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Finanziario

Rendimento

Hai chiuso un investimento e vuoi sapere quanto ha reso davvero.

Il tuo calcolo

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Rendimento di un investimento già chiuso

Imposta sostitutiva sulla plusvalenza

Rendimento annualizzato al netto di imposte e inflazione

+2,44 %

Rendimento complessivo +25,00 % su 3 anni · guadagno lordo +2500 €

CAGR lordo

+7,72 %

CAGR netto d'imposta

+5,82 %

Imposta sostitutiva

−650 €

Potere d'acquisto finale

10.750 €

Reale: Fisher, non la sottrazione

Quasi tutti tolgono l'inflazione dal rendimento. La formula giusta è (1 + reale) = (1 + nominale) / (1 + inflazione), e la differenza cresce con i tassi.

Formula di Fisher (usata qui)+2,441 %
Sottrazione approssimata+2,521 %
Errore della scorciatoia0,081 punti

Lo stesso +25,0 %, ma su quanti anni?

È l'errore più costoso nel leggere un rendimento: un numero cumulato scambiato per un numero annuo.

DurataCAGR correttoMedia aritmetica
1 anni+25,00 %+25,00 %
2 anni+11,80 %+12,50 %
3 anni+7,72 %+8,33 %
5 anni+4,56 %+5,00 %
10 anni+2,26 %+2,50 %
20 anni+1,12 %+1,25 %

Rispetto all'alternativa

Se gli stessi 10.000 € avessero reso il 3,00 % annuo per tutto il periodo:

Valore con il confronto10.927 €
Valore effettivo (lordo)12.500 €
Differenza+1573 €

A questo ritmo (CAGR netto 5,82 %) il capitale raddoppierebbe in 12,3 anni.

Rendimento, CAGR e rendimento reale

Il rendimento complessivo è (uscita − capitale) / capitale: cumulato, sull'intero periodo, e da solo non dice quasi nulla. Il numero confrontabile è il CAGR, cioè il tasso annuo composto che porta dal capitale iniziale al valore finale: CAGR = (uscita / capitale)^(1/anni) − 1. Un +25 % in tre anni vale il 7,72 % annuo; lo stesso +25 % in dieci anni vale il 2,26 %. Sono due investimenti diversi travestiti dallo stesso numero, e la tabella qui sopra lo mostra per sei durate in fila.

Perché la media aritmetica non va bene

Dividere il rendimento complessivo per gli anni (25 % / 3 = 8,33 %) sovrastima sempre, perché ignora che il secondo anno parte da un capitale più alto. L'errore cresce con la durata e con il rendimento: su dieci anni al +150 % complessivo la media aritmetica dice 15 % annuo, il CAGR dice 9,6 %. Lo scarto di cinque punti e mezzo, composto, è più della metà del capitale.

Il reale si calcola con Fisher

Togliere l'inflazione dal rendimento è un'approssimazione che peggiora man mano che i numeri salgono. La relazione esatta è (1 + reale) = (1 + nominale) / (1 + inflazione): con un nominale del 7 % e un'inflazione del 3,3 %, la sottrazione dice 3,70 % mentre il valore corretto è 3,58 %. Su vent'anni quei 0,12 punti valgono qualche migliaio di euro su centomila. Il calcolatore mostra entrambi i numeri e l'errore, e applica l'imposta prima dell'inflazione, che è l'ordine in cui le cose accadono davvero.

Cedole, dividendi e canoni

I flussi incassati lungo il percorso vanno inseriti nel campo apposito e sono sommati al valore finale come se fossero stati incassati e tenuti fermi: è l'ipotesi prudente. Se li hai reinvestiti il rendimento vero è più alto, perché anche loro hanno lavorato; se li hai spesi, il numero qui sopra è esatto. Per un investimento ancora da fare, con versamenti periodici, c'è il calcolatore dell'investimento.

Nessun benchmark cablato nel codice

Il campo «rendimento di confronto» lo compili tu con il numero che ti interessa davvero — il rendimento del BTP che stavi valutando, quello del conto deposito, quello dell'indice che replichi. Non c'è nessun tasso di mercato scritto dentro la pagina: un rendimento di riferimento cablato oggi sarebbe già falso fra un mese, e il confronto che conta è quello con l'alternativa che tu avevi.

