Salta al contenuto principale
Tasse e Imposte

Addizionale Regionale

Calcola l'addizionale regionale IRPEF 2026 sulle aliquote pubblicate dal MEF per tutte le 21 regioni e province autonome, applicando le disposizioni particolari che quasi nessuno considera: l'aliquota sull'intero…

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Cosa vuoi sapere

Importo annuo, rate in busta paga, dettaglio per scaglione e detrazioni regionali, con la classifica di tutte le 21 regioni e province autonome.

È la base dell’addizionale: il reddito complessivo IRPEF meno gli oneri deducibili (contributi previdenziali, previdenza complementare, assegno al coniuge). Non si tolgono le detrazioni.

Conta il domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno cui l’addizionale si riferisce, non quello di oggi.

Tipo di reddito prevalente

Serve alla verifica di capienza: l’addizionale è dovuta solo se per lo stesso anno l’IRPEF risulta dovuta al netto delle detrazioni (art. 13 TUIR).

Familiari a carico, spese al 19%, interessi del mutuo: se azzerano l’IRPEF, azzerano anche l’addizionale.

Addizionale regionale Lombardia — anno d’imposta 2026

424,30 €

38,57 € al mese per undici mesi · aliquota effettiva 1,41%

Modalità di calcolo

per scaglioni

Regione più economica

Provincia autonoma di Bolzano: 0,00 €

Regione più cara

Campania: 708,30 €

Il calcolo riga per riga

Dettaglio per scaglione dell’addizionale regionale
ScaglioneQuota di redditoAliquotaImposta
0 € – 15.000 €15.000,00 €1,23%184,50 €
15.000 € – 28.000 €13.000,00 €1,58%205,40 €
28.000 € – 50.000 €2000,00 €1,72%34,40 €
= Addizionale regionale dovuta424,30 €

Norma di riferimento: Art. 72, c. 1, L.R. 14 luglio 2003, n. 10

Dati MEF pubblicati il: 28/01/2026

Come te la trattengono

Il sostituto d’imposta determina l’addizionale al conguaglio di fine anno e la trattiene in un massimo di undici rate, a partire dal periodo di paga successivo: sono circa 38,57 € al mese. Se il rapporto cessa, l’intero importo residuo viene trattenuto in unica soluzione nell’ultima busta (art. 50, c. 4, D.Lgs. 446/1997).

L’addizionale dell’anno compare nella Certificazione Unica ed è riferita al domicilio fiscale al 1° gennaio: se ti sei trasferito a febbraio, per tutto l’anno paghi ancora l’aliquota della regione da cui sei partito.

Le 21 regioni e province autonome su 30.000 €

Lombardia è al 11º posto dalla più economica: fra la prima e l’ultima ballano 708,30 € all’anno.

Addizionale regionale in tutte le regioni sullo stesso reddito
RegioneAliquota effettivaImporto annuo
Provincia autonoma di Bolzano0,00%0,00 €
Provincia autonoma di Trento0,00%0,00 €
Basilicata1,23%369,00 €
Friuli-Venezia Giulia1,23%369,00 €
Sardegna1,23%369,00 €
Sicilia1,23%369,00 €
Valle d’Aosta1,23%369,00 €
Veneto1,23%369,00 €
Liguria1,36%408,00 €
Marche1,39%417,40 €
Lombardia1,41%424,30 €
Toscana1,55%465,30 €
Emilia-Romagna1,69%506,00 €
Calabria1,73%519,00 €
Abruzzo1,75%525,00 €
Puglia1,80%541,00 €
Umbria1,88%564,50 €
Piemonte2,19%657,60 €
Molise2,22%667,00 €
Lazio2,33%699,00 €
Campania2,36%708,30 €

Quanto si paga in Lombardia, per fascia di reddito

Addizionale regionale per reddito imponibile
Reddito imponibileAddizionaleAliquota effettiva
15.000 €184,50 €1,23%
20.000 €263,50 €1,32%
28.000 €389,90 €1,39%
35.000 €510,30 €1,46%
50.000 €768,30 €1,54%
70.000 €1114,30 €1,59%

Importi al lordo della verifica di capienza: chi ha l’IRPEF azzerata dalle detrazioni non paga nulla, qualunque sia la fascia.

