. A Fisica alla Federico II conta la somma non arrotondata: 112/110, con unanimità e al più due astenuti. Alla Sapienza, in Medicina e Psicologia, basta che il punteggio sommato alla media arrivi a 110 «e tutta la commissione sia concorde». Il calcolatore confronta il tuo totale con la soglia che imposti, ma le condizioni aggiuntive — punti minimi di tesi, media minima — devi verificarle tu.

Tradotto in pratica: nessun calcolatore, questo compreso, può dirti che avrai la lode. Può dirti se sei sopra la soglia numerica del regolamento che hai impostato — il resto lo decide la commissione.

Arrotondamento e tetto: gli ultimi due punti nascosti

Quasi tutti gli atenei arrotondano il totale all’intero più vicino, con lo 0,50 che va verso l’alto: 106,50 diventa 107, 106,49 resta 106. Alcuni regolamenti arrotondano sempre per eccesso, altri comunicano alla commissione la media con due decimali senza arrotondare nulla. Il voto è poi limitato al massimo della scala (110 o 100) e non può scendere sotto il minimo, che è 66/110 perché corrisponde alla media minima di 18.

Attenzione anche ai tetti complessivi: diversi regolamenti pongono un massimo alla somma di punti tesi e bonus, per evitare che i bonus da soli portino al 110. Se il tuo lo prevede, inseriscilo nel campo apposito: il calcolatore ti mostra di quanto gli incrementi vengono tagliati.

Le università telematiche seguono le stesse regole

Chi studia in un ateneo telematico si chiede spesso se il voto si calcoli «in modo diverso». No: la struttura è identica, perché identica è la norma che la governa. A Pegaso la segreteria calcola la media ponderata sui CFU, la riporta in centodecimi «per 11, il successivo risultato diviso 3» e la arrotonda «a partire da 0.5 all’unità superiore»; poi la commissione aggiunge al project work un punteggio «compreso tra 0 e 7 punti», e il voto finale «non può comunque essere superiore a 110/110». La lode arriva all’unanimità solo se il punteggio è superiore a 110: il regolamento non dice con che passo la commissione assegni i punti del project work, quindi quel «superiore» va preso alla lettera — un 110 tondo non basta.

Un dettaglio che sul voto non cambia nulla e sulla lode cambia tutto: Pegaso arrotonda la media prima di aggiungere i punti della commissione, mentre questo calcolatore arrotonda alla fine. Sul voto le due strade coincidono, perché arrotondare prima o dopo aver sommato un numero intero è lo stesso. Sulla lode no: finché i punti sono interi, chiedere che la media arrotondata più i punti superi 110 equivale a chiedere che la somma non arrotondata arrivi a 110,5, non a 111. Con media 28,23 e 7 punti di project work la segreteria scrive 104 + 7 = 111 e la lode è in gioco, mentre una soglia fissata a 111 sulla somma non arrotondata (110,51) l’avrebbe esclusa per mezzo punto: per questo il preset di Pegaso usa 110,5. Lo stesso vale a Pisa-Informatica, che pure somma «la media arrotondata» e l’incremento: là il regolamento chiede 112 e il preset usa 111,5. Se invece inserisci punti con la virgola l’equivalenza salta e il preset può divergere dal conto della segreteria.

Media curriculare: a cosa serve oltre alla laurea

La media ponderata in trentesimi — spesso chiamata media curriculare — non serve solo a produrre il voto finale. È il numero richiesto dai bandi di dottorato, dalle borse di studio, da molte selezioni aziendali e dalle domande di ammissione alle magistrali a numero programmato, che di solito ragionano sulla media e sui CFU acquisiti entro una certa data, non sul voto di laurea. Tienila monitorata durante il percorso: agire su un esame da 12 CFU quando ne hai sostenuti 60 sposta la media molto più che agire sull’ultimo esame da 6 quando ne hai 174.

Quanto pesa davvero un singolo esame

L’effetto di un voto sulla media dipende dal rapporto fra i suoi CFU e i CFU già acquisiti. Prendere 24 invece di 30 in un esame da 6 CFU quando hai già 120 CFU alle spalle abbassa la media di circa 0,29 punti, cioè poco più di un punto di laurea. Lo stesso 24 su un esame da 12 CFU quando ne hai solo 30 alle spalle costa circa 1,7 punti di media, oltre sei punti di laurea. È esattamente ciò che mostra la tabella "E se i prossimi esami andassero così?": inserisci i CFU che ti restano e vedi lo scenario completo.

Domande frequenti

Con media 27 quanto esce di laurea? Il voto base è 27 × 110 ÷ 30 = 99/110. Con 6 punti di tesi e bonus si arriva a 105, con 11 punti a 110.

Serve la media del 29 per il 110? Dipende solo dai punti che il tuo regolamento mette a disposizione. Con un massimo di 8 punti serve una media di 27,82; con un massimo di 11 punti bastano 27,00; se la commissione ne può dare solo 3, serve 29,18.

