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Sconto e Commercio

Fatturato di pareggio (break-even)

Il fatturato di pareggio è il giro d'affari necessario a coprire tutti i costi fissi, azzerando perdite e utili.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Fatturato di pareggio

88.889,00 €

circa 7407,00 € al mese

Quanto fatturare per coprire i costi

Il fatturato di pareggio e costi fissi / margine di contribuzione %: il giro d'affari che azzera la perdita prima di generare utile.

Margine di contribuzione

E la quota di ogni euro di ricavo che resta dopo i costi variabili.

Obiettivo

Superato il pareggio, ogni euro contribuisce all'utile.

Stima semplificata, non un consiglio gestionale. Non considera variazioni di costi e mix di prodotto.

Si calcola dividendo i costi fissi per il margine di contribuzione percentuale (la quota di ricavo che resta dopo i costi variabili). Questo indicatore è essenziale per imprenditori e gestori di aziende per comprendere il minimo di fatturato mensile o annuale richiesto. Ad esempio, con costi fissi di €40.000 e margine del 45%, il pareggio è circa €88.889 annui, ovvero €7.408 al mese.

Come calcolare il fatturato di pareggio

Determina il giro d'affari minimo necessario a coprire tutti i costi fissi usando il margine di contribuzione percentuale.

  1. 1

    Raccogli i costi fissi

    Somma tutti i costi che non cambiano con il volume di vendita: affitto, stipendi, assicurazioni, utenze fisse, ammortamenti. Stabilisci se sono mensili o annuali (il calcolatore usa la base che inserisci).

  2. 2

    Calcola il margine di contribuzione %

    Sottrai i costi variabili unitari (materia prima, imballaggio, provvigioni) dal prezzo di vendita. Dividi il risultato per il prezzo di vendita e moltiplica per 100. Esempio: (€100 − €55) ÷ €100 × 100 = 45%.

  3. 3

    Inserisci i dati nel calcolatore

    Compila il campo "Costi fissi" con l'importo totale e il campo "Margine di contribuzione %" con la percentuale calcolata. Il calcolatore mostrerà fatturato annuo e medio mensile.

  4. 4

    Interpreta il risultato

    Il valore indicato è il fatturato minimo da raggiungere per non avere perdite. Confrontalo con le tue proiezioni di vendita per valutare la fattibilità commerciale del tuo modello.

Domande frequenti

Qual è la formula del fatturato di pareggio?
Fatturato di pareggio = Costi fissi ÷ (Margine di contribuzione % ÷ 100). Ad esempio: se costi fissi sono €30.000 e margine 40%, il pareggio è €75.000 annui (€30.000 ÷ 0,40).
Cosa significa margine di contribuzione?
È la percentuale di ogni euro di ricavo che rimane dopo sottrarre i costi variabili (materie prime, imballaggi, commissioni). Se margine è 50%, metà dei ricavi copre costi variabili, l'altra metà contribuisce a fissi e utile.
Come si usa il calcolatore di pareggio nella pratica?
Inserisci i costi fissi mensili o annuali (affitto, stipendi, assicurazioni) e il margine di contribuzione (quale % rimane dopo costi variabili). Lo strumento calcola il fatturato minimo necessario per non perdere denaro.
Se il margine di contribuzione è basso, cosa significa?
Un margine basso (es. 15%) significa che la maggior parte dei ricavi va in costi variabili. Dovrai fatturare molto di più per coprire gli stessi costi fissi. Con costi €40.000 e margine 15%, pareggio è ~€267.000, non €88.889.
Cosa succede al di sopra del pareggio?
Una volta raggiunto il fatturato di pareggio, ogni ulteriore euro di ricavo (meno i costi variabili) genera utile netto. È il margine di sicurezza dell'azienda e base per stimare profitti futuri.

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