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Gettoni d'oro: valore in euro

Quanto valgono i gettoni d'oro in euro: si moltiplica il peso per il titolo in millesimi e per la quotazione dell'oro al grammo, perché il valore è quello del metallo contenuto, non del peso lordo.

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Valore del metallo

611,29 €

4,995 g di oro fino per gettone

Oro fino contenuto4,995 g
Valore alla quotazione611,29 €
Quanto ti darebbe un compro-oro, con uno scarto del %550,16 €
Differenza−61,13 €

La quotazione è il prezzo dell'oro fino: un gettone da 5 g a titolo 750 contiene 3,75 g di oro, non 5. Chi compra applica poi uno scarto sul valore del metallo — per i piccoli tagli in genere fra il 5 e il 20% — che copre fusione, saggio e margine. Il numero grande qui sopra è il valore intrinseco, non quello che ti mettono in mano allo sportello.

Che cosa sono i gettoni d'oro e quanto valgono davvero

Sono piccoli lingotti o medaglie in oro, spesso da 1, 2, 5 o 10 grammi, distribuiti come premio, riconoscimento o regalo. Il loro valore è quello del metallo contenuto, e si calcola con una moltiplicazione sola: peso × titolo × quotazione dell'oro al grammo. Il titolo è la purezza in millesimi, stampigliata sul gettone: 999 è oro puro, 750 è l'oro 18 carati dei gioielli.

Il valore numismatico o di collezione è un'altra cosa e non si calcola così: riguarda pochi pezzi rari e va stimato da un perito. Per tutto il resto, il valore è il metallo.

Se il gettone arriva come premio di un concorso, di norma l'ente erogatore ha già assolto la ritenuta alla fonte sul valore, e chi lo riceve non deve dichiararlo. Se invece arriva come compenso per una prestazione, è reddito a tutti gli effetti e segue le regole di quel reddito.

Gettoni di presenza dei consiglieri comunali

I gettoni di presenza sono il compenso che spetta ai consiglieri comunali e provinciali per ogni seduta del consiglio o di commissioni a cui partecipano. Sono regolati dal D.Lgs. 267/2000 (TUEL) e dal D.M. 119/2000.

Importi per fascia di popolazione

L'importo dipende dalla popolazione del Comune e si articola in 8 fasce. Esempi indicativi:

  • Comuni fino a 1.000 abitanti: ≈ 18 € lordi a seduta.
  • 1.001 - 3.000: ≈ 21 €.
  • 3.001 - 5.000: ≈ 26 €.
  • 5.001 - 10.000: ≈ 36 €.
  • 10.001 - 30.000: ≈ 41 €.
  • 30.001 - 50.000: ≈ 51 €.
  • 50.001 - 100.000: ≈ 67 €.
  • oltre 100.000: ≈ 103 €. Fino a 250.000 e oltre con ulteriori importi crescenti.

Per le città metropolitane (Roma, Milano, Napoli, ecc.) gli importi sono più alti. I valori vengono aggiornati per legge.

Limite massimo mensile

Esiste un limite massimo mensile: i gettoni complessivi non possono superare 1/4 (25%) dell'indennità di carica del sindaco di un Comune della stessa fascia. Sopra tale soglia il pagamento si interrompe per quel mese.

Tassazione

I gettoni di presenza sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 50 TUIR) e quindi soggetti a:

  • Ritenuta IRPEF operata dall'ente ai sensi dell'art. 24 del DPR 600/1973, che rimanda alle modalità dell'art. 23: si applicano gli scaglioni sul reddito presunto dell'anno, non un'aliquota unica. Il 23% si legge spesso in giro perché è l'aliquota del primo scaglione, ed è giusta finché i gettoni restano l'unico reddito e sotto i 28.000 €. Se sopra c'è uno stipendio o una pensione, gli stessi gettoni possono essere tassati al 33% o al 43%: su 3.000 € di gettoni la ritenuta passa da 690 € a 990 € o a 1.290 €.
  • Conguaglio in dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF) per la corretta IRPEF effettiva.
  • Niente contributi INPS (nei consigli comunali; per le indennità degli amministratori sì).