Gli esami a scelta contano nella media? Nella grande maggioranza degli atenei sì, se hanno un voto e sono nel piano di studi approvato. Le attività in soprannumero — quelle sostenute oltre i CFU previsti — di norma no: il Politecnico di Milano le esclude esplicitamente. Verifica sul tuo regolamento e, in caso, non inserirle nell’elenco.

Il mio ateneo non è fra quelli confrontati: cosa cerco nel regolamento? Quattro cose, e sono sempre le stesse. Primo: come viene trattato il 30 e lode (ignorato, contato 31 o 32, oppure trasformato in punti). Secondo: quanti punti può dare la commissione e se esiste un tetto complessivo. Terzo: se ci sono bonus automatici per la laurea in corso, per periodi all’estero o per il numero di lodi. Quarto: la soglia della lode e le eventuali condizioni aggiuntive. Il documento si trova quasi sempre sul sito del corso di studio alla voce "prova finale", "esame di laurea" o "regolamento didattico"; quando il corso non pubblica nulla, vale il regolamento di ateneo. Una volta trovati quei quattro numeri, riportali nei campi qui sopra: il conto è lo stesso per tutti.

La tesi ha dei CFU: entrano nella media? No. La prova finale ha i suoi crediti — che contano per raggiungere i 180 o i 120 CFU del titolo — ma il suo punteggio è quello attribuito dalla commissione in centodecimi, non un voto in trentesimi da mediare. Per questo, nel campo "CFU con voto che ti restano", i crediti della prova finale vanno esclusi.

Fonti

  • Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, in G.U. n. 266 del 12 novembre 2004 — art. 5 comma 2 (60 crediti per anno), art. 7 commi 1 e 2 (180 crediti per la laurea, 120 per la laurea magistrale), art. 8 comma 2 (durata normale dei corsi). Testo in Gazzetta Ufficiale.
  • Sapienza — Medicina e Psicologia — Facoltà di Medicina e Psicologia, «Esami di laurea — informazioni generali» (immatricolati dal 2010/2011). medpsi.web.uniroma1.it (riletto il 22 settembre 2026)
  • Bologna — Economia aziendale (L) — Corso di laurea in Economia aziendale, «Redazione della tesi e voto finale». corsi.unibo.it (riletto il 24 agosto 2026)
  • Padova — Ingegneria dell’Informazione — «Criteri per l’attribuzione del voto finale nei Corsi di Laurea afferenti al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione». Università di Padova (PDF) (riletto il 22 settembre 2026)
  • Napoli Federico II — Fisica (LM) — CdS in Fisica, criteri di valutazione dell’esame di laurea magistrale, approvati dalla CCD il 14/07/2025. fisica.unina.it (PDF) (riletto il 22 settembre 2026)
  • Politecnico di Milano — Regolamento di Ateneo degli esami di laurea e di laurea magistrale, D.R. Rep. 1315 del 16/02/2021, art. 6.2 e 6.3. normativa.polimi.it (PDF) (riletto il 24 agosto 2026)
  • Politecnico di Torino (LM) — Guida dello studente 2024, «Determinazione del voto finale» (laurea magistrale). didattica.polito.it (riletto il 24 agosto 2026)
  • Bocconi — lauree triennali — Regolamento dei corsi di laurea 2023-2024, artt. sul calcolo della media e sulla prova finale. unibocconi.it (PDF) (riletto il 22 settembre 2026)
  • Pisa — Informatica — Area didattica del Dipartimento di Informatica, «Calcolo del voto di laurea». didattica.di.unipi.it (riletto il 22 settembre 2026)
  • Pegaso — lauree triennali — Università telematica Pegaso, Regolamento della prova finale per i corsi triennali (D.R. 125 del 05/02/2024), art. 7, e Manifesto degli studi a.a. 2023-2024 (Delibera SA n. 80 del 27 giugno 2023), pag. 22. Regolamento della prova finale (PDF)·Manifesto degli studi a.a. 2023-2024 (PDF) (riletto il 22 settembre 2026)

Ogni regolamento citato riporta qui sopra la data in cui è stato riletto. Nessun valore di tesi, lode o bonus è precaricato come "standard nazionale": tutti i parametri sono modificabili perché nessuno di essi lo è.

Stima voto finale 110/110 e lode.

Domande frequenti

Come si calcola il voto di laurea base?
Voto base = media ponderata degli esami × 110 / 30. Esempio: media 27 → voto base = 99/110.
Come ottenere 110 e lode?
Media ponderata almeno 29, tesi sperimentale di alta qualità (bonus 8-11), discussione brillante. Solo il 5-10% dei laureati lo ottiene. La 'lode' è discrezionale della commissione (consenso unanime).
I bonus al voto di laurea quanto valgono?
Tesi: 0-11 punti (compilativa 0-3, ricerca 5-7, sperimentale 8-11). Lode in singoli esami: 0,5 punti × n° lodi. Laurea in corso: +1-2 punti. Erasmus: +1-2 punti. Massimo 110/110 e lode.

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