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Matematica e Geometria

Percentuale

Calcola percentuali in modo bidirezionale: percentuale di un numero, percentuale tra due numeri, variazione percentuale e sconto.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Che cosa vuoi calcolare?

La domanda classica: “quanto sono il 20% di 150?”. Serve per IVA, mance, provvigioni, quote.

Quanto fa il X% di Y?

Puoi scrivere sia 1.250 sia 1250, sia 12,5 sia 12.5.

Compila i due campi qui sopra: il risultato, la formula con i tuoi numeri e la spiegazione compaiono subito.

Calcolo percentuale: tutte le formule, spiegate una per una

Una percentuale è semplicemente una frazione con denominatore 100: 20% = 20/100 = 0,2. Tutte le formule che seguono derivano da questa sola definizione. Il calcolatore qui sopra risolve nove domande diverse e, per ognuna, mostra la formula generica, la stessa formula con i numeri che hai inserito e una frase che spiega il risultato a parole.

1. Quanto fa il X% di Y

Formula: parte = (percentuale ÷ 100) × valore.
Il 20% di 150 è (20 ÷ 100) × 150 = 30. Scorciatoia mentale: il 10% si ottiene spostando la virgola di un posto (10% di 150 = 15), poi si raddoppia per il 20%, si dimezza per il 5%.

2. X è che percentuale di Y

Formula: percentuale = (parte ÷ totale) × 100.
45 risposte esatte su 60 sono (45 ÷ 60) × 100 = 75%. È lo stesso conto che serve per la quota di mercato, la percentuale di completamento di un progetto o il peso di una spesa sul totale.

3. Variazione percentuale da A a B

Formula: variazione % = ((finale − iniziale) ÷ |iniziale|) × 100.
Da 120 a 150 la variazione è ((150 − 120) ÷ 120) × 100 = +25%; da 80 a 60 è ((60 − 80) ÷ 80) × 100 = −25%. Il valore iniziale sta sempre al denominatore: è la base rispetto a cui si misura il cambiamento.

Le variazioni percentuali non sono simmetriche. Un titolo che perde il 50% deve poi guadagnare il 100% per tornare al punto di partenza; un prezzo aumentato del 25% torna al valore originale con uno sconto del 20%, non del 25%. Il motivo è che la base di calcolo cambia: la prima percentuale si applica al valore vecchio, la seconda a quello nuovo.

4 e 5. Aggiungere o togliere una percentuale

Formule: valore × (1 + p ÷ 100) per aggiungere, valore × (1 − p ÷ 100) per togliere.
Aggiungere il 22% a 1.000 dà 1.000 × 1,22 = 1.220. Togliere il 30% a 80 dà 80 × 0,70 = 56. Lavorare con il coefficiente (1,22 o 0,70) invece che con due passaggi separati riduce gli errori e permette di concatenare più variazioni: due sconti successivi del 20% e del 10% equivalgono a 0,80 × 0,90 = 0,72, cioè uno sconto complessivo del 28%, non del 30%.

6. Trovare il totale conoscendo la parte e la percentuale

Formula: totale = (parte × 100) ÷ percentuale.
Se 45 è il 30% di un numero, quel numero è (45 × 100) ÷ 30 = 150. È la percentuale inversa: la domanda “il 30% di quale numero fa 45?” e la domanda “45 è il 30% di quanto?” sono la stessa cosa.

7. Risalire al prezzo prima dello sconto (scorporo)

Formula: originale = finale ÷ (1 − sconto ÷ 100) dopo uno sconto, originale = finale ÷ (1 + aumento ÷ 100) dopo un aumento.
Un capo esposto a 80 € con il cartello “−20%” costava 80 ÷ 0,80 = 100 €. L’errore più diffuso è togliere di nuovo il 20% da 80 (si otterrebbe 64, che non c’entra nulla): la percentuale era stata applicata a 100, non a 80, quindi bisogna dividere, non sottrarre. La stessa logica vale per scorporare l’IVA: da 1.220 € lordi l’imponibile è 1.220 ÷ 1,22 = 1.000 €, non 1.220 − 22%.

