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Edilizia e Casa

Chi paga: spese inquilino o proprietario

Ogni volta che si rompe qualcosa in affitto, la domanda è sempre la stessa: paga l'inquilino o il proprietario?

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A chi spetta

300,00 €: in genere a carico dell inquilino

Spese di casa: chi paga tra inquilino e proprietario

In linea generale la manutenzione ordinaria e l'uso (pulizie, piccole riparazioni, consumo riscaldamento) sono dell'inquilino; la manutenzione straordinaria e gli interventi strutturali del proprietario.

Tabelle di riferimento

Esistono tabelle oneri accessori (allegate ai contratti tipo) che dettagliano voce per voce.

Accordi

Il contratto puo specificare ripartizioni: fa fede quanto pattuito nel rispetto della legge.

Indicazione generale. La ripartizione reale dipende dal contratto, dalle tabelle oneri e dalla legge.

Lo strumento prende l'importo della spesa e la categoria — manutenzione ordinaria, straordinaria o riscaldamento centralizzato — e indica subito a chi spetta in linea generale, in base ai principi del Codice civile e delle tabelle oneri accessori allegate ai contratti tipo. Un esempio pratico: sostituire una guarnizione del rubinetto (ordinaria, 80 €) è in genere a carico dell'inquilino; rifare l'impianto idraulico (straordinaria) spetta in genere al proprietario.

Come calcolare chi paga le spese in affitto

Inserisci l'importo e la categoria della spesa per scoprire immediatamente a chi spetta il pagamento in via generale.

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    Inserisci l'importo

    Nel campo 'Importo della spesa (euro)' digita il costo del lavoro o della riparazione, ad esempio 300 €.

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    Seleziona il tipo di spesa

    Scegli dal menu: 'Manutenzione ordinaria' (piccole riparazioni d'uso), 'Manutenzione straordinaria' (interventi strutturali) o 'Riscaldamento centralizzato' (quota consumi).

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    Leggi il risultato

    Lo strumento indica immediatamente la parte responsabile in linea generale: inquilino per le spese ordinarie e per la quota consumo del riscaldamento, proprietario per quelle straordinarie.

  4. 4

    Confronta con il contratto

    Verifica che il risultato coincida con le tabelle oneri accessorie allegate al tuo contratto: eventuali accordi scritti prevalgono sulle indicazioni generali.

Domande frequenti

Cosa si intende per manutenzione ordinaria a carico dell'inquilino?
La manutenzione ordinaria comprende le piccole riparazioni dovute all'uso normale dell'immobile: sostituzione di guarnizioni, riparazione di serrature, pulizia di filtri, verniciatura di superfici usurate. Il Codice civile (art. 1609) pone queste «piccole riparazioni» a carico del conduttore; per interventi di importo rilevante la qualificazione dipende dal contratto e dalla giurisprudenza.
Quali spese straordinarie spettano al proprietario?
Il proprietario sostiene le spese di manutenzione straordinaria: rifacimento di impianti (idraulico, elettrico, riscaldamento), sostituzione di caldaia o ascensore, impermeabilizzazione del tetto, consolidamento strutturale. Si tratta di interventi che ripristinano o migliorano l'immobile oltre la normale usura.
Come si ripartisce il riscaldamento centralizzato?
La quota di consumo (energia, combustibile) è in genere a carico dell'inquilino; la manutenzione straordinaria dell'impianto (es. sostituzione bruciatore) spetta al proprietario. La ripartizione delle spese condominiali di riscaldamento segue i millesimi e i criteri deliberati dall'assemblea.
Il contratto di affitto può cambiare queste regole?
Sì. Le parti possono derogare alla ripartizione legale purché non si violi l'ordine pubblico. Le tabelle oneri accessori allegate ai contratti tipo (CONFEDILIZIA, Sindacati inquilini) sono uno strumento comune per definire voce per voce chi paga cosa. Quanto pattuito per iscritto prevale sulle indicazioni generali.
Cosa succede se il locatore non effettua le riparazioni straordinarie urgenti?
L'inquilino può diffidare il locatore per iscritto e, in caso di inerzia, eseguire i lavori urgenti in autonomia recuperando i costi (art. 1577 c.c.). Per riparazioni non urgenti occorre invece attendere il consenso o agire in via giudiziale. È consigliabile documentare sempre lo stato dell'immobile.

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