Valore catastale da rendita (stima IMU)
Calcola il valore catastale di un immobile (rendita × moltiplicatore).
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaI moltiplicatori del registro/successione e quelli dell'IMU sono due tabelle diverse: la stessa rendita produce due valori catastali diversi a seconda dell'imposta.
Inserisci la rendita non rivalutata, quella scritta in visura: la rivalutazione del 5% la applica il calcolatore.
Valore catastale
57.750,00 €
| Rendita catastale | 500,00 € |
|---|---|
| × rivalutazione 5% | 525,00 € |
| × moltiplicatore 110 (tabella registro/successione) | 57.750,00 € |
| Coefficiente complessivo | × 115,5 |
Imposte sulla compravendita da privato
Calcolate con la regola del prezzo-valore: la base imponibile è il valore catastale, non il prezzo pattuito.
| Imposta | Importo |
|---|---|
| Registro 2% su 57.750,00 € | 1155,00 € |
| Ipotecaria (fissa) | 50,00 € |
| Catastale (fissa) | 50,00 € |
| Totale imposte d'atto | 1255,00 € |
Se il venditore è un'impresa che cede con IVA gli importi cambiano: IVA 4% (prima casa) o 10% sul prezzo, più registro, ipotecaria e catastale di 200 € ciascuna.
Le due tabelle di moltiplicatori a confronto
| Categoria | Registro / successione | Coeff. su rendita | IMU |
|---|---|---|---|
| Prima casa (A/2-A/7, A/11) e pertinenze | 110 | 115,5 | 160 |
| Altre abitazioni e C/2, C/6, C/7 | 120 | 126 | 160 |
| Gruppo B | 140 | 147 | 140 |
| A/10 uffici | 60 | 63 | 80 |
| C/1 negozi ed E | 40,8 | 42,84 | 55 (C/1) |
| C/3, C/4, C/5 | 120 | 126 | 140 |
| Gruppo D (escluso D/5) | 60 | 63 | 65 |
| D/5 banche e assicurazioni | 60 | 63 | 80 |
| Terreni agricoli (reddito dominicale +25%) | 90 | 112,5 | 135 |
La colonna «coeff. su rendita» è il numero già comprensivo della rivalutazione (5% sui fabbricati, 25% sui terreni): moltiplicando direttamente la rendita di visura per quel coefficiente si ottiene lo stesso risultato.
Valore catastale: la formula e la trappola dei moltiplicatori
Il valore catastale è un valore fiscale, non di mercato: serve come base imponibile per l'imposta di
registro nelle compravendite abitative fra privati, per le imposte ipotecaria e catastale nelle successioni e nelle
donazioni e per l'IMU. La formula è sempre la stessa — rendita catastale × rivalutazione × moltiplicatore — ma il moltiplicatore cambia con l'imposta.
È l'errore più diffuso: prendere i moltiplicatori dell'IMU e usarli per la successione, o viceversa. Per un appartamento A/2 la differenza è del 27% sul valore imponibile (126 contro 160 volte la rendita di visura), e si traduce in migliaia di euro di imposta.
Da dove vengono i moltiplicatori del registro
Non esiste un'unica norma che li elenchi: sono il risultato di una stratificazione. L'art. 52, commi 4 e 5, del D.P.R. 131/1986 fissava 100 per i fabbricati urbani, 50 per A/10 e gruppo D, 34 per C/1 ed E, 75 per i terreni. Su quei valori sono intervenuti l'art. 2, comma 66, della L. 350/2003 (+10% dal 2004), l'art. 1-bis, comma 7, del D.L. 168/2004 (+20% per gli immobili diversi dalla prima casa) e l'art. 2, comma 45, del D.L. 262/2006 (+40% per il gruppo B e +25% del moltiplicatore dei terreni). Separatamente, l'art. 3, commi 48 e 51, della L. 662/1996 rivaluta le rendite: +5% i fabbricati, +25% i redditi dominicali. Le due rivalutazioni si cumulano.
Il risultato è la tabella qui sopra: 110 per la prima casa, 120 per gli altri fabbricati del gruppo A e C, 140 per il gruppo B, 60 per A/10 e D, 40,8 per C/1 ed E, 90 per i terreni — sempre applicati alla rendita già rivalutata.
Il prezzo-valore: quando il valore catastale batte il prezzo
Nelle compravendite di immobili abitativi e relative pertinenze fra privati, l'acquirente persona fisica può chiedere al notaio l'applicazione della regola del prezzo-valore (art. 1, comma 497, L. 266/2005): le imposte si calcolano sul valore catastale anche se il prezzo dichiarato è più alto. Poiché il valore catastale è quasi sempre molto inferiore al prezzo di mercato, il risparmio è consistente — e in cambio si ottiene anche la riduzione del 30% dell'onorario notarile e l'inibizione del potere di accertamento di valore dell'Agenzia delle Entrate.
