Salta al contenuto principale
Sconto e Commercio

Markup e margine sul costo

Il markup, in italiano ricarico, si calcola sul costo e non sul prezzo: markup = (prezzo − costo) ÷ costo.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Gli importi che inserisco sono…

Il margine si calcola sempre sugli importi al netto dell'IVA: se scegli «IVA inclusa» lo strumento la scorpora prima di ogni calcolo.

Markup: di quanto si alza il costo per arrivare al prezzo

Prezzo di vendita (IVA esclusa)

62,50 €

Utile unitario 37,50 € · al pubblico con IVA 76,25 €

Markup sul costo

150,0 %

Margine sul prezzo

60,0 %

Moltiplicatore

2,50×

Costo sul prezzo

40,0 %

La catena: tre ricarichi in fila non si sommano

Produttore, grossista, dettagliante. Ogni anello ricarica sul prezzo che ha pagato, non sul costo di partenza: i moltiplicatori si moltiplicano fra loro.

Prezzo di passaggio lungo la catena distributiva
AnelloPagaRicaricoRivende a
1° passaggio25,00 €30 %32,50 €
2° passaggio32,50 €30 %42,25 €
3° passaggio42,25 €30 %54,93 €

Somma ingenua dei ricarichi: 90 %. Ricarico reale sul costo di partenza: 119,7 %, cioè un moltiplicatore di 2,197×. Sul prezzo finale, il costo industriale pesa per 45,5 %.

Conversione fra margine (sul prezzo) e markup (sul costo)
Margine sul prezzoMarkup sul costoMoltiplicatore
10 %11,1 %1,111×
15 %17,6 %1,176×
20 %25,0 %1,250×
25 %33,3 %1,333×
30 %42,9 %1,429×
33,33 %50,0 %1,500×
40 %66,7 %1,667×
50 %100,0 %2,000×
60 %150,0 %2,500×
66,67 %200,0 %3,000×
75 %300,0 %4,000×

Markup: la percentuale che si calcola sul costo

markup = (prezzo − costo) / costo. È la misura di chi compra per rivendere: dice di quanto devi alzare quello che hai pagato per arrivare al listino. Un costo di 25 € con un markup del 150 % diventa un prezzo di 62,50 €. In italiano la stessa cosa si chiama ricarico, e per il calcolo del solo ricarico sul prezzo di vendita c'è già uno strumento dedicato: ricarico e prezzo di vendita.

Perché non è mai uguale al margine

Margine e markup misurano lo stesso utile ma lo dividono per due numeri diversi: il margine per il prezzo, il markup per il costo. Il markup è quindi sempre il più alto dei due. Le conversioni esatte sono markup = margine / (1 − margine) e margine = markup / (1 + markup). Un markup del 100 % (il classico «raddoppio», o keystone pricing) è un margine del 50 %; un markup del 50 % è un margine del 33,33 %. Chi confonde le due misure e applica un markup del 30 % credendo di ottenere un margine del 30 % si ritrova con il 23,08 %: sette punti di utile che spariscono senza che nessuno se ne accorga finché non arriva il bilancio.

Tre ricarichi del 30 % non fanno il 90 %

Ogni anello della catena ricarica sul prezzo che ha pagato lui, non sul costo industriale. Tre passaggi al 30 % danno un moltiplicatore di 1,30 × 1,30 × 1,30 = 2,197: il ricarico complessivo è il 119,7 %, non il 90 %, e sul prezzo finale il costo di partenza pesa solo il 45,5 %. È il motivo per cui saltare un anello della distribuzione fa scendere il prezzo molto più di quanto suggerisca l'intuizione, ed è anche il motivo per cui un produttore che vende diretto può permettersi margini molto più alti dei suoi rivenditori.

Il markup non è l'utile

Il markup copre molto più del guadagno: trasporto, magazzino, personale, affitto, invenduto, resi, insoluti, costi finanziari. Un ricarico del 150 % in un negozio al dettaglio non significa che il negoziante guadagni 150 €: significa che con quei 37,50 € di differenza deve pagare tutto il resto. Per capire cosa resta davvero serve il conto economico, non il markup.

