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Tasse e Imposte

Imposta sulle donazioni

L'imposta di donazione applica le stesse aliquote e le stesse franchigie della successione: il legislatore non voleva che donare in vita costasse meno che lasciare in eredità.

Il tuo calcolo

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Le aliquote e le franchigie sono le stesse della successione, ma la franchigia si consuma: contano le donazioni già ricevute dallo stesso donante (coacervo donativo, art. 57 del Testo unico).

Dallo stesso donante, allo stesso beneficiario.

Imposte sulla donazione

0 €

Nessuna imposta di donazione: 300.000 € restano entro la franchigia residua di 1.000.000 €.

Franchigia piena

1.000.000 €

Già consumata

0 €

Franchigia residua

1.000.000 €

Ipotecaria + catastale

0 €

Quanto si paga donando lo stesso valore a soggetti diversi
BeneficiarioAliquotaFranchigiaImposta su 300.000 €
Coniuge e parenti in linea retta4%1.000.000 €0 €
Fratelli e sorelle6%100.000 €12.000 €
Parenti fino al 4° grado e affini6%nessuna18.000 €
Estranei e altri soggetti8%nessuna24.000 €

Imposta di donazione: aliquote, franchigie e la franchigia che si consuma

La donazione paga le stesse aliquote e le stesse franchigie della successione: 4% oltre un milione di euro per coniuge e parenti in linea retta, 6% oltre 100.000 € per fratelli e sorelle, 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado e per gli affini, 8% senza franchigia per tutti gli altri. Il legislatore ha voluto che donare in vita e lasciare in eredità costassero uguale, per evitare che la donazione diventasse una scorciatoia.

Il coacervo donativo: la differenza vera rispetto alla successione

C'è però una regola che vale solo per le donazioni. La franchigia non si rigenera a ogni atto: le donazioni già fatte dallo stesso donante allo stesso beneficiario la erodono. È il cosiddetto coacervo donativo, disciplinato dall'art. 57 del Testo unico nel testo riscritto dal D.Lgs. 139/2024. Se un padre dona 600.000 € al figlio nel 2021 e altri 600.000 € oggi, sulla seconda donazione la franchigia disponibile è di 400.000 € e i 200.000 € eccedenti scontano il 4%.

Attenzione a non confondere questa regola con quella, opposta, che vale in successione: lo stesso D.Lgs. 139/2024 ha abrogato il coacervo successorio, quindi le donazioni ricevute in vita non riducono più la franchigia al momento dell'eredità. Molte pagine online — e molti calcolatori — dicono ancora il contrario.

Donare un immobile

Sulla donazione di un immobile, oltre all'eventuale imposta di donazione, si pagano imposta ipotecaria al 2% e catastale all'1% sul valore catastale, ridotte a 200 € fisse ciascuna se il donatario ha i requisiti «prima casa». L'atto richiede sempre il notaio e la presenza di due testimoni: la donazione fatta senza atto pubblico è nulla, salvo i regali di modico valore consegnati a mano.

Cosa non entra nell'imposta

  • Titoli di Stato italiani ed equiparati (BOT, BTP, CCT, buoni fruttiferi postali): esclusi dall'attivo ereditario.
  • Polizze vita: l'indennità pagata ai beneficiari designati non rientra nell'asse ereditario.
  • TFR e indennità di fine rapporto spettanti agli eredi.
  • Aziende, quote e partecipazioni di controllo trasferite al coniuge o ai discendenti che proseguono l'attività per almeno cinque anni (art. 3 c. 4-ter del Testo unico).
  • Veicoli iscritti al PRA, che seguono la procedura di voltura e non l'imposta di successione.

Che cosa questo calcolatore non fa

Non calcola l'imposta di bollo e le tasse per i servizi ipotecari e catastali, importi fissi minori che il software di compilazione dell'Agenzia liquida in automatico. Non gestisce le agevolazioni a codice (beni culturali, compendio unico, fondi rustici montani, aziende esenti) né il credito per imposte pagate all'estero. Non determina il valore catastale partendo dalla rendita. Per una pratica reale — asse complesso, eredi minori, immobili in più province, rinunce, accettazione con beneficio di inventario — serve un notaio, un commercialista o un CAF.

Fonti

  • Agenzia delle Entrate, Imposta di successione — Aliquote e franchigie: agenziaentrate.gov.it, consultato il 16/09/2026.
  • Agenzia delle Entrate, Guida al calcolo dell'imposta di successione (procedura di calcolo, presunzione del 10%, riduzione art. 25, tabella dei gradi di parentela): agenziaentrate.gov.it, 16/09/2026.
  • Agenzia delle Entrate — FiscoOggi, Successione e imposte ipotecaria e catastale (2% e 1%, minimo 200 €, misura fissa 200 € con requisiti prima casa ex art. 69 c. 3 L. 342/2000): fiscooggi.it, 16/09/2026.
  • Agenzia delle Entrate, Imposta di donazione — Donazione di beni immobili: agenziaentrate.gov.it, 16/09/2026.
  • Consiglio Nazionale del Notariato, Studio 101-2024/T, e Federnotizie sull'abrogazione del coacervo successorio (art. 8 c. 4 TUS) e sulla permanenza del coacervo donativo (art. 57 TUS) dopo il D.Lgs. 139/2024: notariato.it e federnotizie.it, 16/09/2026.

C'è però una regola che vale solo per le donazioni: la franchigia non si rigenera a ogni atto, perché le donazioni già ricevute dallo stesso donante la erodono. Questo calcolatore tiene conto di quel coacervo donativo e ti mostra quanta franchigia ti resta davvero prima di firmare dal notaio.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Domande frequenti

Le donazioni fatte in vita riducono la franchigia della successione?
No, non più. Il D.Lgs. 139/2024 ha abrogato il comma 4 dell'art. 8 del Testo unico, cancellando il cosiddetto coacervo successorio: per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 gli eredi che avevano già ricevuto donazioni dal defunto usano comunque la franchigia intera. Il coacervo sopravvive solo fra donazioni (art. 57 del Testo unico), per verificare se il beneficiario ha già esaurito la franchigia verso quel donante. Molte guide online dicono ancora il contrario.
Come funziona il coacervo delle donazioni precedenti?
La franchigia è unica per ogni coppia donante-beneficiario e si consuma. Se un padre dona 600.000 € al figlio nel 2021 e altri 600.000 € oggi, sulla seconda donazione la franchigia disponibile non è più 1.000.000 € ma 400.000 €: i 200.000 € eccedenti scontano il 4%, cioè 8.000 €. Restano fuori dal cumulo le donazioni fatte fra il 25 ottobre 2001 e il 28 novembre 2006, periodo in cui l'imposta era abrogata.
Quanto costa donare un immobile?
Oltre all'eventuale imposta di donazione si pagano l'imposta ipotecaria del 2% e l'imposta catastale dell'1% sul valore catastale, ridotte a 200 € fisse ciascuna se il donatario ha i requisiti «prima casa». L'atto richiede sempre il notaio e la presenza di due testimoni: la donazione priva di atto pubblico è nulla, salvo i regali di modico valore consegnati a mano. Vanno poi messi in conto l'onorario notarile e i tributi minori di registrazione, che questo calcolatore non stima.

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