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Tasse e Imposte

Imposta di soggiorno

Il calcolatore stima l'imposta di soggiorno dovuta da chi pernotta in una struttura ricettiva italiana.

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Imposta di soggiorno totale

24,00 €

2 paganti · 12,00 € a persona

Come si calcola l'imposta di soggiorno

L'imposta di soggiorno è un tributo comunale a carico di chi pernotta in strutture ricettive. Si calcola moltiplicando la tariffa per persona e per notte per il numero di ospiti paganti e di notti.

Tariffe ed esenzioni tipiche

  • Tariffa da 1 a 5 € a persona/notte secondo Comune e categoria della struttura.
  • Spesso un tetto massimo di notti consecutive tassate (es. 5-10).
  • Esenzioni comuni: minori sotto una certa età, disabili e accompagnatori, residenti, malati e accompagnatori in cura.

Stima indicativa: tariffe, soglie ed esenzioni sono fissate dal regolamento del singolo Comune. Verifica le regole locali.

La formula è semplice: tariffa (€/persona/notte) moltiplicata per il numero di ospiti paganti e per le notti di permanenza. Poiché alcuni Comuni esentano minori, disabili o accompagnatori, lo strumento chiede anche quante persone sono esenti. Esempio rapido: tariffa 3 €, 2 ospiti, 4 notti, nessun esente → imposta totale 24 € (12 € a persona). Le tariffe variano da 1 a 5 € per persona/notte a seconda del Comune e della categoria della struttura.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare l'imposta di soggiorno

Inserisci i dati del soggiorno per ottenere immediatamente l'importo totale e quello per persona.

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    Inserisci la tariffa comunale

    Nel campo Tariffa €/persona/notte digita l'importo applicato dal Comune (di solito tra 1 e 5 €): trovi il valore nel sito del Comune o nella ricevuta della struttura.

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    Indica il numero di ospiti

    Nel campo Persone inserisci il totale degli ospiti che pernottano, compresi eventuali esenti.

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    Specifica le notti di soggiorno

    Nel campo Notti inserisci la durata del pernottamento. Se il Comune prevede un tetto massimo (es. 5-10 notti), usa quel limite se il soggiorno è più lungo.

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    Indica le persone esenti

    Nel campo Persone esenti inserisci quanti ospiti non pagano (minori, disabili, accompagnatori, residenti). Il calcolatore sottrae automaticamente gli esenti prima di applicare la tariffa.

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    Leggi il risultato

    Il calcolatore mostra l'imposta totale e l'importo pro capite: utile sia per i turisti sia per i gestori della struttura che devono versare il tributo al Comune.

Domande frequenti

Come si calcola l'imposta di soggiorno?
La formula è: totale = tariffa × (persone − esenti) × notti. Ad esempio, con tariffa 3 €, 3 ospiti (1 esente) e 5 notti: paganti = 2, totale = 3 × 2 × 5 = 30 €. L'importo per persona è invece tariffa × notti, indipendentemente dagli altri ospiti.
Quanto è l'imposta di soggiorno in Italia?
Le tariffe sono fissate da ogni Comune e variano generalmente da 1 a 5 € per persona per notte, in base alla categoria della struttura (hotel, B&B, agriturismo, ecc.) e alla destinazione turistica. Non esiste una tariffa unica nazionale: occorre verificare il regolamento del Comune di destinazione.
Chi è esente dal pagamento dell'imposta di soggiorno?
Le esenzioni più diffuse riguardano i minori sotto una certa età (la soglia varia da Comune a Comune), i disabili e i loro accompagnatori, i residenti nel Comune, e i malati ricoverati o in cura con eventuale accompagnatore. Ogni Comune stabilisce nel proprio regolamento le categorie esenti e le relative condizioni.
Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno?
Molti Comuni prevedono un tetto massimo di notti consecutive tassate, spesso compreso tra 5 e 10 notti. Oltre tale limite, le notti aggiuntive non sono soggette all'imposta. Il numero esatto dipende dal regolamento locale, quindi è sempre bene verificarlo prima del soggiorno.
Chi paga e chi riscuote l'imposta di soggiorno?
L'imposta è a carico dell'ospite (il turista che pernotta), ma viene riscossa dal gestore della struttura ricettiva, che la versa al Comune. L'albergatore o il proprietario dell'appartamento agisce da sostituto d'imposta: emette ricevuta e riversa le somme all'ente locale secondo le scadenze stabilite.

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