Le imposte

Sulle plusvalenze finanziarie l'aliquota ordinaria è il 26 % dal 1° luglio 2014 (d.l. 66/2014, artt. 3 e 4); restano al 12,5 % titoli di Stato italiani ed equiparati, buoni fruttiferi postali e obbligazioni di organismi internazionali. L'imposta viene qui applicata una sola volta, alla chiusura, sulla plusvalenza complessiva, e non tiene conto di minusvalenze pregresse compensabili né dell'imposta di bollo dello 0,20 % annuo sul dossier, che nel frattempo ha già eroso il valore finale che stai inserendo.

Fonti

  • Aliquota 26 % e casi al 12,5 % (d.l. 66/2014, artt. 3 e 4) — Agenzia delle Entrate, FiscoOggi: fiscooggi.it, consultato il 16/09/2026.
  • Inflazione proposta come valore iniziale (indice NIC, +3,3 % su base annua ad agosto 2026) — Istat, comunicato del 1° settembre 2026: istat.it, consultato il 16/09/2026.

Da capitale, valore finale, cedole incassate e durata lo strumento ricava il rendimento complessivo, il CAGR annualizzato, il rendimento al netto dell'imposta sostitutiva e infine quello reale, calcolato con la formula di Fisher e non con la sottrazione dell'inflazione. Un campo libero ti lascia confrontare il risultato con l'alternativa che avevi davvero, invece che con un benchmark scritto dentro la pagina.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare il rendimento di un investimento

Segui questi passaggi per ottenere ROI, CAGR e rendimento reale in pochi secondi.

  1. 1

    Inserisci il capitale investito

    Digita l'importo in euro che hai investito inizialmente nel campo «Capitale Investito», ad esempio 10000 per diecimila euro.

  2. 2

    Inserisci il valore finale

    Digita il valore attuale (o finale) del tuo investimento nel campo «Valore Finale», ad esempio 12500 se il portafoglio vale oggi dodicimilacinquecento euro.

  3. 3

    Imposta la durata

    Inserisci quanti anni (o mesi, selezionando l'unità apposita) è durato l'investimento. Il calcolatore converte automaticamente i mesi in anni per il CAGR.

  4. 4

    Aggiungi eventuali dividendi

    Se hai ricevuto dividendi, cedole o altri proventi nel periodo, inserisci il totale nel campo «Dividendi (opz.)» per ottenere il total return corretto.

  5. 5

    Leggi i risultati

    Il calcolatore mostra subito guadagno o perdita in euro, ROI percentuale cumulato, CAGR annualizzato, rendimento reale al netto dell'inflazione 2026 (1,2 %) e il confronto con il BTP decennale (3,5 %).

Domande frequenti

Qual è la differenza fra rendimento complessivo e CAGR?
Il rendimento complessivo è cumulato sull'intero periodo: 10.000 € diventati 12.500 € fanno +25 %, punto. Il CAGR è il tasso annuo composto equivalente, cioè quello che permette il confronto con qualsiasi altro investimento: quel +25 % vale il 7,72 % annuo se è stato ottenuto in tre anni e il 2,26 % se ce ne sono voluti dieci. Sono due investimenti completamente diversi dietro lo stesso numero, ed è il motivo per cui la tabella mostra lo stesso rendimento annualizzato su sei durate in fila.
Posso dividere il rendimento per gli anni invece di calcolare il CAGR?
È l'errore più comune e sovrastima sempre, perché ignora che ogni anno parte da un capitale più alto del precedente. Su tre anni al +25 % la media aritmetica dice 8,33 % contro il 7,72 % reale; su dieci anni al +150 % dice 15 % contro il 9,60 % del CAGR. Cinque punti e mezzo di differenza, composti per dieci anni, valgono più della metà del capitale iniziale: il calcolatore mostra entrambe le colonne proprio per far vedere quanto la scorciatoia costa.
Come si toglie l'inflazione dal rendimento?
Non sottraendola. La relazione esatta è (1 + reale) = (1 + nominale) / (1 + inflazione): con un rendimento netto del 5,82 % e un'inflazione del 3,3 % la sottrazione dice 2,52 % mentre il valore corretto è 2,44 %. Lo scarto sembra piccolo ma cresce con i tassi e si compone nel tempo. Il calcolatore applica prima l'imposta e poi l'inflazione, che è l'ordine in cui le cose accadono davvero, e mostra anche quanto potere d'acquisto ti resta in euro di oggi.

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