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Data e Calendario

Giorni lavorati dalla data di assunzione

Il calcolatore conta i giorni di calendario trascorsi tra la tua data di assunzione e una data di riferimento a tua scelta, restituendo l'anzianità di servizio in giorni totali e in anni e mesi.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Anzianita di servizio

2451 giorni

circa 6 anni e 8 mesi

Da quanto tempo lavoro

Si calcola la distanza tra data di assunzione e data di riferimento, espressa in giorni e in anni e mesi: e l'anzianita di servizio.

A cosa serve

Scatti, permessi e preavviso spesso dipendono dall'anzianita.

Solo calendario

Non considera sospensioni o aspettative.

Calcolo di calendario. L'anzianita rilevante a fini contrattuali dipende dal CCNL e da eventuali sospensioni.

La formula è semplice: differenza in millisecondi tra le due date divisa per 86 400 000 (millisecondi in un giorno). Utile per verificare scatti di anzianità, maturazione di permessi aggiuntivi, calcolo del preavviso contrattuale o semplicemente per sapere da quanti anni sei in azienda. Esempio: assunto il 1° settembre 2019 e riferimento al 18 maggio 2026 → 2.451 giorni, circa 6 anni e 8 mesi.

Come calcolare i giorni lavorati dalla data di assunzione

Inserisci data di assunzione e data di riferimento per ottenere l'anzianità di servizio in giorni, anni e mesi.

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    Inserisci il giorno di assunzione

    Nel campo «Giorno assunzione» digita il giorno del mese in cui hai firmato il contratto (es. 1).

  2. 2

    Inserisci mese e anno di assunzione

    Compila «Mese assunzione» (es. 9 per settembre) e «Anno assunzione» (es. 2019) con i valori del tuo contratto.

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    Imposta la data di riferimento

    Nei campi «Giorno riferimento», «Mese riferimento» e «Anno riferimento» inserisci la data fino a cui vuoi calcolare, ad esempio oggi.

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    Leggi il risultato

    Il riquadro mostra i giorni totali di anzianità di servizio e, sotto, l'equivalente in anni e mesi interi (es. 2 451 giorni → 6 anni e 8 mesi).

Domande frequenti

Come si calcolano i giorni dall'assunzione?
Si sottrae la data di assunzione dalla data di riferimento. In termini numerici: giorni = (timestamp data riferimento − timestamp data assunzione) ÷ 86 400 000. Il risultato viene arrotondato all'intero più vicino. Ad esempio, dal 1° settembre 2019 al 18 maggio 2026 si ottengono 2 451 giorni di calendario.
Anzianità di servizio e giorni lavorati sono la stessa cosa?
No. L'anzianità di servizio si calcola sul calendario totale (inclusi weekend, festivi, ferie), mentre i giorni effettivamente lavorati dipendono dall'orario contrattuale e dalle assenze. Questo strumento calcola la distanza calendaria, che è la base usata dai CCNL per determinare scatti e preavviso.
Sabati, domeniche e festivi sono inclusi nel conteggio?
Sì. Il calcolatore usa la differenza di calendario pura, senza escludere weekend o giorni festivi. Per il conteggio delle ferie maturate o dell'indennità di mancato preavviso il riferimento è comunque l'anzianità calendaria, non i soli giorni lavorativi.
Il calcolo tiene conto di aspettative o sospensioni del rapporto?
No: lo strumento conta semplicemente i giorni tra le due date inserite. Periodi di aspettativa non retribuita, sospensione del rapporto o cassa integrazione possono non computarsi ai fini dell'anzianità contrattuale; in tal caso occorre sottrarre quei giorni manualmente o consultare il proprio CCNL.
A cosa serve conoscere l'anzianità in anni e mesi oltre che in giorni?
Molti contratti collettivi (CCNL commercio, metalmeccanici, ecc.) prevedono scatti di anzianità ogni 2 o 3 anni, permessi aggiuntivi dopo 5 o 10 anni e preavvisi crescenti per fasce (es. 0-5 anni, 5-10 anni, oltre 10 anni). Conoscere la data esatta del prossimo scatto consente di pianificare con anticipo.

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