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Finanziario

Rendimento dei buoni fruttiferi postali

Il calcolatore stima quanto vale a scadenza un buono fruttifero postale, applicando la capitalizzazione composta e la tassazione agevolata sugli interessi.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Valore netto a scadenza

6505,00 €

lordo 6720,00 € - imposta 215,00 €

Quanto rendono i buoni fruttiferi postali

I buoni fruttiferi postali capitalizzano gli interessi nel tempo. Sugli interessi si applica un'imposta agevolata del 12,5% e i buoni sono esenti dall'imposta di bollo sui depositi titoli; e prevista l'esenzione dall'imposta di successione nei limiti di legge.

Rendimento reale

I rendimenti sono spesso crescenti per anno di possesso: il vantaggio massimo si ottiene mantenendo il buono fino alla scadenza prevista.

Liquidabilita

Il capitale e generalmente rimborsabile in ogni momento, ma il rendimento effettivo dipende dagli anni di possesso maturati.

Stima con tassazione agevolata al 12,5%. I rendimenti reali variano per serie ed emissione: consulta le condizioni ufficiali del buono.

La formula è: valore lordo = capitale × (1 + tasso/100)^anni; sugli interessi maturati si trattiene il 12,5% di imposta sostitutiva. Il risultato mostra valore lordo, imposta e valore netto. Utile per chi vuole confrontare buoni di diversa durata o tasso prima di sottoscrivere. Esempio: 5 000 € al 3% per 10 anni fruttano 1 720 € lordi, di cui 215 € di imposta, per un netto di 6 505 €.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare il rendimento netto di un buono fruttifero postale

Inserisci i parametri del tuo buono per ottenere subito il valore netto a scadenza, al lordo e l'imposta trattenuta.

  1. 1

    Inserisci il capitale investito

    Digita l'importo in euro che intendi investire (o che hai già investito) nel buono fruttifero postale, ad esempio 5 000 €.

  2. 2

    Inserisci il rendimento annuo

    Indica il tasso di rendimento annuo percentuale del buono, reperibile sul foglio informativo ufficiale di Poste Italiane per la serie scelta.

  3. 3

    Inserisci la durata in anni

    Specifica per quanti anni vuoi mantenere il buono, fino alla sua scadenza naturale o alla data di rimborso prevista.

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    Leggi i risultati

    Il calcolatore mostra il valore lordo a scadenza, l'imposta agevolata al 12,5% sugli interessi e il valore netto che riceverai effettivamente.

Domande frequenti

Qual è la tassazione sui buoni fruttiferi postali?
Gli interessi maturati sui buoni fruttiferi postali sono soggetti a un'imposta sostitutiva agevolata del 12,5%, inferiore rispetto al 26% applicato a molti altri strumenti finanziari. I buoni sono inoltre esenti dall'imposta di bollo sui depositi titoli e, nei limiti di legge, dall'imposta di successione.
Come si calcola il rendimento lordo di un buono fruttifero?
Si usa la capitalizzazione composta: valore lordo = capitale × (1 + tasso/100)^anni. Ad esempio, 5 000 € investiti al 3% annuo per 10 anni diventano 6 720 € lordi. Gli interessi sono pari a 6 720 − 5 000 = 1 720 €, prima di qualsiasi imposta.
Quanto vale a scadenza un buono fruttifero di 10 000 € al 3% per 5 anni?
Lordo: 10 000 × (1,03)^5 ≈ 11 593 €; interessi = 1 593 €; imposta al 12,5% = 199 €; valore netto a scadenza ≈ 11 394 €. Il calcolo presuppone che il buono sia mantenuto fino alla scadenza e che il tasso resti costante per tutta la durata.
Conviene riscattare anticipatamente un buono fruttifero?
Il rimborso anticipato è generalmente possibile, ma il rendimento effettivo dipende dagli anni di possesso maturati. I buoni prevedono spesso tassi crescenti anno dopo anno: riscattare prima della scadenza naturale riduce il tasso medio applicato e, di conseguenza, il valore netto ottenuto.
I buoni fruttiferi postali sono esenti dall'imposta di successione?
Sì, nei limiti previsti dalla legge i buoni fruttiferi postali sono esenti dall'imposta di successione. Questa agevolazione li rende uno strumento spesso utilizzato per pianificare il trasferimento del patrimonio ai familiari, in combinazione con la tassazione agevolata al 12,5% sugli interessi.

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