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Data e Calendario

Date Calendar Giorni

Questo calcolatore conta i giorni tra due date con il metodo della differenza di calendario: la distanza tra data di inizio e data di fine viene convertita in giorni e, se attivi l'opzione «Includi entrambe le date», il…

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Cercavi i giorni fertili o l'ovulazione? Questo strumento conta i giorni del calendario fra due date (scadenze, ferie, termini di legge). La finestra fertile è un altro calcolo: non si ricava da una differenza fra due date, ma dal primo giorno dell'ultima mestruazione e dalla durata del ciclo.

Vai al calcolo dell'ovulazione e dei giorni fertili →

Con la spunta si contano sia il giorno iniziale sia quello finale (utile per "quanti giorni di ferie ho preso"). Senza spunta si ottiene la differenza netta, cioè il criterio dei termini di legge: il giorno iniziale non si conta.

Festività nazionali italiane usate dal calcolatore

DataRicorrenzaRiferimento
1° gennaioCapodannoL. 260/1949, art. 2
6 gennaioEpifaniaDPR 792/1985 (ripristino dal 1986)
mobilePasquaL. 260/1949, art. 2
mobileLunedì dell'AngeloL. 260/1949, art. 2
25 aprileAnniversario della LiberazioneL. 260/1949, art. 2
1° maggioFesta del LavoroL. 260/1949, art. 2
2 giugnoFesta della RepubblicaL. 336/2000 (ripristino dal 2001)

Il santo patrono è una festività locale (a Milano il 7 dicembre, a Roma il 29 giugno, a Napoli il 19 settembre) e non è compresa nell'elenco nazionale: va aggiunta fra le festività personali.

Pasqua e Lunedì dell'Angelo, anno per anno

AnnoPasquaLunedì dell'Angelo
202605/04/202606/04/2026
202728/03/202729/03/2027
202816/04/202817/04/2028
202901/04/202902/04/2029
203021/04/203022/04/2030
203113/04/203114/04/2031

Calcolo giorni e date: lavorativi, festivi e scadenze

Le scadenze contrattuali, fiscali e amministrative si misurano in giorni. Questo strumento fa tre cose: conta i giorni tra due date separando lavorativi, festivi e giorni di riposo; sposta una data avanti o indietro di giorni, settimane, mesi, anni o giorni lavorativi; calcola l'età esatta in anni, mesi e giorni. Ogni risultato può essere scaricato come evento di calendario (.ics) da aprire in Google Calendar, Outlook o Apple Calendario.

«Calcolo giorni fertili»: il conto è un altro

Molte ricerche che finiscono su una pagina di «calcolo giorni» cercano in realtà i giorni fertili. Vale la pena dirlo subito, perché qui non si calcolano: contare i giorni fra due date e stimare la finestra fertile sono due operazioni diverse. La finestra fertile non dipende dalla distanza fra due date scelte a piacere, ma dal giorno in cui si stima l'ovulazione, che si ricava dal primo giorno dell'ultima mestruazione e dalla durata del ciclo (e che, con cicli irregolari, va trattato come un intervallo e non come una data secca). L'American Society for Reproductive Medicine la definisce come l'intervallo di sei giorni che termina con il giorno dell'ovulazione (Optimizing natural fertility: a committee opinion, Fertility and Sterility, 2022) — cioè i cinque giorni precedenti più il giorno stesso, perché gli spermatozoi sopravvivono nelle vie genitali fino a circa cinque giorni mentre l'ovocita non fecondato sopravvive circa dodici ore (MSD Manual, Fertility awareness-based methods of contraception).

Il calcolo vero, con la modalità per i cicli irregolari e con le fonti citate una per una, sta nella pagina dedicata: calcolo dell'ovulazione e dei giorni fertili. Nessuno dei due strumenti sostituisce un consulto medico, e nessuno dei due va usato come metodo contraccettivo.

