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Sconto e Commercio

Punto di pareggio per servizi

Il calcolatore del punto di pareggio per servizi indica quante ore fatturabili devi lavorare ogni mese per coprire esattamente i tuoi costi fissi.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Ore di pareggio mensili

45 ore

≈ 6 giornate · margine orario 45,00 €

Punto di pareggio per servizi

Ore di pareggio = costi fissi ÷ (tariffa oraria − costo variabile orario). Indica quante ore fatturabili servono ogni mese solo per coprire i costi.

Modello semplificato: aggiungi tasse e contributi al fabbisogno reale.

La formula è semplice: ore di pareggio = costi fissi mensili ÷ (tariffa oraria − costo variabile orario). È lo strumento ideale per freelance, consulenti e liberi professionisti che vogliono sapere da quante ore parte il guadagno reale. Esempio: con €2.000 di costi fissi, tariffa a €50/h e costo variabile di €5/h, il margine per ora è €45 e bastano 45 ore mensili (circa 6 giornate) per raggiungere il pareggio.

Come calcolare il punto di pareggio per servizi

Inserisci i tre parametri economici del tuo studio o attività professionale per ottenere in un clic le ore fatturabili minime mensili.

  1. 1

    Inserisci i costi fissi mensili

    Digita il totale dei costi che sostieni ogni mese indipendentemente dal lavoro: affitto, software, assicurazioni, contabilità. Il valore predefinito è €2.000.

  2. 2

    Imposta la tariffa oraria

    Inserisci il prezzo per ora che applichi ai clienti (IVA esclusa). Il valore predefinito è €50/h; modifica in base alla tua tariffa reale.

  3. 3

    Specifica il costo variabile per ora

    Indica le spese dirette per ogni ora lavorata (trasferte, materiali, commissioni). Se non hai costi variabili significativi, lascia il valore a €5 o imposta 0.

  4. 4

    Leggi il risultato

    Il calcolatore mostra le ore di pareggio mensili, le giornate equivalenti (su base 8 ore/giorno) e il margine di contribuzione orario in euro.

Domande frequenti

Come si calcola il punto di pareggio per un servizio a tariffa oraria?
Si usa la formula: ore di pareggio = costi fissi mensili ÷ (tariffa oraria − costo variabile per ora). Il denominatore è il margine di contribuzione orario, cioè quanto ogni ora fatturata contribuisce a coprire i costi fissi. Se il margine è €45/h e i costi fissi sono €2.000, servono 45 ore (arrotondate per eccesso).
Cosa si include nei costi fissi mensili?
Rientrano tutti i costi che sostieni indipendentemente dal numero di ore lavorate: affitto dello studio, abbonamenti software, assicurazioni professionali, leasing attrezzature, quota fissa della contabilità. Tasse e contributi previdenziali andrebbero aggiunti per avere un fabbisogno reale, come ricorda la nota del calcolatore.
Cosa sono i costi variabili per ora in un servizio professionale?
Sono le spese che crescono proporzionalmente alle ore fatturate: trasferte, materiali di consumo specifici del progetto, commissioni di pagamento, eventuali collaboratori a ore. Se lavori da remoto senza spese aggiuntive per commessa, il costo variabile può essere zero o molto basso.
Il calcolatore funziona se la tariffa è uguale al costo variabile?
No: se tariffa oraria ≤ costo variabile per ora il margine è zero o negativo, e il pareggio non è raggiungibile con nessun volume di ore. Il calcolatore non restituisce risultati in questo caso, segnalando implicitamente che la tariffa va aumentata o i costi variabili ridotti.
Come si converte il numero di ore in giornate lavorative?
Il calcolatore divide le ore di pareggio per 8 (giornata lavorativa standard) e arrotonda per eccesso. Esempio: 45 ore ÷ 8 = 5,6 → 6 giornate. Se lavori a giornate più corte (es. 6 ore), fai il calcolo manuale: 45 ÷ 6 = 7,5 → 8 giornate.

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