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Elettricità e Fisica

Ampere

Calcola gli ampere assorbiti da un carico partendo da potenza e tensione, in corrente continua, monofase o trifase, tenendo conto di cosfi e rendimento.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Tipo di alimentazione

1 per resistenze e lampade; 0,8–0,9 per motori.

Corrente assorbita

8,7 A

I = P / (V × cosφ) = 2000 / (230 × 1) = 8,7 A

Potenza apparente

2 kVA

Potenza reattiva

0 var

In milliampere

8696 mA

Magnetotermico ≥ I

10 A

Taglia commerciale (IEC/EN 60898-1) immediatamente superiore alla corrente: è solo un punto di partenza, perché l'interruttore va coordinato con la portata del cavo (Ib ≤ In ≤ Iz).

Quanti ampere assorbono le potenze più comuni (cosφ = 1)
Potenza230 V monofase400 V trifase12 V (auto, camper)
100 W0,43 A0,14 A8,3 A
500 W2,17 A0,72 A41,7 A
1000 W4,35 A1,44 A83,3 A
1500 W6,52 A2,17 A125 A
2000 W8,7 A2,89 A166,7 A
3000 W13,04 A4,33 A250 A
3300 W14,35 A4,76 A275 A
4500 W19,57 A6,5 A375 A
6000 W26,09 A8,66 A500 A
10.000 W43,48 A14,43 A833,3 A

Come si calcolano gli ampere

La corrente elettrica si misura in ampere (A) e dice quanta carica attraversa un conduttore ogni secondo. In pratica quasi nessuno la misura: la si ricava dalla potenza dell'apparecchio, scritta sulla targhetta in watt, e dalla tensione della rete. In corrente continua e per i carichi puramente resistivi basta I = P / V: una stufetta da 2.000 W a 230 V assorbe 2.000 / 230 = 8,70 A. Il modo «Calcolo ampere» applica questa formula e le sue versioni per la corrente alternata; il modo «Legge di Ohm» ricava tensione, corrente, resistenza e potenza da due sole grandezze note; il modo «Caduta di tensione» dice quanti volt si perdono lungo il cavo che porta quella corrente.

Monofase, trifase e fattore di potenza

In corrente alternata la potenza attiva in watt è legata alla corrente anche dal fattore di potenza cosφ, che vale 1 per resistenze e lampade a incandescenza e scende a 0,8–0,9 per motori e trasformatori. Le formule usate dal calcolatore sono quattro:

Formule della corrente per tipo di alimentazione
AlimentazioneCorrenteEsempio
Corrente continuaI = P / V55 W a 12 V → 4,58 A
Monofase 230 VI = P / (V × cosφ)2.000 W, cosφ 1 → 8,70 A
Trifase 400 V (concatenata)I = P / (√3 × V × cosφ)7.500 W, cosφ 0,85 → 12,74 A
Trifase, tensione di fase 230 VI = P / (3 × V × cosφ)7.500 W, cosφ 0,85 → 12,79 A

Le due versioni trifase sono la stessa cosa scritta con tensioni diverse: 400 V tra due fasi (concatenata) e 230 V tra fase e neutro (di fase), perché 230 × √3 ≈ 398 V. Se la potenza che conosci è quella resa all'albero di un motore, attiva il rendimento: la potenza elettrica assorbita è P / η, quindi un motore da 7,5 kW con η = 90 % e cosφ = 0,85 a 400 V assorbe 7.500 / (√3 × 400 × 0,85 × 0,90) = 14,15 A, non 12,74.

Legge di Ohm e potenza: le 12 formule

La legge di Ohm dice che in un conduttore ohmico la corrente è proporzionale alla tensione, V = R × I. Unita alla formula della potenza P = V × I permette di passare da due qualsiasi delle quattro grandezze alle altre due: dodici formule in tutto, disegnate sulla ruota. Con 12 V su 470 Ω scorrono 12 / 470 = 25,53 mA e il resistore dissipa 12² / 470 = 0,306 W: più di quanto regge un resistore da ¼ W, ed è per questo che il calcolatore suggerisce la taglia con margine doppio. Diodi, LED, transistor e lampade non sono ohmici: la loro resistenza cambia con la corrente, e il resistore in serie a un LED si dimensiona sulla tensione che deve cadere ai suoi capi (per un LED da 2 V a 20 mA su 5 V: R = 3 / 0,02 = 150 Ω).

Caduta di tensione lungo il cavo

Ogni conduttore ha una resistenza R = ρ × L / S, dove ρ è la resistività del materiale, L la lunghezza e S la sezione in mm². La corrente che lo attraversa vi «spende» una tensione ΔV = 2 × R × I × cosφ in monofase e corrente continua (andata e ritorno) e ΔV = √3 × R × I × cosφ in trifase, che manca all'utilizzatore e si trasforma in calore nel cavo. Il calcolatore usa le resistività di IEC 60287-1-1 — rame 0,017241 Ω·mm²/m, alluminio 0,028264 Ω·mm²/m a 20 °C — e le corregge per la temperatura di esercizio con i coefficienti 0,00393 K⁻¹ (rame) e 0,00403 K⁻¹ (alluminio): un cavo in rame a 70 °C ha il 19,7 % di resistenza in più che a 20 °C, una differenza che i calcolatori con la resistività fissa ignorano.