Giorni di calendario e giorni lavorativi

Nei testi normativi e contrattuali si distingue tra:

  • Giorni di calendario: tutti i giorni dal lunedì alla domenica, festività incluse. Sono la regola per i termini fiscali (IMU, TARI) e per i preavvisi contrattuali, salvo diversa indicazione. L'art. 155, comma 3, del codice di procedura civile lo dice esplicitamente: «I giorni festivi si computano nel termine».
  • Giorni lavorativi: escludono i giorni di riposo settimanale e le festività. Il calcolatore usa come default sabato e domenica, ma i giorni esclusi si scelgono uno per uno: chi lavora su sei giorni toglie solo la domenica, chi lavora part-time può escludere anche il mercoledì. Le festività nazionali si possono disattivare e se ne possono aggiungere di proprie (santo patrono, chiusure aziendali, ponti).
  • Giorni feriali: attenzione al falso amico. Nel linguaggio comune "feriale" è il contrario di "festivo": il sabato è feriale anche se molti uffici sono chiusi. Un contratto che dice "10 giorni feriali" di norma include il sabato ed esclude solo domeniche e festività: in quel caso, nelle opzioni, va tolta la spunta al sabato.

Quando comincia a decorrere un termine

Due regole gemelle governano quasi tutti i termini del diritto italiano:

  • Il giorno iniziale non si conta (dies a quo non computatur in termino). L'art. 2963, comma 2, del codice civile stabilisce che «non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e la prescrizione si verifica con lo spirare dell'ultimo istante del giorno finale»; l'art. 155, comma 1, c.p.c. ripete la regola per i termini processuali. Nella modalità aggiungi con unità "giorni lavorativi" il calcolatore applica già questo criterio: il giorno di partenza non entra nel conteggio.
  • La scadenza festiva slitta. Art. 2963, comma 3, c.c.: «Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo». Per gli atti processuali da compiere fuori udienza la proroga vale anche quando la scadenza cade di sabato (art. 155, comma 5, c.p.c.). Quando la data calcolata cade in un giorno non lavorativo, lo strumento mostra anche la data di proroga.

Per i termini a mesi e ad anni non si contano i giorni: si va al giorno corrispondente del mese di scadenza e, se quel giorno non esiste, si scende all'ultimo giorno del mese (art. 2963, commi 4 e 5, c.c.). Il calcolatore fa esattamente questo: 31 gennaio + 1 mese = 28 febbraio, o 29 negli anni bisestili.

La sospensione feriale dei termini

Per i termini processuali civili e amministrativi «il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è sospeso di diritto dal 1º al 31 agosto di ciascun anno» (L. 7 ottobre 1969, n. 742, art. 1). Sono 31 giorni che si sommano al termine. La sospensione non si applica ai termini sostanziali (prescrizione, decadenza contrattuale) né a materie espressamente escluse come i procedimenti cautelari e le cause di lavoro con carattere d'urgenza. Il calcolatore conta i giorni di calendario e segnala quando la data cade in agosto, ma non applica automaticamente la sospensione: verificare sempre la natura del termine.

Le festività nazionali e il loro fondamento normativo

L'elenco dei giorni festivi con effetti civili nasce dalla legge 27 maggio 1949, n. 260, ed è stato più volte modificato:

  • la legge 5 marzo 1977, n. 54 ha soppresso Epifania, San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo, e ha spostato le celebrazioni del 2 giugno e del 4 novembre alla prima domenica di giugno e di novembre;
  • il DPR 28 dicembre 1985, n. 792 ha ripristinato l'Epifania come giorno festivo, in vigore dal 1º gennaio 1986;
  • la legge 20 novembre 2000, n. 336 ha ripristinato il 2 giugno: «a decorrere dal 2001 la celebrazione della festa nazionale della Repubblica ha nuovamente luogo il 2 giugno di ciascun anno»;
  • la legge 8 ottobre 2025, n. 151 (G.U. n. 236 del 10 ottobre 2025, in vigore dal 1º gennaio 2026) ha istituito la festa nazionale di San Francesco d'Assisi il 4 ottobre, inserendola fra i giorni festivi dell'art. 2 della legge del 1949.