Margine lordo, non utile netto

Quello che si calcola qui è il margine lordo, cioè prezzo meno costo della merce. Non comprende trasporto, magazzino, personale, affitto, marketing, invenduto e imposte: sono tutte voci che vivono dentro quel margine e lo consumano. Un'attività con il 60 % di margine lordo può chiudere in perdita senza alcuna contraddizione. Per il punto di pareggio dei costi fissi c'è il calcolatore del break even aziendale; per il ritorno di una spesa specifica, quello del ROI.

Le aliquote IVA

Lo scorporo usa le aliquote italiane previste dal d.P.R. 633/1972: 22 % ordinaria, 10 % e 5 % ridotte, 4 % minima, più l'opzione 0 % per le operazioni fuori campo. L'aliquota è una tua scelta, non un dato che lo strumento presume: nessun risultato di questo calcolatore dipende da un valore normativo, tutto il resto è aritmetica commerciale.

Un costo di 25 € con un markup del 150 % diventa un listino di 62,50 €, che è un margine del 60 %: le due percentuali non coincidono mai e la tabella di conversione mostra tutte le coppie che si incontrano davvero. Il modo include la simulazione della catena distributiva, dove i ricarichi si moltiplicano invece di sommarsi.

Come calcolare markup e prezzo di vendita

Usa il calcolatore per ricavare prezzo, margine, markup e utile lordo in base ai dati di partenza che hai a disposizione.

  1. 1

    Scegli la modalità di calcolo

    Seleziona tra le quattro schede: Costo + margine %, Costo + markup %, Prezzo + margine % (per ricavare il costo), oppure Prezzo e costo (per analizzare un listino esistente).

  2. 2

    Inserisci il costo (o il prezzo)

    Digita il costo di acquisto o di produzione in euro, al netto IVA. Se sei nella modalità Prezzo + margine %, inserisci invece il prezzo di vendita netto.

  3. 3

    Inserisci la percentuale di margine o di markup

    Specifica il margine desiderato (valore compreso tra 0 e 99,99) oppure il markup percentuale sul costo. Il campo non accettato nella modalità corrente rimane nascosto.

  4. 4

    Leggi il riepilogo

    Il pannello risultato mostra prezzo di vendita, costo, margine %, markup % e utile lordo in euro. Espandi «Formule usate» per vedere i passaggi algebrici applicati.

Domande frequenti

Markup e margine sono la stessa cosa?
No, e la differenza costa soldi veri. Misurano lo stesso utile ma lo dividono per due numeri diversi: il markup per il costo, il margine per il prezzo. Il markup è quindi sempre il più alto. Le conversioni esatte sono markup = margine ÷ (1 − margine) e margine = markup ÷ (1 + markup). Chi applica un markup del 30 % convinto di ottenere un margine del 30 % si ritrova con il 23,08 %: quasi sette punti di utile spariti, che su un anno di fatturato si vedono eccome.
Che markup corrisponde a un margine del 50 %?
Il 100 %, cioè il classico raddoppio del costo che in gergo si chiama keystone pricing. Le altre equivalenze utili da tenere a mente: margine 20 % = markup 25 %, margine 25 % = markup 33,3 %, margine 33,3 % = markup 50 %, margine 60 % = markup 150 %, margine 75 % = markup 300 %. Il moltiplicatore da applicare al costo è sempre 1 ÷ (1 − margine), e la tabella in pagina li elenca tutti con tre decimali.
Perché tre ricarichi del 30 % non fanno il 90 %?
Perché ogni anello della catena ricarica sul prezzo che ha pagato lui, non sul costo industriale di partenza: i moltiplicatori si moltiplicano fra loro. Tre passaggi al 30 % danno 1,30 × 1,30 × 1,30 = 2,197, cioè un ricarico complessivo del 119,7 %. Sul prezzo che paga il consumatore, il costo di partenza pesa solo il 45,5 %. È la ragione aritmetica per cui saltare un anello della distribuzione abbassa il prezzo molto più di quanto suggerisca l'intuizione.

Calcolatori correlati

Altri strumenti nella categoriaSconto e Commercio: