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Tasse e Imposte

Adeguamento Istat Mantenimento

Questo calcolatore rivaluta l'assegno di mantenimento secondo la variazione dell'indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), applicando la misura standard del 75%…

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Adeguamento ISTAT dell'assegno di mantenimento

L'adeguamento ISTAT dell'assegno di mantenimento è l'aggiornamento annuale automatico dell'importo stabilito dal giudice (per il coniuge separato/divorziato o per i figli) in base alla variazione dell'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati al netto dei tabacchi).

Riferimento normativo

L'aggiornamento ISTAT dell'assegno divorzile è previsto dall'art. 5 della L. 898/1970 (legge sul divorzio): salvo diversa disposizione del giudice, la rivalutazione è automatica e nella misura del 75% della variazione ISTAT. Per l'assegno di mantenimento dei figli e per quello in sede di separazione si applica per analogia o per espressa previsione della sentenza.

Come si calcola

La formula è Nuovo assegno = Assegno iniziale × (1 + variazione% × 0,75). Esempio: assegno fissato in 800 € a gennaio 2022 con indice ISTAT 102,7. A gennaio 2024 l'indice è 119,1. Variazione = (119,1 − 102,7) / 102,7 = 15,97%. Aggiornamento al 75% = 11,98%. Nuovo assegno = 800 × 1,1198 = 895,84 €.

Decorrenza dell'aggiornamento

Generalmente l'aggiornamento decorre dal mese di pronuncia della sentenza (es. tutti i gennaio, tutti i marzo). La sentenza specifica la cadenza esatta: se non è indicata, vale l'annualità decorrente dalla data di pronuncia.

Modalità del versamento

  • Adeguamento spontaneo: l'obbligato calcola e versa l'importo aggiornato senza necessità di un nuovo provvedimento.
  • Mancato adeguamento: l'avente diritto può richiedere giudizialmente le differenze non versate negli ultimi 5 anni (prescrizione, art. 2948 c.c.).
  • Modifica della sentenza: se le condizioni economiche di una delle parti cambiano significativamente (perdita lavoro, malattia grave, nuova famiglia), si può chiedere al giudice una revisione dell'assegno (art. 9 L. 898/1970).

Aspetti fiscali

Per chi paga, l'assegno divorzile al coniuge è deducibile dal proprio reddito IRPEF (è imponibile per chi lo riceve). L'assegno per i figli non è deducibile né tassabile: è considerato spesa familiare.

Limiti del calcolatore

Lo strumento applica la regola standard del 75%. Se la sentenza prevede percentuali diverse (50%, 100%) o cadenze particolari, modificare di conseguenza. Per controversie sull'aggiornamento o sull'importo è opportuno rivolgersi a un avvocato matrimonialista.

Questo calcolatore rivaluta l'assegno di mantenimento secondo la variazione dell'indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), applicando la misura standard del 75% prevista dall'art. 5 della legge 898/1970 per l'assegno divorzile ed estesa nella prassi agli assegni di separazione e per i figli. Basta inserire l'importo mensile e selezionare anno di decorrenza e anno di rivalutazione (dal 2015 al 2026): la formula applicata è Nuovo assegno = importo × (1 + variazione% × 0,75). Con gli indici di riferimento del tool, 800 € fissati nel 2020 (indice 102,6) diventano circa 928 € nel 2026 (indice 124,5), pari a un aumento del 16% circa. È pensato per genitori separati, ex coniugi e avvocati che gestiscono l'adeguamento annuale.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare l'adeguamento ISTAT dell'assegno di mantenimento

Rivaluta in pochi secondi l'assegno di mantenimento applicando il 75% della variazione dell'indice ISTAT FOI tra due anni.

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    Inserisci l'importo dell'assegno

    Digita nel primo campo l'importo mensile dell'assegno di mantenimento stabilito dal giudice, ad esempio 800 €, così come risulta dalla sentenza di separazione o di divorzio.

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    Seleziona l'anno di decorrenza

    Scegli dal menu l'anno in cui l'assegno è stato fissato o rivalutato l'ultima volta: il calcolatore copre gli anni dal 2015 al 2026 con i relativi indici FOI di riferimento.

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    Seleziona l'anno di rivalutazione

    Indica l'anno a cui vuoi aggiornare l'importo, in genere quello corrente: lo strumento calcola la variazione ISTAT tra i due indici e ne applica automaticamente il 75%.

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    Leggi il risultato

    Ottieni subito l'assegno rivalutato, la variazione ISTAT al 100% e al 75%, oltre alla differenza mensile e a quella annuale rispetto all'importo originario.

Domande frequenti

Come si calcola l'adeguamento ISTAT dell'assegno di mantenimento?
Si calcola la variazione percentuale dell'indice FOI tra l'anno di decorrenza e quello di rivalutazione: Variazione% = (indice finale − indice iniziale) ÷ indice iniziale × 100, e se ne applica il 75%. Esempio: assegno di 800 € fissato nel 2020 (indice 102,6) e rivalutato al 2026 (indice 124,5): variazione 21,35%, ridotta al 75% diventa 16,01%, quindi il nuovo assegno è di circa 928,07 € al mese.
Perché si applica solo il 75% della variazione ISTAT?
La misura del 75% è prevista dall'art. 5 della legge 898/1970 per l'assegno divorzile: salvo diversa disposizione del giudice, la rivalutazione annuale è automatica e pari ai tre quarti della variazione ISTAT. Molte sentenze la estendono al mantenimento dei figli o fissano percentuali diverse (50% o 100%): in questi casi il risultato del calcolatore va adattato a quanto stabilito nel provvedimento.
Quale indice ISTAT si usa per rivalutare il mantenimento?
Si usa l'indice FOI, cioè i prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi, pubblicato dall'ISTAT. Il calcolatore utilizza valori annuali di riferimento indicativi: ad esempio 102,6 per il 2020, 113,2 per il 2022, 121,0 per il 2024 e 124,5 per il 2026. Per i conguagli ufficiali conviene verificare l'indice del mese esatto sul sito ISTAT.
Da quando decorre l'adeguamento e cosa succede se non viene versato?
L'adeguamento decorre di norma dall'anniversario della sentenza, o dalla data indicata nel provvedimento, e va versato spontaneamente dall'obbligato senza bisogno di un nuovo ricorso. Se non viene applicato, l'avente diritto può chiedere giudizialmente gli arretrati: le differenze non versate si prescrivono in 5 anni ai sensi dell'art. 2948 del codice civile.
L'assegno di mantenimento rivalutato è deducibile dalle tasse?
Dipende dal beneficiario. L'assegno divorzile versato all'ex coniuge, compresa la quota di rivalutazione ISTAT, è deducibile dal reddito IRPEF di chi lo paga ed è imponibile per chi lo riceve. L'assegno destinato al mantenimento dei figli, invece, non è né deducibile né tassato: sul piano fiscale è considerato una normale spesa familiare.

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