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Auto e Trasporti

Potenza del contatore per ricaricare l'auto

Ricaricare un'auto elettrica a casa richiede di verificare che il contatore regga il picco di potenza simultaneo.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Potenza contatore consigliata

6.0 kW

picco stimato in contemporanea 5.7 kW

Quanti kW di contatore per ricaricare l'auto

Si sommano la potenza di ricarica e i carichi domestici contemporanei, scegliendo il taglio di contatore che li copre senza far scattare il limite.

Ricarica lenta

Con contatore standard spesso si ricarica a potenza ridotta di notte.

Gestione carichi

Alcune wallbox modulano la potenza per non superare il limite.

Stima orientativa. La potenza adeguata dipende da abitudini d'uso, impianto e offerta del fornitore: valuta con un elettricista.

Lo strumento somma la potenza di ricarica scelta (ad es. 3,7 kW per una wallbox monofase) ai carichi domestici in funzione nello stesso momento (ad es. 2 kW tra cucina e luci) e individua il taglio di contatore standard più basso che copre quel picco: 3, 4,5 o 6 kW, oppure l'intero superiore per picchi oltre i 6 kW. È utile a chi vuole installare una wallbox o una presa rinforzata senza incorrere in distacchi.

Come calcolare la potenza del contatore per ricaricare l'auto

Inserisci la potenza di ricarica e i carichi domestici per ottenere il taglio di contatore minimo consigliato.

  1. 1

    Scegli la potenza di ricarica desiderata

    Inserisci i kW della tua wallbox o presa rinforzata (es. 3,7 kW per wallbox monofase 16A o 7,4 kW per wallbox monofase 32A).

  2. 2

    Stima i carichi domestici contemporanei

    Inserisci i kW degli apparecchi che potrebbero essere in funzione mentre l'auto carica (illuminazione, frigorifero, forno, ecc.): un valore tipico è 1,5–2 kW.

  3. 3

    Leggi il picco in contemporanea

    Il calcolatore somma i due valori: ricarica + carichi domestici = picco stimato in kW.

  4. 4

    Verifica il taglio di contatore consigliato

    Il risultato indica il taglio standard minimo — 3, 4,5, 6 kW o l'intero superiore — che copre il picco senza causare distacchi.

Domande frequenti

Quanti kW di contatore servono per una wallbox da 7,4 kW?
Se durante la ricarica hai in funzione altri 2 kW di carichi domestici, il picco è 7,4 + 2 = 9,4 kW. Il calcolo arrotonda all'intero superiore, quindi ti servono almeno 10 kW di potenza impegnata. Puoi ridurre il picco riducendo i consumi contemporanei o impostando la wallbox a potenza inferiore.
La ricarica a 3,7 kW è compatibile con un contatore da 3 kW?
No: già 3,7 kW di sola ricarica supera il limite da 3 kW, senza contare i carichi domestici. Bisogna alzare il contratto ad almeno 4,5 kW oppure usare una wallbox con gestione dinamica dei carichi che riduce la potenza di ricarica quando i consumi domestici aumentano.
Cos'è la potenza impegnata e come si distingue dalla potenza disponibile?
La potenza impegnata è il valore contrattuale (es. 3 kW). La potenza disponibile è il 10% superiore tollerato dal distributore prima del distacco (es. 3,3 kW). Il calcolo usa la potenza impegnata come soglia da non superare col picco contemporaneo (ricarica + carichi).
Con una wallbox con gestione dinamica dei carichi posso mantenere il contatore attuale?
Spesso sì: i sistemi di load management misurano in tempo reale i consumi domestici e riducono la potenza di ricarica per tenere il picco sotto il limite contrattuale. In quel caso la potenza di ricarica effettiva varia, ma il contatore non scatta. Va tuttavia verificato con un elettricista abilitato.
Quali sono i tagli di contatore standard in Italia?
I tagli di potenza impegnata più comuni sono 1,5 kW, 3 kW, 4,5 kW e 6 kW per uso domestico. Sopra i 6 kW si passa a forniture in bassa tensione con potenze in kW interi (7, 10, 15 kW e oltre). Il cambio di potenza si richiede al fornitore e ha un costo di attivazione.

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