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Salute e Benessere

Recupero tra le ripetute

Il calcolatore determina il tempo di recupero tra le ripetute di corsa applicando il classico rapporto lavoro:riposo.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Recupero consigliato

90 s

tra una ripetuta e l'altra

Quanto recupero tra le ripetute

Il recupero si imposta in rapporto alla durata dello sforzo: 1:0,5 per allenare la resistenza alla velocita, 1:1 equilibrato, 1:2 per ripetute piu intense con recupero ampio.

Scegliere il rapporto

Recuperi brevi sviluppano la tolleranza alla fatica; recuperi ampi permettono ripetute piu veloci e pulite.

Tipo di recupero

Camminata o corsa lenta? Dipende dall'obiettivo: il recupero attivo mantiene alta la frequenza cardiaca.

Indicazione generale. La struttura ottimale delle ripetute va personalizzata in base a obiettivo e livello.

Inserisci la durata della tua ripetuta in secondi e scegli il rapporto di recupero — 1:0,5 per resistenza alla velocità, 1:1 equilibrato oppure 1:2 per sforzi più intensi — e otterrai immediatamente i secondi di pausa consigliati. Ad esempio, una ripetuta da 90 secondi con rapporto 1:1 restituisce 90 secondi di recupero. Pensato per runner amatori e atleti che strutturano il lavoro ripetuto senza un tecnico a bordo pista.

Avvertenza medica

Questo strumento fornisce una stima orientativa e non sostituisce in alcun modo il parere di un medico. I risultati non costituiscono diagnosi né terapia. Consulta sempre un professionista sanitario qualificato per valutazioni personali.

Come calcolare il recupero tra le ripetute di corsa

Segui questi passaggi per ottenere i secondi di pausa consigliati tra una ripetuta e l'altra.

  1. 1

    Inserisci la durata della ripetuta

    Digita quanti secondi dura la tua ripetuta. Il valore predefinito è 90 s, ma puoi modificarlo liberamente in base alla tua scheda.

  2. 2

    Scegli il rapporto di recupero

    Seleziona 1:0,5 per recuperi brevi (resistenza alla velocità), 1:1 per un recupero uguale allo sforzo, oppure 1:2 per ripetute più intense con pausa ampia.

  3. 3

    Leggi il recupero consigliato

    Il calcolatore mostra i secondi di recupero arrotondati all'intero. Usa quel valore come pausa tra una ripetuta e la successiva, in corsa lenta o camminata.

  4. 4

    Adatta all'obiettivo

    Se vuoi sviluppare tolleranza alla fatica scegli 1:0,5; se punti a ripetute più veloci e tecniche opta per 1:2. Il recupero attivo mantiene alta la frequenza cardiaca.

Fonti e metodo

Relazioni tra distanza, durata, velocità, potenza e rapporti meccanici. Per previsioni di gara e zone di allenamento i coefficienti sono ipotesi del modello indicato, non conversioni esatte.

Limiti di utilizzo.Una conversione di unità è distinta da una previsione: terreno, vento, allenamento e attrezzatura cambiano la prestazione. Le fonti chiariscono unità e contesto, non convalidano tutte le euristiche sportive.

Questi riferimenti spiegano il tema e i limiti di utilizzo. Non attestano la validazione clinica delle formule o delle soglie di questa pagina.

Fonti di contesto e limiti

  • BIPM — Sistema internazionale delle unità

    Riferimenti per unità e conversioni. Le identità matematiche del calcolatore non costituiscono un modello di prestazione sportiva validato.

  • OMS — Attività fisica

    Indicazioni generali su attività fisica e sedentarietà, non validazione di un programma individuale o dei coefficienti del calcolatore.

Riferimenti aggiunti o ricontrollati il 29 settembre 2026. Revisione clinica indipendente non effettuata. L’aggiornamento delle fonti non certifica tutti i risultati del calcolatore.

Domande frequenti

Come si calcola il recupero tra le ripetute?
Si moltiplica la durata della ripetuta per il rapporto di recupero scelto. Formula: recupero (s) = durata ripetuta (s) × rapporto. Con una ripetuta da 60 s e rapporto 1:2, il recupero è 120 s. Il rapporto dipende dall'obiettivo allenante.
Qual è la differenza tra rapporto 1:0,5, 1:1 e 1:2?
Il rapporto 1:0,5 prevede un recupero breve (metà dello sforzo) e sviluppa tolleranza alla fatica. Il 1:1 è equilibrato. Il 1:2, con recupero doppio rispetto allo sforzo, permette ripetute più veloci e tecnicamente pulite, ideale per lavori ad alta intensità.
Quanto recupero per ripetute da 200 m (circa 40 secondi)?
Con rapporto 1:1 il recupero è 40 s, con 1:2 sono 80 s. Per i 200 m veloci si usa spesso 1:2: ad esempio 40 s di sforzo e 80 s di recupero camminando o trottando. Il rapporto 1:0,5 (20 s) è adatto solo a chi allena esplicitamente la resistenza alla velocità.
Recupero attivo o passivo tra le ripetute?
Il recupero attivo (camminata o corsa lenta) mantiene più alta la frequenza cardiaca e facilita lo smaltimento del lattato. Quello passivo abbassa di più la FC, permettendo ripetute più esplosive. La scelta dipende dall'obiettivo: resistenza lattacida favorisce il recupero attivo, lavori neuromuscolari il passivo.
Il rapporto di recupero cambia con la distanza delle ripetute?
Sì. Ripetute brevi e veloci (meno di 30 s) richiedono recuperi ampi: il rapporto 1:2 permette di mantenere la qualità dello sprint. Ripetute lunghe (oltre 3 min) possono stare a 1:1 o anche meno. Il principio resta invariato: recupero (s) = durata sforzo (s) × rapporto scelto.

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