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Salute e Benessere

Tempo di recupero tra le vasche in piscina

Il calcolatore determina il tempo di recupero disponibile tra una ripetuta e la successiva in allenamento a partenza fissa.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Recupero per ripetuta

30 sec

Quanto si recupera tra una vasca e l'altra

Nelle ripetute a partenza fissa il recupero e la differenza tra l'intervallo di partenza e il tempo di nuotata: se nuoti piu forte, recuperi di piu.

Partenza fissa

Il metodo "ogni tot secondi" e tipico degli allenamenti in vasca per gestire il ritmo del gruppo.

Recupero zero

Se la partenza e troppo vicina al tempo di nuotata il recupero si annulla: l'intervallo va allungato.

Strumento informativo, non un consiglio tecnico. Imposta i recuperi con il tuo istruttore di nuoto.

La formula è semplice: recupero (s) = partenza ogni (s) − tempo di nuotata (s). Se nuoti 1×50 m in 60 secondi con partenza ogni 90 s, hai 30 secondi di pausa. Lo strumento è utile per nuotatori di ogni livello che si allenano in corsia e vogliono sapere quanto respiro rimane prima del fischio successivo, oppure per gli istruttori che programmano serie con intensità e recupero bilanciati.

Avvertenza medica

Questo strumento fornisce una stima orientativa e non sostituisce in alcun modo il parere di un medico. I risultati non costituiscono diagnosi né terapia. Consulta sempre un professionista sanitario qualificato per valutazioni personali.

Come calcolare il tempo di recupero tra le vasche

Inserisci il tempo di nuotata e l'intervallo di partenza per ottenere i secondi di recupero disponibili per ogni ripetuta.

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    Inserisci il tempo di nuotata

    Nel campo «Tempo di nuotata (secondi)» digita il tempo in secondi impiegato a percorrere la vasca (o la distanza della ripetuta). Esempio: 65 per una ripetuta da 65 s.

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    Inserisci l'intervallo di partenza

    Nel campo «Partenza ogni (secondi)» inserisci l'intervallo fissato dall'allenatore, ad esempio 90 se si parte ogni 1 minuto e 30 secondi.

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    Leggi il recupero per ripetuta

    Il calcolatore mostra immediatamente i secondi di recupero: nell'esempio 90 − 65 = 25 secondi. Se l'intervallo è inferiore o uguale al tempo di nuotata, il recupero risulta zero e l'intervallo va aumentato.

Fonti e metodo

Relazioni tra distanza, durata, velocità, potenza e rapporti meccanici. Per previsioni di gara e zone di allenamento i coefficienti sono ipotesi del modello indicato, non conversioni esatte.

Limiti di utilizzo.Una conversione di unità è distinta da una previsione: terreno, vento, allenamento e attrezzatura cambiano la prestazione. Le fonti chiariscono unità e contesto, non convalidano tutte le euristiche sportive.

Questi riferimenti spiegano il tema e i limiti di utilizzo. Non attestano la validazione clinica delle formule o delle soglie di questa pagina.

Fonti di contesto e limiti

  • BIPM — Sistema internazionale delle unità

    Riferimenti per unità e conversioni. Le identità matematiche del calcolatore non costituiscono un modello di prestazione sportiva validato.

  • OMS — Attività fisica

    Indicazioni generali su attività fisica e sedentarietà, non validazione di un programma individuale o dei coefficienti del calcolatore.

Riferimenti aggiunti o ricontrollati il 29 settembre 2026. Revisione clinica indipendente non effettuata. L’aggiornamento delle fonti non certifica tutti i risultati del calcolatore.

Domande frequenti

Come si calcola il recupero tra le vasche in piscina?
Con il metodo a partenza fissa il recupero è uguale all'intervallo di partenza meno il tempo effettivo di nuotata. Esempio: partenza ogni 90 s, nuotata in 65 s → recupero = 90 − 65 = 25 secondi. Più si migliora il tempo, più aumenta la pausa.
Cosa succede se il tempo di nuotata è uguale o superiore all'intervallo di partenza?
Il recupero scende a zero, il che significa che si è già in ritardo sulla partenza successiva. In quel caso l'intervallo va allungato o il ritmo di nuotata va ridotto per mantenere la serie in modo sicuro ed efficace.
Qual è la differenza tra recupero fisso e partenza fissa?
Con il recupero fisso si aggiunge sempre la stessa pausa indipendentemente dal tempo impiegato (es. 20 s di riposo). Con la partenza fissa l'intervallo totale è costante: chi nuota più veloce ottiene automaticamente più recupero, chi rallenta si ritrova con meno pausa.
Quanti secondi di recupero servono per un allenamento aerobico in vasca?
A titolo indicativo, per lavori aerobici di fondo si usano recuperi del 20-30 % del tempo di nuotata. Per una ripetuta da 60 s si punta quindi a 12-18 s di pausa. Tuttavia il valore ottimale dipende dall'intensità, dal livello dell'atleta e dagli obiettivi della seduta: è sempre il tecnico a stabilire l'intervallo.
Posso usare questo calcolatore per la nuoto a rana o il dorso, non solo il crawl?
Sì. La formula partenza − nuotata vale per qualsiasi stile e qualunque distanza (25 m, 50 m, 100 m). Basta inserire il tempo effettivamente impiegato a percorrere la vasca nello stile scelto e l'intervallo di partenza fissato dall'allenatore.

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