Indennità degli amministratori

Sindaci, assessori, presidenti di commissione percepiscono invece un'indennità mensile di carica proporzionale alla popolazione del Comune. Si differenzia dai gettoni di presenza per natura e calcolo. Va al lordo di IRPEF e contributi.

Limiti dello strumento

Lo strumento usa importi medi nazionali. Le delibere del singolo Comune possono prevedere riduzioni del gettone (es. per amministrare più sedute al mese, per crisi finanziaria del Comune). Per importi precisi consultare il proprio ente.

Un gettone da 5 grammi a titolo 750 contiene 3,75 grammi di oro fino, non 5. Lo strumento mostra anche quanto ne resta al netto dello scarto che applica un compro-oro, e nella seconda modalità calcola l'altro significato della parola: i gettoni di presenza di consiglieri comunali e assessori, con la ritenuta IRPEF sugli scaglioni.

Gioco responsabile

Questo strumento ha finalità puramente informative e statistiche: calcola probabilità e vincite teoriche, non incoraggia né facilita il gioco d'azzardo. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Per aiuto: Numero Verde Nazionale 800 558 822.

Come calcolare il compenso da gettoni di presenza

Inserisci la fascia demografica del tuo Comune, la carica ricoperta e il numero di sedute per ottenere il compenso lordo e il netto stimato dopo la ritenuta d'acconto.

  1. 1

    Seleziona la fascia di popolazione

    Scegli dal menu la fascia demografica del Comune (es. 5.001-10.000 ab.): determina l'importo del gettone per seduta previsto dal D.M. 119/2000.

  2. 2

    Scegli la carica

    Indica se ricopri il ruolo di consigliere o di assessore: gli assessori hanno un tetto di gettone leggermente più alto rispetto ai consiglieri della stessa fascia.

  3. 3

    Inserisci il numero di sedute

    Digita quante sedute di consiglio o commissione hai effettivamente presieduto nel periodo che vuoi calcolare (es. 20 sedute nell'anno).

  4. 4

    Leggi il risultato

    Il calcolatore mostra il lordo totale (gettone × sedute), la ritenuta d'acconto IRPEF al 23% e il netto stimato in busta. Ricorda che il saldo definitivo si liquida in dichiarazione dei redditi.

Domande frequenti

Quanto vale un gettone di presenza per un consigliere comunale?
Dipende dalla fascia demografica del Comune. I tetti indicativi del D.M. 119/2000 vanno da 18 € (comuni < 1.000 ab.) a 87 € (comuni 100.001-250.000 ab.) e 103 € (oltre 250.000 ab.). Per gli assessori i tetti sono più alti: fino a 124 € nei comuni maggiori. Il Consiglio comunale può deliberare importi inferiori al massimo di legge.
Quale tassazione si applica ai gettoni di presenza?
I gettoni sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 50 TUIR). Il sostituto d'imposta applica una ritenuta d'acconto IRPEF del 23%. L'imposta definitiva si calcola in dichiarazione dei redditi (730/Redditi PF) sommando tutti i redditi percepiti nell'anno.
Esiste un limite massimo mensile per i gettoni?
Sì. Il TUEL (D.Lgs. 267/2000) fissa un tetto mensile: i gettoni complessivi non possono superare il 25% dell'indennità di carica del sindaco dello stesso Comune. Superato il limite in un dato mese, i compensi successivi di quel mese non vengono erogati.
La differenza tra gettone di presenza e indennità di carica?
Il gettone di presenza è corrisposto per ogni seduta a cui il consigliere partecipa; è variabile e non spetta se non ci sono riunioni. L'indennità di carica è invece un compenso mensile fisso riconosciuto a sindaci e assessori, soggetto sia a IRPEF sia a contributi previdenziali.
Come si calcola il netto in busta per 20 sedute in un comune da 15.000 abitanti?
Un consigliere in fascia 10.001-30.000 percepisce 41 € lordi a seduta. Per 20 sedute: lordo = 41 × 20 = 820 €. Ritenuta acconto 23% = 188,60 €. Netto in busta ≈ 631,40 €. L'importo netto definitivo dipenderà dall'aliquota IRPEF marginale in dichiarazione.

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