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Lavoro e Stipendio

Quanto costa un collaboratore all'azienda

Quando si assume un collaboratore, l'azienda sostiene un esborso ben superiore alla retribuzione lorda: si aggiungono contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro, l'accantonamento TFR e altri oneri contrattuali.

Il tuo calcolo

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Costo aziendale annuo

39.000,00 €

oneri 9000,00 € - circa 3250,00 €/mese

Il costo del lavoro per l'azienda

Il costo aziendale e ben superiore al lordo in busta: si aggiungono i contributi previdenziali e assicurativi a carico del datore, l'accantonamento TFR e altri oneri. In media il moltiplicatore sul lordo e dell'ordine del 25-40% secondo settore e inquadramento.

Lordo, netto e costo azienda

Tre cifre diverse: il netto e quanto incassa il lavoratore, il lordo e la base imponibile, il costo azienda e l'esborso totale del datore.

Pianificazione

Per budget e preventivi conta il costo pieno, non il solo lordo o la RAL.

Stima con percentuale media di oneri. L'incidenza reale dipende da CCNL, inquadramento, agevolazioni e settore.

Il calcolatore stima il costo aziendale annuo e mensile moltiplicando la RAL per un coefficiente di oneri personalizzabile — tipicamente fra il 25% e il 40% a seconda di CCNL, inquadramento e agevolazioni. Inserendo, ad esempio, una RAL di 30.000 € con oneri al 30%, si ottiene un costo pieno di 39.000 € all'anno, pari a circa 3.250 € al mese.

Come calcolare il costo aziendale di un collaboratore

Inserisci la retribuzione lorda annua e la percentuale stimata di oneri datoriali per ottenere il costo totale annuo e mensile.

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    Inserisci la retribuzione lorda annua

    Nel primo campo digita la RAL concordata con il collaboratore, espressa in euro (es. 30.000).

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    Imposta la percentuale di oneri a carico azienda

    Nel secondo campo indica la quota percentuale di contributi datoriali applicabile: solitamente tra 25% e 40% in base a CCNL e agevolazioni.

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    Leggi il costo aziendale annuo

    Il calcolatore mostra immediatamente la somma di RAL e oneri: questo è l'esborso reale annuo per l'impresa.

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    Verifica il costo mensile e la quota oneri

    Sotto il totale trovi la ripartizione: importo degli oneri calcolati e costo medio mensile (costo annuo diviso 12).

Domande frequenti

Qual è la differenza tra RAL, stipendio lordo e costo aziendale?
La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è la base imponibile concordata in contratto. Il lordo in busta può includere elementi variabili. Il costo aziendale somma alla RAL tutti gli oneri a carico del datore — contributi INPS datoriali, INAIL e accantonamento TFR — e rappresenta l'esborso reale dell'impresa, in media dal 25% al 40% in più rispetto al lordo.
Quanto incidono i contributi a carico del datore di lavoro?
In media i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore oscillano fra il 25% e il 40% della retribuzione lorda, a seconda del CCNL applicato, dell'inquadramento (operaio, impiegato, quadro) e di eventuali agevolazioni contributive. Per un dipendente del terziario senza agevolazioni si utilizza spesso il 30-32% come stima di riferimento.
Come si calcola il costo aziendale mensile?
Il calcolo è diretto: si moltiplica la RAL per il coefficiente di oneri (es. 30%), si somma al lordo per ottenere il costo annuo, poi si divide per 12. Con RAL 28.000 € e oneri al 30%: oneri = 8.400 €, costo annuo = 36.400 €, costo mensile ≈ 3.033 €. Il calcolatore esegue automaticamente questi tre passaggi.
Il TFR è già incluso nel costo aziendale?
Il TFR accantonato (circa 6,91% della retribuzione lorda, stabilito dall'art. 2120 c.c.) è convenzionalmente incluso nella percentuale di oneri datoriali complessiva che si imposta nel calcolatore. Chi desidera una stima separata può escluderlo dalla percentuale e aggiungerlo manualmente come voce distinta.
Il costo aziendale cambia se esistono agevolazioni contributive?
Sì. Alcune categorie di assunzione — come lavoratori percettori di ADI (Assegno di Inclusione), giovani con specifici requisiti o residenti in aree agevolate — possono beneficiare di esoneri contributivi parziali o totali per un periodo definito. In questi casi è sufficiente abbassare la percentuale di oneri nel campo apposito per riflettere il beneficio e ricalcolare il costo effettivo.

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