Attenzione: il prezzo-valore non si applica a negozi, uffici, capannoni, terreni e acquisti fatti da società. In quei casi la base imponibile resta il corrispettivo pattuito, e il valore catastale serve solo come riferimento (per esempio in successione, dove la valutazione automatica continua invece a valere per tutte le categorie).
Un esempio completo
Appartamento A/3 con rendita catastale di 620,00 € annui.
- Rendita rivalutata: 620 × 1,05 = 651,00 €.
- Prima casa: 651 × 110 = 71.610 € → registro 2% = 1.432,20 €, più 50 € di ipotecaria e 50 € di catastale = 1.532,20 € di imposte d'atto.
- Seconda casa: 651 × 120 = 78.120 € → registro 9% = 7.030,80 €, più 100 € fissi = 7.130,80 €.
- Successione senza agevolazione: 78.120 € → ipotecaria 2% = 1.562,40 € e catastale 1% = 781,20 €, totale 2.343,60 €. Con l'agevolazione prima casa in capo a un erede: 400 € in tutto.
- IMU: 651 × 160 = 104.160 € di base imponibile — il 33% in più del valore usato per il registro sulla seconda casa.
Successioni: aliquote e franchigie
L'imposta di successione non si calcola sul singolo immobile ma sul valore netto della quota di ciascun beneficiario (art. 7 D.Lgs. 346/1990). Le aliquote sono:
- 4% per coniuge e parenti in linea retta, sulla parte che eccede 1.000.000 € per ciascun beneficiario;
- 6% per fratelli e sorelle, oltre 100.000 € per ciascuno;
- 6% per gli altri parenti fino al 4° grado e per gli affini in linea collaterale fino al 3°, senza franchigia;
- 8% per tutti gli altri soggetti, senza franchigia;
- 1.500.000 € di franchigia per i beneficiari con disabilità grave ai sensi dell'art. 3, comma 3, della L. 104/1992.
Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l'imposta è autoliquidata dal contribuente in dichiarazione (riforma D.Lgs. 139/2024) e va versata entro 90 giorni dal termine di presentazione, con possibilità di rateazione. Le imposte ipotecaria e catastale, il bollo e i tributi speciali vanno invece pagati prima di presentare la dichiarazione.
Dove leggere la rendita
La rendita catastale è riportata nella visura catastale, gratuita per il proprietario nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. La trovi anche nel rogito, nella dichiarazione di successione, nel contratto di locazione registrato. Usa sempre la rendita non rivalutata: la rivalutazione la applica il calcolo, e applicarla due volte è un errore da 5%.
Se hai ristrutturato, frazionato o cambiato destinazione d'uso, la rendita in visura potrebbe essere superata: va aggiornata con procedura DOCFA da un tecnico abilitato prima di usarla per un atto.
Cosa cambia dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 il D.P.R. 131/1986 (registro), il D.Lgs. 346/1990 (successioni e donazioni), il D.Lgs. 347/1990 (ipotecaria e catastale) e il D.P.R. 642/1972 (bollo) sono confluiti nel testo unico approvato con D.Lgs. 1° agosto 2025 n. 123. È un riordino, non una riforma: aliquote, moltiplicatori, franchigie e agevolazioni restano quelli che il calcolatore applica; cambiano i riferimenti numerici degli articoli.
Limiti del calcolatore
Lo strumento calcola il valore catastale «pieno» della piena proprietà. Non gestisce i diritti reali parziali (usufrutto, nuda proprietà, diritto di abitazione), che si determinano con i coefficienti legati all'età dell'usufruttuario, né le quote di comproprietà, le agevolazioni per la piccola proprietà contadina, i fabbricati rurali strumentali, gli immobili storici e i casi in cui la rendita è proposta e non ancora attribuita. Per l'atto fanno fede i conteggi del notaio o del professionista che presenta la dichiarazione.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — L'acquisto con i benefici prima casa (registro 2%, ipotecaria e catastale 50 €, prezzo-valore «rendita × 1,05 × 110»).
- Agenzia delle Entrate — L'acquisto di una casa: le imposte (registro 9%, minimo 1.000 €).
- Agenzia delle Entrate — Dichiarazione di successione: come pagare le imposte (aliquote e franchigie).
- Dipartimento delle Finanze — IMU, base imponibile (moltiplicatori IMU e terreni × 135).
Base imponibile per imposta di registro, donazione e successione.
Come si calcola il valore catastale di un immobile?
Valore catastale = rendita catastale × coefficiente di rivalutazione (5% per fabbricati = ×1,05) × moltiplicatore catastale. Moltiplicatori: 160 per categorie A (escluso A/10), 140 per B, 120 per C (escluso C/1), 80 per A/10 e D, 60 per E. Esempio: rendita 800 € × 1,05 × 160 = 134.400 € valore catastale.
Avvertenza legale
Lo strumento è uno schema di calcolo orientativo e non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato. Verifica sempre i termini, le aliquote e le norme applicabili al tuo caso specifico.
Domande frequenti
Come si calcola il valore catastale?
A cosa serve il valore catastale?
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