Il calcolatore applica queste date con la loro decorrenza storica: contando i giorni lavorativi del 1990 l'Epifania è festiva ma il 2 giugno no, perché in quell'anno la festa era spostata alla prima domenica del mese. Il 4 ottobre è festivo solo dal 2026 in poi.

Pasqua e Lunedì dell'Angelo: le uniche festività mobili

Pasqua cade la prima domenica dopo il primo plenilunio successivo all'equinozio di primavera e va ricalcolata ogni anno con il computus gregoriano: può cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile. Il Lunedì dell'Angelo (Pasquetta) è il giorno successivo ed è un giorno festivo a tutti gli effetti civili, spesso dimenticato dai calcolatori generici. La tabella qui sopra riporta entrambe le date per i prossimi quindici anni, calcolate dallo stesso motore che alimenta il conteggio.

Calcolo dell'età

Lo strumento restituisce l'età anagrafica scomposta in anni, mesi e giorni, più i totali in mesi, settimane, giorni e ore, il giorno della settimana in cui si è nati e la data del prossimo compleanno. È il calcolo usato per i requisiti anagrafici INPS, per le pratiche di stato civile e in ambito sanitario. Chi è nato il 29 febbraio è il caso limite, e le due modalità di questo strumento non restituiscono la stessa data. Nel calcolo dell'età l'anniversario cade il 1º marzo negli anni non bisestili, perché l'anno si considera compiuto solo a febbraio finito: al 28 febbraio 2026 chi è nato il 29 febbraio 2008 risulta ancora di 17 anni, 11 mesi e 30 giorni, e compare come diciottenne dal giorno successivo. È la convenzione adottata qui, non una regola di legge: l'art. 2 del codice civile fissa la maggiore età «al compimento del diciottesimo anno» e non indica quale sia quel giorno per chi è nato il 29 febbraio, e nella pratica circolano entrambe le date, il 28 febbraio e il 1º marzo. Se da quella data dipende un adempimento, va fatta confermare dall'ufficio competente. Un termine di prescrizione o processuale ha invece una regola scritta, l'art. 2963, comma 5, c.c. — «se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine si compie con l'ultimo giorno dello stesso mese» — ed è la regola che applica la modalità aggiungi: 29 febbraio 2008 più 18 anni dà il 28 febbraio 2026. Quel giorno è un sabato, perciò con le impostazioni predefinite (sabato e domenica esclusi) sotto il risultato compare anche la proroga al primo giorno seguente non festivo, lunedì 2 marzo 2026 — proroga che, quando la scadenza cade di sabato, riguarda gli atti processuali da compiere fuori udienza (art. 155, comma 5, c.p.c.), non ogni termine. Non è un'incoerenza del calcolo: le due modalità rispondono a due domande diverse, l'anniversario e la scadenza.

Anni bisestili e fusi orari

Il calcolo tiene conto degli anni bisestili: nel calendario gregoriano è bisestile l'anno divisibile per 4, escluso quello secolare non divisibile per 400 (il 2000 è bisestile, il 1900 no). Le date sono trattate come date locali e gli spostamenti usano l'aritmetica di calendario, non somme di ore: il passaggio all'ora legale non può quindi spostare il risultato di un giorno.

Il file .ics

Il pulsante di download genera un evento di calendario conforme allo standard iCalendar (RFC 5545) direttamente nel browser, senza inviare alcun dato a un server. L'evento è di tipo "giornata intera", con un promemoria impostato il giorno prima della scadenza: basta aprirlo per aggiungerlo a Google Calendar, Outlook, Apple Calendario o qualsiasi altra applicazione compatibile.

