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Edilizia e Casa

Consumo specifico di riscaldamento (kWh/mq)

Dire che si spendono 1.400 euro di gas non significa niente finché non si sa quanto è grande la casa e in che zona si trova.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Com'è la casa — serve solo a dirti se stai sopra o sotto la media di una casa così

Consumo specifico di riscaldamento

90 kWh/m² all'anno

Livello medio: è la fascia più comune in Italia.

9000 kWh termici utili → 9000 kWh utili ÷ 100 m² = 90 kWh/m²

energia del combustibile

9000 kWh

calore utile in casa

9000 kWh

al mese in stagione (5 mesi)

1800 kWh

Il tuo consumo contro la stima per una casa come la tua

Con i parametri qui sopra (zona E, 2500 GG, 1976–1991 — legge 373/76) il modello si aspetterebbe 141 kWh/m². Tu sei a 90 kWh/m²: −36 %.

Consumi meno di quanto il modello preveda: o la casa è tenuta a temperature basse, o è riscaldata solo in parte, o l'involucro è migliore di quanto suggerisca l'epoca. Se hai indicato tutta la superficie ma ne scaldi solo una parte, il confronto va rifatto sui metri quadri effettivamente riscaldati.

Il consumo per metro quadro: l'unico numero confrontabile

Dire «spendo 1.400 € di gas» non dice niente finché non si sa quanto è grande la casa e dove si trova. I kWh/m² all'anno tolgono di mezzo la superficie e lasciano un indicatore che si può mettere accanto a quello di un'altra casa, di un vicino o della media nazionale.

Dal combustibile ai kilowattora

Il passaggio delicato è la conversione. Gli Smc di metano, i chili di pellet e i quintali di legna vanno prima trasformati in energia con il rispettivo potere calorifico, poi moltiplicati per il rendimento medio dell'impianto per ottenere il calore davvero entrato in casa. Saltare il rendimento gonfia il risultato del 10-30 %, ed è l'errore più comune quando si confrontano fonti diverse.

Come leggere il numero che esce

  • Sotto 30 kWh/m²: prestazione altissima, involucro molto isolato o clima mite.
  • 30-60: edificio recente o ristrutturato bene.
  • 60-100: la fascia più affollata del patrimonio abitativo italiano.
  • 100-160: tipico degli edifici non isolati costruiti fra gli anni Cinquanta e Settanta.
  • Oltre 160: prima di sostituire il generatore conviene guardare involucro e regolazione.

Non è la classe energetica

L'indice che compare nell'APE è un'altra cosa: si riferisce all'energia primaria globale non rinnovabile, comprende acqua calda e altri servizi ed è confrontato con un edificio di riferimento, non con soglie fisse. Il consumo specifico calcolato qui è un indicatore d'uso, utile per capirsi e per accorgersi degli sprechi, non un documento sostitutivo della certificazione.

Come è fatto questo calcolo, e con quali fonti

Zone climatiche, gradi giorno, periodo e ore di riscaldamento, il valore convenzionale di 0,5 ricambi d'aria all'ora e la costante 0,34 Wh/m³°C vengono dal D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 (artt. 1, 2, 8 e 9). I poteri calorifici inferiori di metano, GPL, gasolio e legna sono quelli della tabella dei parametri standard nazionali curata da ISPRA e pubblicata dal Ministero dell'Ambiente; il potere calorifico superiore convenzionale di 0,03852 GJ/Smc usato in bolletta è quello indicato da ARERA; i requisiti del pellet sono quelli dello schema ENplus.

I coefficienti Cd per epoca costruttiva, i fattori di tipologia edilizia, i gradi giorno rappresentativi di ciascuna zona e le densità della legna accatastata non sono valori normativi: sono stime di partenza dichiarate e modificabili. Per un dato vincolante servono i gradi giorno del proprio comune (allegato A del D.P.R. 412/93) e una diagnosi energetica redatta da un tecnico abilitato.

Il consumo specifico toglie di mezzo la superficie e lascia un numero confrontabile: i kilowattora per metro quadro in un anno. Qui puoi partire dal consumo che conosci davvero, in kWh, in standard metri cubi, in sacchi di pellet o in quintali di legna, e vedere anche se stai sopra o sotto la stima per una casa come la tua.

Come calcolare il consumo specifico di riscaldamento

Dividi l'energia annua consumata per il riscaldamento per la superficie riscaldata e confronta il risultato con le soglie di efficienza.

  1. 1

    Ricava l'energia annua per riscaldamento

    Prendi la tua bolletta annuale del gas o del teleriscaldamento e nota i kWh totali consumati per riscaldamento (escludi acqua calda sanitaria se separata).

  2. 2

    Misura la superficie riscaldata

    Inserisci nel campo 'Superficie riscaldata (mq)' la metratura effettiva degli ambienti riscaldati, esclusi garage, cantine o locali non serviti dall'impianto.

  3. 3

    Leggi il consumo specifico risultante

    Il calcolatore divide automaticamente i kWh per i mq e mostra il valore in kWh/mq con la classificazione: molto efficiente, buono, medio o elevato.

  4. 4

    Interpreta il risultato e pianifica interventi

    Un valore superiore a 150 kWh/mq suggerisce ampi margini di miglioramento: considera cappotto termico, sostituzione finestre o upgrade dell'impianto di riscaldamento.

Domande frequenti

Come converto gli Smc del gas o i sacchi di pellet in kWh per metro quadro?
Servono due passaggi, e saltarne uno è l'errore più comune. Prima si moltiplica la quantità per il potere calorifico (9,79 kWh per Sm³ di metano, circa 4,8 kWh per kg di pellet, 4,34 kWh per kg di legna): si ottiene l'energia del combustibile. Poi si moltiplica per il rendimento medio dell'impianto, perché una parte di quell'energia se ne va dal camino e non arriva mai nei radiatori. Solo il risultato di questo secondo passaggio va diviso per i metri quadri.
Il consumo specifico è la classe energetica della casa?
No, e non la sostituisce. L'indice che compare nell'APE è l'energia primaria globale non rinnovabile, comprende anche l'acqua calda e gli altri servizi, e viene confrontato con un edificio di riferimento invece che con soglie fisse. Il consumo specifico calcolato qui è un indicatore d'uso: serve a capire se si consuma tanto o poco e a confrontarsi con altre case, non a certificare nulla.
Quanti kWh per metro quadro consuma una casa normale in Italia?
La fascia più affollata sta fra 60 e 100 kWh/m² all'anno per il solo riscaldamento. Sotto i 30 si è in territorio da edificio ad altissima prestazione; fra 100 e 160 si sta tipicamente in un edificio non isolato costruito fra gli anni Cinquanta e Settanta; oltre 160 conviene guardare infissi, cassonetti e regolazione prima ancora del generatore. Il clima pesa moltissimo: la stessa casa a Palermo e a Cuneo cambia di quattro volte.

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