Rivalutazione Monetaria ISTAT
Il calcolatore di rivalutazione monetaria aggiorna un importo storico al suo equivalente attuale usando gli indici FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) pubblicati dall'ISTAT, con base 2015 = 100, disponibili dal 1990 al 2026.
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaRivalutazione monetaria ISTAT: indici FOI dal 1990 al 2026
La rivalutazione monetaria aggiorna un importo storico al potere d'acquisto attuale, compensando l'effetto dell'inflazione. Lo strumento utilizza gli indici FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) pubblicati ufficialmente dall'ISTAT, che misurano la variazione media annua dei prezzi al consumo per i beni e servizi acquistati dalle famiglie operaie e impiegatizie.
Cos'è l'indice FOI
L'indice FOI è uno dei tre principali indici dei prezzi al consumo in Italia: NIC (intera collettività), FOI (famiglie operai/impiegati) e IPCA (armonizzato UE). Il FOI è il riferimento obbligatorio per legge in numerose applicazioni civili e contrattuali. Si calcola mensilmente su un paniere di oltre 1.700 prodotti rilevati in centinaia di città. La base di riferimento attuale è 2015 = 100.
Quando si usa la rivalutazione FOI
- Crediti di lavoro: art. 429 c.p.c. impone la rivalutazione automatica dei crediti di lavoro, oltre agli interessi legali, per indennizzare il ritardato pagamento.
- Affitti: l'art. 32 L. 392/1978 prevede l'aggiornamento ISTAT del canone di locazione (al 75% dell'indice FOI per uso abitativo) — salvo rinuncia in caso di cedolare secca.
- Assegno di mantenimento: nei procedimenti di separazione e divorzio, il giudice dispone l'adeguamento ISTAT dell'assegno coniugale e di figli (art. 156 c.c.).
- Risarcimenti danni: la giurisprudenza richiede la rivalutazione del danno subito tra l'evento e la liquidazione (Cass. SU 1712/1995).
- Affitti commerciali: aggiornamento al 100% del FOI ai sensi dell'art. 32 L. 392/1978 per le locazioni a uso diverso dall'abitativo.
- Pensioni e prestazioni INPS: perequazione automatica annuale calcolata sull'indice FOI.
Come si calcola
Il coefficiente di rivalutazione è il rapporto tra l'indice FOI dell'anno di destinazione e quello dell'anno di partenza. La formula è:
Importo rivalutato = Importo originale × (FOIfinale / FOIiniziale)
Esempio: 10.000 € del 2000 (FOI 79,6) rivalutati al 2024 (FOI 119,6 circa): 10.000 × (119,6/79,6) ≈ 15.025 €. Il "guadagno" inflazionistico è di 5.025 €, pari a un'erosione cumulata del 33,5% in 24 anni.
Inflazione media annua
L'inflazione media annua nel periodo si ricava dal coefficiente con la formula del tasso composto: i = (FOIfinale/FOIiniziale)1/n − 1, dove n è il numero di anni. Negli ultimi 30 anni l'inflazione italiana media è stata di circa 2,3%/anno; con picchi del 8,1% nel 2022 (crisi energetica) e minimi negativi (deflazione) nel 2009 e 2016.
Limiti dello strumento
Lo strumento usa indici medi annui pubblicati da ISTAT. Per applicazioni legali rigorose può essere richiesta la rivalutazione su base mensile, con l'indice del mese specifico di riferimento — verificare con il proprio legale o sul portale ISTAT (rivaluta.istat.it). I dati 2026 sono provvisori e si baseranno sulle stime aggiornate trimestralmente. Per importi anteriori al 1990 esistono raccordi con indici precedenti (FOI con tabacchi, costo della vita) ma con maggiore incertezza statistica.
La formula è semplice: importo rivalutato = importo originale × (FOI anno finale ÷ FOI anno iniziale). È lo strumento ideale per privati, avvocati e professionisti che devono calcolare l'adeguamento ISTAT di crediti di lavoro, canoni di locazione, assegni di mantenimento o risarcimenti. Esempio rapido: 10.000 € del 2000 (FOI 79,6) diventano circa 15.729 € nel 2026 (FOI 125,2), con un coefficiente di rivalutazione di 1,5729.
Quanto vale oggi un importo di anni fa secondo l'ISTAT?
Il valore rivalutato si ottiene con la formula: importo × (FOI anno finale ÷ FOI anno iniziale). Con i dati ISTAT base 2015 = 100, 10.000 € del 2000 (FOI 79,6) diventano 10.000 × (125,2 ÷ 79,6) ≈ 15.729 € nel 2026, con un'inflazione media annua di circa 1,76% su 26 anni.
Avvertenza
Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.
Come calcolare la rivalutazione monetaria ISTAT
Inserisci l'importo e gli anni di riferimento per ottenere il valore rivalutato con gli indici FOI ISTAT.
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Inserisci l'importo da rivalutare
Nel campo «Importo da Rivalutare» digita la somma in euro che vuoi aggiornare, ad esempio 10000 per diecimila euro.
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Seleziona l'anno di partenza
Dal menu «Anno di Partenza» scegli l'anno originale dell'importo, disponibile tra il 1990 e il 2026.
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Seleziona l'anno di arrivo
Dal menu «Anno di Arrivo» scegli l'anno a cui vuoi aggiornare il valore; di default è impostato il 2026.
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Leggi il risultato
Il calcolatore mostra il valore rivalutato in euro, il coefficiente FOI, la variazione percentuale totale e l'inflazione media annua nel periodo.