Con 16 A su 25 m di cavo da 2,5 mm² in rame a 70 °C, in monofase 230 V, la caduta è 2 × (0,020629 × 25 / 2,5) × 16 = 6,60 V, pari al 2,87 %: entro il 4 % che la norma CEI 64-8 (art. 525) raccomanda di non superare tra l'origine dell'impianto e qualsiasi punto di utilizzo. È una raccomandazione, non una prescrizione, e il limite si può cambiare nel campo dedicato. La tabella con tutte le sezioni commerciali mostra a colpo d'occhio la prima sezione che rientra nel limite e quanto si guadagna salendo di taglia.

Esempi verificati

  • Forno da 3.000 W a 230 V: 13,04 A → magnetotermico da 16 A (taglia IEC/EN 60898-1 immediatamente superiore).
  • Fari alogeni 55 W a 12 V: 4,58 A ciascuno; due fari in parallelo 9,17 A.
  • Pompa trifase 4 kW, 400 V, cosφ 0,8: 4.000 / (1,732 × 400 × 0,8) = 7,22 A; potenza apparente 5 kVA, reattiva 3 kvar.
  • Da ampere a watt: una presa da 16 A a 230 V può alimentare al massimo 3.680 W con cosφ 1.
  • Caduta trifase: 32 A, 60 m, 6 mm² rame a 70 °C, cosφ 0,9, 400 V → 10,29 V (2,57 %).
  • Batteria 12 V, 300 W, cavo di 3 m da 6 mm²: 25 A e 0,52 V di caduta (4,3 %): a bassa tensione i cavi vanno sovradimensionati.

Cosa non fa questo calcolatore

Il modo «Caduta di tensione» trascura la reattanza del cavo, che pesa poco sulle sezioni piccole e sempre di più su quelle grandi e sui cavi lunghi con cosφ basso; assume carico equilibrato in trifase e corrente sinusoidale. Non verifica la portata del cavo né il coordinamento con le protezioni, che dipendono dal tipo di posa e dalle tabelle CEI-UNEL: lo strumento della sezione del cavo confronta la caduta e permette di inserire portata e protezione già verificate. Per resistori in serie e parallelo c'è lo strumento resistenze, per i consumi in kWh quello dei watt. Gli interventi sugli impianti a 230/400 V vanno affidati a un installatore abilitato.

Fonti

Lo strumento fa anche il percorso inverso — la potenza a partire dalla corrente — e indica la taglia del magnetotermico immediatamente superiore.

Come calcolare tensione, corrente, resistenza e potenza con la legge di Ohm

Scegli la coppia di grandezze che conosci, inserisci i valori e ottieni le due grandezze mancanti in tempo reale.

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    Scegli la modalità di calcolo

    Seleziona uno dei quattro pulsanti in cima: 'V, I → R, P', 'V, R → I, P', 'I, R → V, P' oppure 'V, P → I, R', in base alle grandezze che già conosci.

  2. 2

    Inserisci il primo valore

    Digita il valore della prima grandezza nel campo a sinistra (es. tensione in volt o corrente in ampere). Usa il punto o la virgola come separatore decimale.

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    Inserisci il secondo valore

    Digita il valore della seconda grandezza nel campo a destra (es. resistenza in ohm o potenza in watt). Il risultato si aggiorna automaticamente.

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    Leggi i risultati

    Il riquadro giallo mostra tutte e quattro le grandezze (V, I, R, P) con le unità adattate automaticamente: mA per correnti inferiori a 1 A, kΩ per resistenze da 1000 Ω in su, kW per potenze da 1000 W in su.

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    Consulta le formule applicate

    Il riquadro 'Formule Applicate' in fondo conferma quali equazioni sono state usate, utile per verificare il calcolo o studiare la legge di Ohm.

Domande frequenti

Come si calcolano gli ampere da watt e volt?
In corrente continua e in monofase la corrente e I = P / (V x cosfi x rendimento); in trifase si divide anche per la radice di 3, quindi I = P / (radice di 3 x V x cosfi x rendimento). Con carichi puramente resistivi, come una stufa o uno scaldabagno, cosfi vale 1 e la formula si riduce a I = P / V.
Che differenza c'e fra monofase e trifase nel calcolo?
A parita di potenza e tensione, il trifase assorbe una corrente piu bassa di circa 1,73 volte, cioe la radice di 3. E il motivo per cui i carichi grandi si alimentano in trifase: servono cavi di sezione minore e interruttori di taglia inferiore per la stessa potenza.
Che magnetotermico serve per la corrente che ho calcolato?
Si sceglie la taglia normalizzata immediatamente superiore alla corrente di impiego fra quelle preferenziali della IEC/EN 60898-1 (6, 10, 13, 16, 20, 25, 32, 40, 50, 63 A). La taglia va poi verificata con la portata effettiva del cavo posato, che dipende da sezione, tipo di posa e temperatura: l'indicazione qui e un punto di partenza, non un dimensionamento di impianto.