Addizionale regionale IRPEF: come funziona davvero

L’addizionale regionale è un’imposta sul reddito che si affianca all’IRPEF erariale e finanzia il bilancio delle Regioni — in pratica, per la quota più grande, la sanità. L’aliquota base è dell’1,23%; le Regioni a statuto ordinario possono maggiorarla fino a 2,1 punti (arrivando quindi al 3,33%) e le Regioni a statuto speciale e le Province autonome fino a 1 punto. Le regioni in piano di rientro sanitario applicano le maggiorazioni massime finché dura il disavanzo: è il motivo per cui Campania, Lazio, Molise, Puglia e Calabria stanno in cima alle classifiche.

La base imponibile non è lo stipendio lordo

È il reddito complessivo determinato ai fini dell’IRPEF, al netto degli oneri deducibili: contributi previdenziali obbligatori, previdenza complementare, assegno periodico al coniuge, contributi per i lavoratori domestici. Non si tolgono invece le detrazioni: quelle agiscono sull’imposta, non sulla base. Per un lavoratore dipendente con 30.000 € di RAL la base dell’addizionale è quindi intorno ai 27.200 €, non 30.000.

La regola che quasi tutti i calcolatori ignorano: la capienza

L’addizionale si applica «se per lo stesso anno l’IRPEF risulta dovuta, al netto delle detrazioni per essa riconosciute». Tradotto: chi ha l’imposta azzerata dalle detrazioni — la cosiddetta no tax area — non paga nulla di addizionale, nemmeno l’1,23%. Un dipendente con 8.000 € di reddito non deve un euro di addizionale, mentre la quasi totalità dei simulatori online gli mostra comunque un importo. Questo calcolatore fa il controllo e te lo dice in chiaro. Restano fuori dal tributo anche i contribuenti in regime forfettario, che pagano l’imposta sostitutiva.

Non tutte le regioni applicano gli scaglioni

È l’errore più diffuso nei conti fatti a mano. In Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Umbria e Valle d’Aosta l’aliquota agevolata non vale «fino a» una soglia ma sull’intero imponibile: superata la soglia, l’aliquota piena si applica a tutto il reddito e l’imposta fa un salto secco. Nella Provincia autonoma di Trento opera invece una deduzione di 30.000 €, che azzera l’addizionale per chi sta sotto quella soglia. A Bolzano agisce una detrazione di 430,50 €, che di fatto esenta i redditi medio-bassi.

Il domicilio fiscale al 1° gennaio

L’addizionale si versa alla regione in cui hai il domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno cui si riferisce. È una data secca, non un calcolo pro rata: chi si trasferisce in febbraio paga per tutto l’anno l’aliquota della regione da cui è partito. È anche il motivo per cui un trasferimento deciso a dicembre e registrato in anagrafe il 2 gennaio vale un anno intero di differenza.

Quando e come si paga

  • Lavoratori dipendenti e pensionati: il sostituto d’imposta determina l’addizionale al conguaglio di fine anno e la trattiene in un massimo di undici rate a partire dal periodo di paga successivo (art. 50, c. 4, D.Lgs. 446/1997). In caso di cessazione del rapporto viene trattenuta in unica soluzione.
  • Lavoratori autonomi e chi presenta la dichiarazione: si versa con F24 insieme al saldo IRPEF. L’addizionale regionale, a differenza di quella comunale, non ha acconto.

Regionale e comunale non sono la stessa cosa

Oltre alla regionale esiste l’addizionale comunale, fissata da ciascun Comune fino allo 0,9%, spesso con una soglia di esenzione propria e con un acconto pari al 30% da versare nell’anno. Sommate, le due addizionali pesano in genere fra l’1,2% e il 4% del reddito imponibile. Per il calcolo della quota comunale usa il calcolatore dell’addizionale comunale; per l’imposta completa, il calcolatore IRPEF.

Le detrazioni regionali che nessuno ricorda

Diverse Regioni prevedono detrazioni proprie che riducono o azzerano l’addizionale: Bolzano 430,50 € (più 340 € per figlio a carico), Lazio 60 € fra 28.001 e 30.000 € di imponibile, Umbria 150 € fra 28.001 e 50.000 €, Sardegna 200 € per figlio minorenne, Trento 246 € per figlio, Campania 30 € per figlio con almeno due figli, Piemonte 100 € per figlio oltre il secondo e 500 € per figlio con disabilità, Puglia 20 € per figlio oltre il terzo. Il calcolatore applica automaticamente quelle che dipendono solo dal reddito e segnala le altre nella scheda della regione: quasi tutte non generano credito d’imposta, cioè non possono trasformarsi in un rimborso se superano l’imposta dovuta.