Questo calcolatore conta i giorni tra due date con il metodo della differenza di calendario: la distanza tra data di inizio e data di fine viene convertita in giorni e, se attivi l'opzione «Includi entrambe le date», il conteggio aggiunge il giorno iniziale (+1). Oltre ai giorni totali, lo strumento scorre il periodo giorno per giorno e distingue giorni lavorativi, weekend e festività nazionali a data fissa (da Capodanno a Santo Stefano), convertendo poi il risultato in settimane e mesi. È pensato per scadenze fiscali e contrattuali, preavviso di dimissioni, ferie e disdette. Esempio: dal 1° gennaio al 31 marzo 2026 passano 89 giorni, che diventano 90 includendo gli estremi, pari a 12 settimane e 6 giorni, di cui 62 lavorativi.

Come calcolare i giorni tra due date

Inserisci data di inizio e data di fine per ottenere giorni totali, lavorativi, weekend e festivi del periodo.

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    Scegli la modalità

    Lascia selezionata la scheda «Giorni tra due date»; le altre modalità servono per aggiungere o sottrarre giorni a una data e per calcolare l'età esatta.

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    Inserisci la data di inizio

    Compila il campo «Data Inizio» con il primo giorno del periodo, ad esempio il 1° gennaio 2026; puoi usare il selettore di calendario del browser.

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    Inserisci la data di fine

    Compila il campo «Data Fine» con l'ultimo giorno del periodo; se inverti le due date non importa, il calcolatore ordina automaticamente inizio e fine.

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    Scegli se includere gli estremi

    Spunta «Includi entrambe le date nel conteggio» per sommare anche il giorno di partenza (+1), oppure togli la spunta per ottenere la differenza pura tra le date.

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    Leggi i risultati

    Trovi i giorni totali, i lavorativi, i weekend e i festivi, più la conversione in settimane e mesi: ad esempio 90 giorni equivalgono a 12 settimane e 6 giorni.

Domande frequenti

Come si calcolano i giorni tra due date?
Si sottrae la data di inizio dalla data di fine e si converte la differenza in giorni: giorni = (fine − inizio) / 86.400.000 millisecondi. Esempio: dal 1° gennaio al 31 marzo 2026 il risultato è 89 giorni; attivando «Includi entrambe le date» il conteggio diventa 90, perché si somma anche il giorno di partenza.
Qual è la differenza tra giorni di calendario e giorni lavorativi?
I giorni di calendario includono tutti i giorni, weekend e festività compresi, e si usano di norma per termini fiscali e preavvisi. I giorni lavorativi escludono sabato, domenica e festività nazionali. Esempio: dal 1° gennaio al 31 marzo 2026 ci sono 90 giorni di calendario (estremi inclusi) ma solo 62 lavorativi, con 26 giorni di weekend e 2 festivi.
Quali festività considera il conteggio dei giorni lavorativi?
Il calcolatore esclude le dieci festività nazionali a data fissa: Capodanno (1° gennaio), Epifania (6 gennaio), Liberazione (25 aprile), Festa del Lavoro (1° maggio), Festa della Repubblica (2 giugno), Ferragosto (15 agosto), Ognissanti (1° novembre), Immacolata (8 dicembre), Natale (25 dicembre) e Santo Stefano (26 dicembre). Le feste mobili, come Pasqua e Lunedì dell'Angelo, cambiano ogni anno e vanno verificate a parte.
Devo includere il primo e l'ultimo giorno nel conteggio?
Dipende dall'uso. La differenza pura esclude il giorno di partenza: da lunedì a venerdì della stessa settimana risultano 4 giorni. Spuntando «Includi entrambe le date» il conteggio aggiunge +1 (quindi 5), criterio usato per i giorni effettivi di assenza o presenza. Per i termini legali vale invece di norma il principio dies a quo non computatur in termino: il giorno iniziale non si conta.
Il calcolo tiene conto degli anni bisestili?
Sì: il conteggio si basa sulle date reali del calendario gregoriano, quindi il 29 febbraio viene incluso automaticamente quando presente. È bisestile l'anno divisibile per 4, escluso l'anno secolare non divisibile per 400: il 2000 e il 2024 sono bisestili, il 1900 e il 2026 no. Tra il 1° febbraio e il 1° marzo passano perciò 29 giorni in un anno bisestile e 28 in uno comune.

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