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Sconto e Commercio

Sconto

Calcola lo sconto e il prezzo finale di un prodotto: percentuale di sconto, prezzo scontato, risparmio totale.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Sconti applicati in sequenza (%)

Importo fisso tolto alla fine, dopo gli sconti percentuali.

Prezzo finale

72,00 €

Risparmi 28,00 € Sconto equivalente 28%

Sommare gli sconti darebbe 30%, ma quello reale è 28%: ogni sconto si applica al prezzo già ridotto dal precedente. Chi somma le percentuali si aspetta di risparmiare 2,00 € in più di quanto risparmierà davvero.

Come si arriva al prezzo finale

Dettaglio di ogni sconto applicato in sequenza
PassaggioSi applica suSconto toltoPrezzo dopo
Prezzo di listino——100,00 €
1. Sconto 20%100,00 €−20,00 €80,00 €
2. Sconto 10%80,00 €−8,00 €72,00 €
Totale−28,00 €72,00 €

100 × (1 − 0,2) × (1 − 0,1) = 72

Scomposizione IVA

Imponibile e IVA prima e dopo lo sconto
VoceA listinoScontato
Imponibile81,97 €59,02 €
IVA 22%18,03 €12,98 €
Totale IVA inclusa100,00 €72,00 €

Uno sconto percentuale riduce imponibile e IVA nella stessa proporzione: applicarlo sul lordo o sul netto porta allo stesso risultato. Fa eccezione il buono sconto in valore fisso, che va sempre chiarito se è al lordo o al netto dell'imposta.

Quanto vale davvero ogni promozione

Sconto equivalente su articoli dello stesso prezzo

Sconto equivalente delle principali formule promozionali
PromozioneSconto equivalenteSpesaPrezzo al pezzo
2x1 — «paghi 1 prendi 2» Il classico “uno omaggio”50%40,00 € / 2 pz20,00 €
Sconto del 50% su tutto Nessun obbligo di quantità50%20,00 € / 1 pz20,00 €
Seconda a −70% Sembra enorme, vale meno di un 3x235%52,00 € / 2 pz26,00 €
3x2 — «paghi 2 prendi 3» Il terzo articolo è gratis33,33%80,00 € / 3 pz26,67 €
Sconto del 30% su tutto Nessun obbligo di quantità30%28,00 € / 1 pz28,00 €
4x3 Quattro pezzi al prezzo di tre25%120,00 € / 4 pz30,00 €
Seconda a metà prezzo Il 50% si applica a un pezzo su due25%60,00 € / 2 pz30,00 €
5x4 Frequente su prodotti a basso prezzo20%160,00 € / 5 pz32,00 €
Terza a metà prezzo Sconto diluito su tre pezzi16,67%100,00 € / 3 pz33,33 €

Il conto vale per articoli di pari prezzo. Nella pratica il regolamento della promozione applica lo sconto all'articolo meno caro del gruppo: con prodotti di prezzo diverso lo sconto reale scende. Un «3x2» conviene solo se avresti comprato tre pezzi comunque.

Tabella rapida: quanto paghi

Prezzo finale per alcuni prezzi di listino e percentuali di sconto ricorrenti
Listino−10%−20%−30%−50%−70%
19,90 €17,91 €15,92 €13,93 €9,95 €5,97 €
49,90 €44,91 €39,92 €34,93 €24,95 €14,97 €
99,00 €89,10 €79,20 €69,30 €49,50 €29,70 €
249,00 €224,10 €199,20 €174,30 €124,50 €74,70 €
499,00 €449,10 €399,20 €349,30 €249,50 €149,70 €

Calcolo dello sconto: prezzo finale, sconti a catena, calcolo inverso e margine

Cinque calcoli diversi in un unico strumento: il prezzo dopo uno o più sconti, la percentuale nascosta dietro due prezzi, il prezzo di listino a partire da quello scontato, lo sconto necessario per arrivare a una cifra obiettivo e la verifica se lo sconto lascia ancora un utile.

Gli sconti successivi si moltiplicano

È l'errore più diffuso: 20% + 10% non fa 30%. Il secondo sconto si applica al prezzo già ridotto dal primo, quindi su una base più piccola:

  • 100 € − 20% = 80 €
  • 80 € − 10% = 72 €, cioè uno sconto complessivo del 28%

La formula generale è prezzo finale = listino × (1 − s₁) × (1 − s₂) × … e lo sconto equivalente è 1 − (1 − s₁)(1 − s₂). Con tre sconti del 20% l'effetto complessivo è del 48,8%, non del 60%. L'ordine in cui si applicano non conta: il prodotto è lo stesso. Conta invece per il buono in valore fisso, che tolto prima o dopo le percentuali dà risultati diversi — per questo qui viene applicato per ultimo, come avviene alla cassa.

