Acconto e saldo IMU dall'imposta annua
L'IMU si versa in due rate, ma non sono due metà uguali: l'acconto del 16 giugno si calcola con le aliquote dell'anno precedente, mentre il saldo del 16 dicembre ricalcola l'intero anno con le aliquote nuove e assorbe tutta la differenza.
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaÈ la base dell'acconto di giugno.
Se il Comune non ha cambiato aliquote, ripeti lo stesso importo.
Questo strumento divide in rate un'IMU già calcolata. Per ottenere l'importo annuo da rendita, categoria, aliquota comunale e mesi di possesso usa il calcolatore IMU.
800,00 €
divisa in acconto e saldo
16 giugno 2026 — acconto
400,00 €
50% dell'imposta calcolata con aliquote e detrazione dell'anno precedente
16 dicembre 2026 — saldo
400,00 €
conguaglio sull'intero anno con le aliquote 2026
Codici tributo per il modello F24
| Codice | Descrizione ufficiale |
|---|---|
| 3912 | IMU — abitazione principale e relative pertinenze — COMUNE |
| 3918 | IMU — altri fabbricati — COMUNE |
Descrizioni riprese alla lettera dalla ricerca codici tributo dell'Agenzia delle Entrate. Per terreni, aree fabbricabili, fabbricati rurali strumentali e immobili del gruppo D esistono codici distinti: li trovi nel calcolatore IMU. Nella sezione del modello va indicato l'anno d'imposta di riferimento, non l'anno in cui paghi.
Acconto e saldo IMU: come si dividono le due rate
L'IMU si versa in due rate e la regola del riparto è scritta nell'art. 1 comma 762 della L. 160/2019: la prima entro il 16 giugno, pari all'imposta dovuta per il primo semestre «applicando l'aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente»; la seconda entro il 16 dicembre, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima. Su 800 € annui l'acconto è 400 € e il saldo i restanti 400 €.
L'acconto guarda all'indietro, il saldo al presente
È il punto che rende l'IMU diversa dall'IRPEF. A giugno il Comune può non aver ancora deliberato le aliquote dell'anno, quindi si paga metà dell'imposta calcolata con le aliquote vecchie. A dicembre si ricalcola tutto l'anno con le aliquote nuove — quelle pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre — e la differenza finisce tutta sul saldo. Se il Comune ha alzato l'aliquota, la rata di dicembre è più alta di quella di giugno, e non è un errore.
Il primo anno di possesso
Chi ha comprato da poco non ha un'imposta dell'anno precedente da dimezzare. In quel caso l'acconto si commisura a quanto versato l'anno prima per quell'immobile; in assenza di ogni riferimento conviene stimare l'imposta dell'anno con le aliquote vigenti e versarne la metà, regolando il conto a dicembre.
Pagare tutto a giugno
Il comma 762 lascia «in ogni caso nella facoltà del contribuente» versare l'imposta complessivamente dovuta in un'unica soluzione annuale entro il 16 giugno. Non c'è sconto, ma si evita la scadenza di dicembre. L'accortezza: se il Comune alza le aliquote dopo giugno, il conguaglio va comunque versato a dicembre.
Una rata per ogni Comune
L'IMU è comunale: se possiedi immobili in Comuni diversi, ogni Comune ha la sua imposta, le sue aliquote e la sua riga nel modello F24. Le scadenze invece sono le stesse per tutti, perché sono fissate dalla legge statale.
Fonti: Agenzia delle Entrate, scheda «Come si paga l'Irpef» (misura dell'acconto, soglie di 51,65 € e 257,52 €, ripartizione 40/60, scadenze e maggiorazione dello 0,40%); art. 1 comma 762 della L. 160/2019 per le rate IMU; DM MEF 21 maggio 2009 art. 5 comma 1 per gli interessi del 4% annuo sulla rateazione; art. 7 comma 2 lettera l) del D.L. 70/2011 per la proroga delle scadenze che cadono di sabato o in giorno festivo. Le proroghe straordinarie disposte anno per anno e i regimi particolari (soggetti ISA, società, contribuenti con acconti ridotti da norme specifiche) non sono considerati: verifica con il tuo commercialista o con un CAF.
Qui indichi l'imposta annua con le vecchie aliquote e quella con le nuove, e vedi separatamente acconto, saldo e conguaglio. È gestito anche il primo anno di possesso, in cui l'acconto si commisura a quanto versato l'anno prima.
Come si dividono acconto e saldo IMU?
L'acconto entro il 16 giugno è metà dell'imposta calcolata con l'aliquota e la detrazione dell'anno precedente; il saldo entro il 16 dicembre ricalcola l'intero anno con le aliquote pubblicate al 28 ottobre e sottrae quanto già versato. Su 800 € annui invariati fanno 400 € e 400 €; se il Comune porta l'imposta a 900 €, l'acconto resta 400 € e il saldo sale a 500 €, perché tutto il conguaglio pesa sulla seconda rata.
Avvertenza
Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.
Come calcolare acconto e saldo IMU
Inserisci l'importo IMU annuo per ottenere subito la stima delle due rate.
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Calcola l'IMU annua dovuta
Prima di usare lo strumento, calcola (o stima) l'importo totale dell'IMU annua: valore catastale x rivalutazione x coefficiente x aliquota comunale.
- 2
Inserisci l'IMU annua nel campo
Digita l'importo IMU totale annuo in euro nel campo 'IMU annua dovuta'. Il valore predefinito è 800 €, modificalo con il tuo dato reale.
- 3
Leggi acconto e saldo stimati
Lo strumento mostra immediatamente l'acconto (50% arrotondato) e il saldo (importo rimanente), aggiornandosi in tempo reale a ogni modifica.
- 4
Verifica con il tuo Comune
Confronta la stima con le aliquote deliberate dal tuo Comune e le scadenze ufficiali del 16 giugno e 16 dicembre prima di procedere al pagamento tramite modello F24.
Domande frequenti
Quanto si paga di acconto IMU a giugno?
Perché il saldo di dicembre è diverso dall'acconto?
Si può pagare tutta l'IMU a giugno?
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