Salta al contenuto principale
Lavoro e Stipendio

Ritenuta d'acconto del professionista

La ritenuta d'acconto è la quota che il committente (sostituto d'imposta) trattiene dalla fattura del professionista e versa direttamente all'Erario come anticipo IRPEF.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Netto a pagare al professionista

840,00 €

ritenuta 200,00 € - rivalsa cassa 40,00 €

Come si calcola la ritenuta d'acconto

Sui compensi dei professionisti il committente sostituto d'imposta trattiene una ritenuta d'acconto (di norma il 20% sull'imponibile) e la versa allo Stato per conto del professionista. Il contributo integrativo di cassa o la rivalsa INPS si aggiunge al compenso.

Cosa paga il cliente

Il cliente paga compenso piu eventuale rivalsa e IVA, meno la ritenuta che versa all'Erario. Il professionista recupera la ritenuta come acconto in dichiarazione.

Regimi particolari

In regime forfettario non si applica la ritenuta d'acconto: va indicato in fattura.

Stima semplificata (IVA esclusa). Aliquote, rivalsa e regime fiscale variano: verifica con un commercialista.

Lo strumento calcola il netto effettivamente incassato partendo da tre variabili: il compenso imponibile, l'aliquota di ritenuta (ordinariamente il 20%) e la percentuale di rivalsa su cassa professionale o gestione separata INPS. Esempio rapido: su un compenso di 1.000 € con rivalsa al 4% e ritenuta al 20%, il totale fattura è 1.040 € e il professionista incassa 840 €.

Come calcolare la ritenuta d'acconto del professionista

Inserisci i tre valori richiesti per ottenere netto incassato, ritenuta da versare e totale fattura in pochi secondi.

  1. 1

    Inserisci il compenso imponibile

    Digita l'importo pattuito con il cliente al netto di IVA (es. 1.000 €). È la base su cui si calcola la ritenuta.

  2. 2

    Verifica l'aliquota di ritenuta

    Il campo è preimpostato al 20%, aliquota ordinaria per la maggior parte dei professionisti. Modificala se il tuo caso prevede un'aliquota diversa.

  3. 3

    Indica la percentuale di rivalsa cassa/INPS

    Inserisci la rivalsa integrativa della tua cassa professionale o della gestione separata INPS (es. 4%). Se non applicabile, lascia 0.

  4. 4

    Leggi i risultati

    Il calcolatore mostra netto a pagare al professionista, ritenuta trattenuta dal committente e totale fattura comprensivo di rivalsa (IVA esclusa).

Domande frequenti

Quanto è la ritenuta d'acconto per un professionista?
Di norma il 20% del compenso imponibile. L'aliquota si applica sul compenso lordo al netto di IVA; la rivalsa su cassa o INPS (di solito il 4%) si aggiunge invece al totale fattura ma non entra nella base di calcolo della ritenuta.
Come si calcola il netto che riceve il professionista?
Formula: netto = (compenso + rivalsa cassa) − ritenuta. Con 1.000 € di compenso, rivalsa 4% (40 €) e ritenuta 20% (200 €): totale fattura 1.040 €, netto incassato 840 €. La ritenuta trattenuta vale come acconto IRPEF in dichiarazione.
La rivalsa INPS o di cassa rientra nella base imponibile della ritenuta?
No. Il componente calcola la ritenuta applicando l'aliquota solo sul compenso imponibile, non sulla rivalsa. La rivalsa aumenta il totale che il cliente paga ma non modifica l'importo della ritenuta stessa.
I professionisti in regime forfettario subiscono la ritenuta d'acconto?
No. Chi applica il regime forfettario non è soggetto alla ritenuta d'acconto e deve indicarlo esplicitamente in fattura. Questo strumento è destinato ai professionisti in regime ordinario; per il forfettario usa il calcolo dedicato.
Il committente recupera la ritenuta versata?
Sì. La ritenuta è un anticipo IRPEF versato per conto del professionista: non è un costo aggiuntivo per il committente al di là del compenso concordato. Il professionista la deduce dall'IRPEF dovuta in dichiarazione dei redditi; se eccede l'imposta, genera un credito rimborsabile.

Calcolatori correlati

Altri strumenti nella categoriaLavoro e Stipendio: