Ritenuta d'acconto (lordo e netto)
Calcola la sola trattenuta del 20% (o del 23% sulle provvigioni, del 15% sui diritti d'autore) nei due versi: dal compenso lordo al netto e dal netto concordato al lordo da fatturare.
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaCalcola la sola trattenuta, nei due versi, e ti dice se quell'acconto basterà a coprire l'IRPEF e entro quando il committente deve versarlo.
Solo il compenso: niente IVA, niente contributo della cassa. Se devi costruire l'intera fattura passa al modo «La fattura completa».
Art. 25, c. 1, D.P.R. 600/1973 — prestazioni professionali, abituali od occasionali.
Compenso lordo
1000,00 €
Quello che scrivi in fattura o in ricevuta.
Ritenuta d'acconto
200,00 €
20% su 1000,00 € — 20% del compenso.
Netto che incassi
800,00 €
Il bonifico del cliente, ritenuta già trattenuta.
Il calcolo, passo per passo
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compenso | 1000,00 € |
| = Base della ritenuta | 1000,00 € |
| − Ritenuta 20% | − 200,00 € |
| = Netto a pagare | 800,00 € |
Il committente ti paga 800,00 € e versa 200,00 € all'Erario con il codice tributo 1040: quei soldi restano tuoi, sotto forma di credito d'imposta.
Quell'acconto basterà a coprire l'IRPEF?
La ritenuta è un acconto, non l'imposta finale. Se il tuo reddito annuo supera i 28.000 € l'IRPEF su quel compenso è superiore al 20% trattenuto: la differenza la versi a saldo. Indica gli altri redditi che prevedi di dichiarare nello stesso anno, al netto degli oneri deducibili.
| IRPEF lorda sul compenso (aliquota marginale 23%) | 230,00 € |
|---|---|
| Ritenuta già subita | − 200,00 € |
| Ancora da versare a saldo | 30,00 € |
Stima al lordo delle detrazioni e delle deduzioni (contributi previdenziali, spese al 19%, detrazione di lavoro autonomo dell'art. 13 TUIR): l'imposta effettiva è quindi più bassa di quella indicata, e con redditi modesti la ritenuta può bastare o risultare in credito. Per il conto completo usa il calcolatore IRPEF.
Entro quando il committente deve versare
Entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento; se cade di sabato o in un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo. Modello F24, codice tributo 1040.
| Compenso pagato in | Versamento entro |
|---|---|
| gennaio 2026 | 16 febbraio 2026 |
| febbraio 2026 | 16 marzo 2026 |
| marzo 2026 | 16 aprile 2026 |
| aprile 2026 | 18 maggio 2026 (il 16 non è lavorativo) |
| maggio 2026 | 16 giugno 2026 |
| giugno 2026 | 16 luglio 2026 |
| luglio 2026 | 17 agosto 2026 (il 16 non è lavorativo) |
| agosto 2026 | 16 settembre 2026 |
| settembre 2026 | 16 ottobre 2026 |
| ottobre 2026 | 16 novembre 2026 |
| novembre 2026 | 16 dicembre 2026 |
| dicembre 2026 | 18 gennaio 2027 (il 16 non è lavorativo) |
Conta la data del pagamento, non quella della fattura: una fattura di novembre pagata a gennaio si versa con la scadenza di gennaio. Le scadenze estive possono essere spostate dalle proroghe annuali di Ferragosto: verifica lo scadenzario dell'Agenzia delle Entrate prima di versare.
Ritenuta d'acconto: che cos'è davvero quel 20% che sparisce
La ritenuta d'acconto non è una tassa in più: è IRPEF tua, pagata in anticipo da qualcun altro. L'art. 25, comma 1, del D.P.R. 600/1973 obbliga il committente che sia sostituto d'imposta a trattenere il 20% del compenso e a versarlo all'Erario al posto tuo. In dichiarazione quell'importo torna indietro come credito: si sottrae dall'IRPEF dovuta, e se supera l'imposta genera un rimborso.
Le due direzioni del calcolo
Dal lordo al netto la formula è banale: netto = compenso × (1 − 0,20). Il verso inverso, quello che serve
quando concordi un prezzo «in mano», è compenso = netto ÷ (1 − 0,20), cioè netto ÷ 0,80. Su 800 € netti
il compenso da scrivere è 1.000 €, non 960: dividere per 0,80 non è la stessa cosa che aggiungere il 20%.
Su cosa si applica, e su cosa no
- Sì: il compenso, i rimborsi di viaggio, vitto e alloggio, e la rivalsa INPS del 4% degli iscritti alla Gestione separata.
- No: l'IVA, il contributo integrativo della cassa professionale (2%, 4% o 5%), le spese anticipate in nome e per conto del cliente.