8. Che sconto c’è fra due prezzi

Formula: sconto % = ((prezzo pieno − prezzo pagato) ÷ prezzo pieno) × 100.
Da 250 € a 175 € lo sconto è ((250 − 175) ÷ 250) × 100 = 30%: paghi il 70% del listino. Serve per controllare le percentuali dichiarate in vetrina, che spesso sono calcolate su un prezzo “consigliato” più alto di quello realmente praticato prima della promozione.

9. Punti percentuali e variazione percentuale: la differenza che confonde tutti

Quando il numero di partenza è già una percentuale, sottrarre e dividere danno due risultati diversi, entrambi corretti ma con significati opposti.

  • Punti percentuali (p.p.): è la differenza aritmetica. Da 4% a 5% c’è 5 − 4 = 1 punto percentuale.
  • Variazione percentuale: è il cambiamento relativo. Da 4% a 5% c’è ((5 − 4) ÷ 4) × 100 = +25%.

Sono due letture della stessa notizia: “l’aliquota sale di 1 punto” e “l’aliquota aumenta del 25%” descrivono lo stesso rialzo. Per questo, quando si parla di tassi di interesse, aliquote, disoccupazione o quote elettorali, la stampa specializzata usa i punti percentuali: la variazione relativa può essere tecnicamente esatta ma dare un’impressione molto diversa. Regola pratica: se stai confrontando due percentuali, dichiara sempre quale delle due misure stai usando.

Errori frequenti da evitare

  • Sommare percentuali riferite a basi diverse. Un +10% seguito da un +10% non fa +20% ma +21%, perché il secondo aumento si calcola sul valore già cresciuto (1,10 × 1,10 = 1,21).
  • Invertire una variazione sottraendo la stessa percentuale. Dopo un +25% serve un −20% per tornare indietro.
  • Confondere lo sconto con il prezzo scontato. “Sconto del 30%” significa che paghi il 70%: sono due numeri diversi.
  • Fare la media di percentuali senza pesarle. Il 50% di un gruppo da 10 persone e il 10% di un gruppo da 90 non danno il 30% complessivo, ma (5 + 9) ÷ 100 = 14%.
  • Partire da zero. Da 0 a qualsiasi numero la variazione percentuale non è definita: si usa il valore assoluto o si dichiara “non calcolabile”.

Percentuali a mente: le scorciatoie che funzionano

  • Il 10% si ottiene spostando la virgola di una posizione a sinistra: il 10% di 340 è 34.
  • Il 5% è la metà del 10%; il 20% è il doppio; il 15% è 10% + 5%.
  • L’1% è la virgola spostata di due posizioni: l’1% di 340 è 3,40.
  • Proprietà commutativa: il X% di Y è sempre uguale al Y% di X. Il 18% di 50 è scomodo, il 50% di 18 è immediato: 9.

Precisione dei calcoli

Il calcolatore lavora in doppia precisione e ripulisce il risultato dal rumore tipico della virgola mobile (quello che fa comparire valori come 30,000000000000004), mostrando fino a sei cifre decimali. Accetta indifferentemente la notazione italiana e quella anglosassone: 1.250 e 1250 valgono milleduecentocinquanta, 12,5 e 12.5 valgono dodici e mezzo.

Se ti serve solo il calcolo dell’imposta sul valore aggiunto, con aliquote e scorporo già impostati, usa lo strumento dedicato al calcolo e scorporo dell’IVA.

Risultati istantanei.

Domande frequenti

Come si calcola la percentuale di un numero?
Si moltiplica il numero per la percentuale divisa per 100. Esempio: 15% di 200 = 200 × 15/100 = 30.
Come si calcola la variazione percentuale?
Formula: ((valore nuovo - valore vecchio) / valore vecchio) × 100. Esempio: da 50 a 65 → (65-50)/50 × 100 = +30%.
Come si scorpora l'IVA dal prezzo?
Prezzo netto = prezzo lordo / (1 + aliquota/100). Esempio: 122 € con IVA 22% → 122 / 1,22 = 100 € imponibili, 22 € di IVA.

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