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Tasse e Imposte

Regime forfettario partita IVA

Il calcolatore stima il netto annuo di una partita IVA in regime forfettario (L. 190/2014) e lo confronta con il regime ordinario.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Limite forfettario: 85.000 €

Per confronto regime ordinario

Regime più conveniente: forfettario

Risparmio: 12.175 €

FORFETTARIO (15%)

Netto: 35.531 €

Totale tasse: 14.469 €

ORDINARIO (IRPEF + IRAP)

Netto: 23.356 €

Totale tasse: 21.644 €

Regime forfettario vs ordinario: quale conviene?

Il regime forfettario (Legge 190/2014) è un sistema fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a 85.000 €. Sostituisce IRPEF, IRAP, IVA con un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attività).

Come funziona

  • Reddito imponibile: ricavi × coefficiente di redditività ATECO (40-86%).
  • Imposta sostitutiva: 15% (o 5% se nuova attività).
  • NO IVA in fattura.
  • NO IRAP.
  • NO ritenuta d'acconto dei clienti.
  • Contributi INPS: 26% per professionisti gestione separata.

Coefficienti di redditività ATECO

  • 40%: commercio, industrie alimentari/bevande, alloggio e ristorazione.
  • 54%: commercio ambulante di prodotti non alimentari.
  • 62%: intermediari del commercio.
  • 67%: altre attività (industria, artigiani, ICT, trasporti).
  • 78%: professionisti (architetti, medici, ingegneri, avvocati).
  • 86%: costruzioni e attività immobiliari.

Limiti di accesso (2026)

  • Ricavi/compensi anno precedente ≤ 85.000 €.
  • Spese personale ≤ 20.000 €.
  • NON essere socio di società di persone/capital con stessa attività.
  • NON aver percepito redditi dipendente/pensione > 30.000 €.
  • Esclusione attività con cessione/affitto immobili strumentali.

Quando NON conviene il forfettario

  • Spese effettive > quelle forfettarie (coefficiente alto): per professionisti 78% di reddito è un calcolo molto "pieno".
  • Ricavi vicini a 85.000 € (rischio uscita per superamento).
  • Bisogno di detrarre molte spese per macchinari/locali.
  • Bisogno di addebitare IVA a clienti aziendali (per loro è recuperabile).

Avvertenza

Stima orientativa. Il calcolo reale considera anche addizionali, F24, dichiarazione precompilata. Consulta un commercialista per analisi personalizzata.

Inserisci i ricavi, la categoria ATECO e le spese effettive stimate: il tool applica il coefficiente di redditività alla base imponibile, deduce i contributi INPS al 26%, calcola l'imposta sostitutiva (15% o 5% per i primi 5 anni) sul reddito residuo, quindi raffigura quale regime lascia in tasca di più. Utile per chi vuole aprire la partita IVA o valutare se uscire dal forfettario prima del superamento della soglia di 85.000 €.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare l'imposta sostitutiva del regime forfettario

Stima in pochi secondi il netto annuo e il risparmio fiscale rispetto al regime ordinario.

  1. 1

    Inserisci i ricavi annui

    Digita il totale dei ricavi o compensi annui previsti, fino al massimo di 85.000 € consentito dal regime forfettario.

  2. 2

    Seleziona la categoria ATECO

    Scegli la categoria che corrisponde alla tua attività: il coefficiente di redditività varia dal 40% (commercio) all'86% (costruzioni) e determina la base imponibile.

  3. 3

    Indica se sei in nuova attività

    Spunta la casella 'Nuova attività (primi 5 anni)' per applicare l'aliquota agevolata del 5% invece del 15% standard.

  4. 4

    Inserisci le spese stimate

    Aggiungi le spese effettive annue previste: servono solo per il confronto con il regime ordinario (IRPEF + IRAP), non influenzano il calcolo forfettario.

  5. 5

    Leggi il risultato

    Il calcolatore mostra il netto dei due regimi, il totale di tasse e contributi per ciascuno, e indica quale scelta lascia in tasca di più.

Stai decidendo? Leggi il confronto

Guide imparziali per scegliere la soluzione giusta nella tua situazione.

Domande frequenti

Chi può aprire partita IVA in regime forfettario?
Professionisti e ditte individuali con fatturato ≤ 85.000 €/anno (2026). Non si può sommare ad altri redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 €. Esclusi soci di SRL.
Quanto si paga in regime forfettario?
Imposta sostitutiva 15% (5% per startup nei primi 5 anni) + INPS gestione separata (~26,07%) o Cassa professionale. Niente IVA in fattura, niente IRAP, niente ISA.
Coefficienti redditività forfettario?
Variano per ATECO: commercio 40%, intermediari 62%, servizi professionali 78%, costruzioni 86%. Esempio: 50.000 € fatturato × 78% = 39.000 € imponibile.

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