Le percentuali cambiano con il tipo di reddito: 20% sul 75% del compenso per i diritti d'autore (15% effettivo), 20% sul 60% se l'autore ha meno di 35 anni (12% effettivo), 23% sul 50% delle provvigioni di agenti e mediatori (11,5% effettivo) e 23% sul 20% quando l'agente dichiara di avvalersi in via continuativa di dipendenti o terzi (4,6% effettivo).
Perché il 20% quasi mai coincide con l'imposta finale
L'IRPEF è progressiva: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre (art. 11 TUIR, con la seconda aliquota portata al 33% dalla L. 199/2025). Un compenso che cade nel secondo scaglione sconta il 33%, mentre la ritenuta ne ha anticipato solo il 20%: a saldo resta da versare la differenza. Al contrario, chi ha redditi bassi e detrazioni capienti chiude spesso a credito. È il calcolo che trovi qui sopra, e che nessun altro calcolatore di ritenuta fa.
Prestazione occasionale: stessa ritenuta, fin dal primo euro
L'art. 25 parla di lavoro autonomo «ancorché non esercitato abitualmente»: la ricevuta per prestazione occasionale subisce lo stesso 20% della fattura di un professionista, senza alcuna franchigia. I 5.000 € annui che tutti citano sono un'altra cosa: sono la soglia oltre la quale scatta l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS e il contributo previdenziale (due terzi a carico del committente, un terzo del prestatore), non una soglia fiscale. Sopra i 77,47 €, sulla ricevuta senza IVA serve la marca da bollo da 2 €.
Quando la ritenuta non si applica affatto
- Cliente privato: non è sostituto d'imposta, quindi non trattiene nulla. Incassi tutto e versi l'IRPEF in dichiarazione.
- Regime forfettario: i compensi non sono soggetti a ritenuta (art. 1, c. 67, L. 190/2014). In fattura va inserita la dichiarazione di non applicazione.
- Percipiente non residente senza stabile organizzazione: si applicano le convenzioni contro le doppie imposizioni.
Se il committente non versa
La ritenuta resta comunque un tuo credito: fa fede la Certificazione Unica che il sostituto deve rilasciarti, o in mancanza la fattura unita alla prova dell'incasso al netto. L'omesso versamento è un problema del sostituto, non tuo.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — Importi su cui si applica la ritenuta (base della ritenuta, rivalsa INPS 4%, contributo cassa, abbattimento diritti d'autore 25%/40%).
- Cassa Forense — Regolamento unico della previdenza, art. 30 (contributo integrativo 4%).
- Inarcassa — Contributi per gli iscritti (contributo integrativo 4% del volume d'affari IVA).
In più fa due cose che gli altri calcolatori non fanno: ti dice se quell'acconto basterà a coprire l'IRPEF che pagherai davvero su quel compenso, ed entro quale giorno il committente deve versarlo con l'F24.
Quanto si trattiene con la ritenuta d'acconto del 20%?
Su un compenso di 1.000 € la ritenuta è di 200 € e il netto incassato è 800 €. La percentuale però cambia con il tipo di reddito, perché non sempre si applica sull'intero compenso: diritti d'autore 20% sul 75% (15% effettivo, 850 € netti), diritti d'autore under 35 20% sul 60% (12% effettivo), provvigioni di agenti e mediatori 23% sul 50% (11,5% effettivo, 885 € netti) e 23% sul 20% per chi si avvale di dipendenti o terzi (4,6% effettivo).
Come calcolare la ritenuta d'acconto (lordo e netto)
Seguire questi passaggi per ottenere il netto percepito o il compenso lordo equivalente partendo dall'importo noto.
- 1
Scegli la direzione di calcolo
Seleziona 'Da lordo a netto' se conosci il compenso pattuito, oppure 'Da netto a lordo' se vuoi sapere quale lordo emettere per ottenere un certo importo in mano.
- 2
Inserisci l'importo di partenza
Digita il valore in euro nel campo 'Compenso lordo' o 'Compenso netto percepito' a seconda della direzione scelta. Il campo accetta decimali con virgola o punto.
- 3
Imposta l'aliquota di ritenuta
Usa i preset rapidi (20%, 23%, 11%, 4%) oppure digita manualmente qualsiasi percentuale. Il 20% è l'aliquota ordinaria per il lavoro autonomo abituale.
- 4
Aggiungi cassa rivalsa e/o IVA (opzionale)
Spunta 'Cassa rivalsa' per includere il contributo previdenziale (default 4% INPS gestione separata, modificabile) e/o 'IVA in fattura' (default 22%, modificabile) per un calcolo completo della fattura.
- 5
Leggi il risultato dettagliato
Il riepilogo mostra compenso, eventuale cassa, IVA, totale fattura, importo della ritenuta trattenuta e netto finale da incassare o corrispondere.
Domande frequenti
Come si calcola la ritenuta d'acconto partendo dal netto?
Il 20% trattenuto basta a coprire l'IRPEF che dovrò pagare?
Entro quando il committente deve versare la ritenuta?
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