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Tasse e Imposte

Quota mensile da accantonare per tasse e contributi

Aprire una partita IVA significa incassare il lordo e poi versare autonomamente tasse, IVA e contributi.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Da accantonare ogni mese

1050,00 €/mese

disponibile 1950,00 € - circa 12.600,00 € accantonati l'anno

Quanto accantonare ogni mese con la partita IVA

Una buona pratica e mettere da parte una percentuale prudenziale di ogni incasso per tasse e contributi, evitando sorprese a saldo e acconto.

Percentuale

Dipende da regime, coefficiente e contributi: meglio abbondare.

Conto dedicato

Tenere gli accantonamenti su un conto separato aiuta la disciplina.

Stima prudenziale sui valori inseriti, non un consiglio fiscale. La percentuale corretta dipende dal regime: consulta un commercialista.

Per non trovarsi a corto di liquidità a ogni scadenza fiscale, la strategia più efficace è accantonare una quota fissa su ogni incasso. Il calcolatore moltiplica l'incasso medio mensile per la percentuale prudenziale che scegli — per esempio 3.000 € × 35% = 1.050 €/mese da mettere da parte — e mostra anche quanto accumuli in un anno intero. Il disponibile residuo diventa il tuo «stipendio» reale. Non serve un commercialista per usarlo: basta inserire i tuoi numeri e verificare se la cifra accantonata copre le tue uscite fiscali previste.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare la quota mensile da accantonare con la partita IVA

Stima in pochi secondi quanto mettere da parte ogni mese per tasse e contributi partendo dall'incasso medio.

  1. 1

    Inserisci l'incasso medio mensile

    Digita nel primo campo il totale medio degli incassi mensili lordi (al netto dell'IVA se sei in regime ordinario), per esempio 3.000 euro.

  2. 2

    Scegli la percentuale prudenziale

    Nel secondo campo indica la quota percentuale da riservare: il valore predefinito è 35%, ma puoi abbassarla (es. 25% forfettario) o alzarla se i tuoi contributi sono elevati.

  3. 3

    Leggi i risultati

    Il calcolatore mostra la quota mensile da accantonare, il residuo disponibile come «stipendio» e il totale annuo che accumuli nella riserva fiscale.

  4. 4

    Verifica e adatta

    Confronta la stima con le tue scadenze fiscali reali (acconto IRPEF, saldo IVA, contributi fissi) e regola la percentuale finché i fondi accantonati coprono tutti gli obblighi.

Domande frequenti

Quale percentuale devo accantonare con la partita IVA?
Non esiste un valore universale: dipende dal regime fiscale, dal coefficiente di redditività e dai contributi previdenziali. Con il regime forfettario molti professionisti usano il 25-30% sugli incassi; con il regime ordinario, dove l'IVA è anche da versare, conviene salire al 35-45%. Meglio abbondare: il surplus può tornare come liquidità dopo i saldi IRPEF e IVA.
Come funziona il calcolo del calcolatore?
Il calcolatore applica la formula: accantonamento mensile = incasso × percentuale / 100. Il resto (incasso − accantonamento) è il disponibile mensile. Moltiplicando l'accantonamento per 12 ottieni la riserva annua. Esempio: 2.500 € × 30% = 750 €/mese accantonati, 1.750 € disponibili, 9.000 € l'anno.
È meglio usare un conto bancario separato per gli accantonamenti?
Sì: aprire un conto dedicato evita di «consumare» inavvertitamente la riserva fiscale. Ogni volta che incassi una fattura, trasferisci immediatamente la quota stabilita. In questo modo a giugno (saldo IRPEF e primo acconto) e a novembre (secondo acconto IRPEF) trovi già i fondi disponibili senza stress.
La percentuale inserita nel calcolatore include anche i contributi INPS?
Il calcolatore è neutro: la percentuale che inserisci può includere tutto ciò che vuoi coprire — IRPEF, addizionali, contributi INPS/cassa previdenziale. Devi scegliere tu la quota corretta in base alla tua situazione. Un commercialista può aiutarti a stimare il carico fiscale complessivo specifico del tuo regime e codice ATECO.
Come cambia la quota se il mio fatturato varia da mese a mese?
Il calcolatore usa un incasso medio mensile: se il tuo fatturato è stagionale o irregolare, inserisci la media dei tuoi ultimi 6-12 mesi. In alternativa riesegui il calcolo ogni mese con l'incasso reale e accantona la percentuale su quel valore. Nei mesi «magri» accantoneresti meno, nei mesi «ricchi» di più.

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