Dal prezzo scontato al listino: si divide

Per risalire al prezzo pieno non si rimette la percentuale, si divide: listino = pagato ÷ (1 − sconto). Un articolo pagato 72 € con il 20% di sconto costava 90 €, non 86,40 € (che è quanto si ottiene aggiungendo il 20% a 72). L'errore cresce con lo sconto: con uno sconto del 50% il metodo sbagliato sottostima il listino di un terzo (150 € invece di 200 € su un pagato di 100 €).

Margine o ricarico? Non sono la stessa cosa

  • Margine = utile ÷ prezzo di vendita. È la percentuale che resta sul fatturato.
  • Ricarico = utile ÷ costo d'acquisto. È quanto hai aggiunto al costo.

Un prodotto comprato a 50 € e venduto a 100 € ha ricarico del 100% ma margine del 50%. Chi progetta gli sconti partendo dal ricarico rischia di andare sotto costo prima di quanto crede: con un ricarico del 40%, lo sconto massimo a utile zero è solo del 28,6%. La sezione «Margine e sotto costo» calcola questa soglia e il prezzo minimo per un margine obiettivo, sempre su valori al netto dell'IVA — l'imposta incassata non è un ricavo.

Sconto e IVA

Uno sconto percentuale riduce imponibile e imposta nella stessa proporzione: applicarlo prima o dopo l'IVA porta allo stesso prezzo finale. In Italia l'aliquota ordinaria è del 22% e quelle ridotte sono 10%, 5% e 4%, elencate nella tabella A parti II, II-bis e III del DPR 633/1972 (Agenzia delle Entrate). Sullo scontrino lo sconto va indicato prima del calcolo dell'imposta; per la sola scomposizione fra imponibile e IVA esiste il calcolatore IVA dedicato.

Le promozioni «a quantità» valgono meno di quanto sembra

Un «3x2» equivale a uno sconto del 33,33%, un «2x1» al 50%, la «seconda a metà prezzo» solo al 25% e la «seconda a −70%» al 35%. Tre avvertenze pratiche:

  • Il conto vale se gli articoli hanno lo stesso prezzo; di regola il regolamento sconta il meno caro del gruppo, quindi la percentuale reale scende.
  • Lo sconto è reale solo se avresti comprato quella quantità comunque: tre confezioni al posto di una non sono un risparmio, sono una spesa maggiore.
  • Un «−30% su tutto» non impone quantità minime e spesso batte una promozione a pacchetto.

Prezzo barrato: cosa impone la legge

L'art. 17-bis del Codice del consumo, introdotto dal D.Lgs. 26/2023 in recepimento della direttiva UE 2019/2161 («Omnibus»), obbliga chi annuncia una riduzione a indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, ed è su quello che va calcolata la percentuale di sconto. Le regole valgono per le campagne promozionali avviate dal 1° luglio 2023, canale per canale (un prezzo online e uno in negozio possono differire). Restano fuori i prodotti agricoli e alimentari deperibili, le offerte personalizzate e i programmi fedeltà. Nelle FAQ ufficiali il MIMIT chiarisce anche il caso degli sconti progressivi: durante una stessa campagna il prezzo di riferimento resta quello di partenza, e non si può ripartire dal prezzo già ribassato per gonfiare la percentuale.

Saldi e promozioni: due cose diverse

I saldi di fine stagione sono disciplinati dalle Regioni e hanno date di apertura fissate a livello regionale (in genere il primo sabato dopo l'Epifania per l'invernale e il primo sabato di luglio per l'estivo, con qualche eccezione locale). Le vendite promozionali — Black Friday, offerte lampo, promo di catena — possono avvenire in qualsiasi momento dell'anno, ma restano soggette all'obbligo del prezzo di riferimento dei 30 giorni.

Funziona anche con scontistiche multiple.

Domande frequenti

Come si calcola il prezzo scontato?
Prezzo finale = prezzo originale × (1 - sconto%/100). Esempio: 100 € con sconto 30% → 100 × 0,70 = 70 €. Risparmio: 30 €.
Due sconti del 10% equivalgono al 20%?
No. Sconti consecutivi si moltiplicano: 1 - (0,9 × 0,9) = 0,19 = 19% effettivo. Per arrivare al 20% serve uno sconto unico maggiore.
Come si calcola la percentuale di sconto?
Sconto% = ((prezzo originale - prezzo finale) / prezzo originale) × 100. Da 50 € a 35 € → (50-35)/50 × 100 = 30% di sconto.

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