Limiti dello strumento

Le aliquote qui riportate sono quelle pubblicate dal MEF per l’anno d’imposta 2026 e possono essere modificate dalle leggi finanziarie regionali: la data di pubblicazione dei dati è indicata per ogni regione. Le detrazioni legate alla composizione familiare o alla disabilità sono segnalate ma non applicate automaticamente, perché dipendono da requisiti che il calcolatore non conosce. La verifica di capienza usa la sola detrazione per tipologia di reddito dell’art. 13 TUIR più l’eventuale importo che inserisci: per un conto completo di familiari a carico e oneri detraibili usa il calcolatore IRPEF.

Fonti

Calcola l'addizionale regionale IRPEF 2026 sulle aliquote pubblicate dal MEF per tutte le 21 regioni e province autonome, applicando le disposizioni particolari che quasi nessuno considera: l'aliquota sull'intero imponibile in Friuli, Lazio, Umbria e Valle d'Aosta, la deduzione di 30.000 € di Trento, le detrazioni di Bolzano e Lazio. E prima di tutto verifica la capienza: se l'IRPEF è azzerata dalle detrazioni, l'addizionale non è dovuta per legge.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare l'addizionale regionale IRPEF

Inserisci i due valori richiesti per ottenere in pochi secondi l'importo annuo, la rata mensile e il confronto tra tutte le Regioni.

  1. 1

    Individua il reddito imponibile

    Inserisci il tuo reddito imponibile IRPEF annuo in euro nel campo apposito; è il reddito al netto delle deduzioni (es. contributi previdenziali).

  2. 2

    Seleziona la tua Regione di residenza

    Scegli la Regione dal menù a tendina: il calcolatore applica automaticamente gli scaglioni e le aliquote vigenti per quella Regione (aggiornate al 2026).

  3. 3

    Leggi il risultato annuo

    Il calcolatore mostra immediatamente l'addizionale totale dovuta per l'anno, calcolata per scaglioni progressivi.

  4. 4

    Verifica la rata mensile e il confronto regionale

    Sotto l'importo annuo compare la rata mensile stimata e una tabella di confronto con tutte le Regioni italiane, ordinata dall'importo più basso al più alto.

Domande frequenti

Su quale reddito si calcola l'addizionale regionale?
Sul reddito complessivo determinato ai fini dell'IRPEF, al netto dei soli oneri deducibili (contributi previdenziali obbligatori, previdenza complementare, assegno al coniuge). Non si tolgono le detrazioni, che agiscono sull'imposta e non sulla base. Per un dipendente con 30.000 € di RAL la base è quindi intorno ai 27.200 €, non 30.000: è la differenza fra retribuzione lorda e reddito imponibile.
Chi ha un reddito basso paga comunque l'1,23% minimo?
No, e questa è la regola che quasi tutti i simulatori ignorano. Il MEF è esplicito: l'addizionale si applica «se per lo stesso anno l'IRPEF risulta dovuta, al netto delle detrazioni per essa riconosciute». Un lavoratore dipendente con 8.000 € di reddito ha l'IRPEF azzerata dalla detrazione dell'art. 13 TUIR e quindi non deve nemmeno un euro di addizionale. Fuori dal tributo restano anche i contribuenti in regime forfettario.
Se mi trasferisco in un'altra regione quando cambia l'aliquota?
Dall'anno successivo. L'addizionale si versa alla regione in cui hai il domicilio fiscale al 1° gennaio dell'anno cui si riferisce: è una data secca, senza calcolo pro rata. Chi si trasferisce a marzo 2026 paga per tutto il 2026 l'aliquota della regione di partenza e vede la differenza solo sull'addizionale del 2027. Il modo «quanto cambia se cambio residenza» calcola la differenza su un anno, su cinque e su dieci.

Calcolatori correlati

Altri strumenti nella categoriaTasse e Imposte: