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Lavoro e Stipendio

Tariffa cliente dal costo orario interno

Lo strumento calcola la tariffa oraria da applicare al cliente a partire dal costo orario interno e dal margine percentuale desiderato.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Tariffa da applicare

58.33/ora

pari a un ricarico del 67% sul costo

Quanto fatturare al cliente per coprire i costi

Per ottenere un certo margine la tariffa e costo / (1 - margine%). Il costo orario interno deve includere oneri, non solo lo stipendio.

Costo pieno

Vanno considerati anche tempi non fatturabili, ferie e costi indiretti.

Margine vs ricarico

Il calcolo distingue il margine sul prezzo dal ricarico sul costo.

Stima gestionale semplificata, non un consiglio fiscale o commerciale. I costi pieni reali vanno valutati caso per caso.

La formula è tariffa = costo / (1 − margine%), che evita l'errore classico di confondere margine e ricarico: un margine del 40% non equivale ad aggiungere il 40% al costo, ma produce un ricarico del 67%. È pensato per liberi professionisti, agenzie e studi che vogliono fissare listini coerenti con i propri obiettivi di redditività. Inserire il costo orario comprensivo di oneri, tempi non fatturabili e spese indirette per ottenere una tariffa realistica.

Come calcolare la tariffa cliente dal costo orario interno

Inserisci il costo orario pieno e il margine desiderato per ottenere in un clic la tariffa da esporre al cliente.

  1. 1

    Inserisci il costo orario interno

    Digita il costo orario interno in euro comprensivo di contributi, ferie, tempi non fatturabili e costi indiretti ripartiti. Il valore predefinito è 35 €/h.

  2. 2

    Imposta il margine desiderato

    Indica la percentuale di margine che vuoi mantenere sul prezzo di vendita (es. 40%). Il valore deve essere inferiore a 100%.

  3. 3

    Leggi la tariffa calcolata

    Il calcolatore applica la formula tariffa = costo / (1 − margine%) e mostra la tariffa oraria da fatturare al cliente in euro.

  4. 4

    Verifica il ricarico corrispondente

    Sotto la tariffa appare il ricarico percentuale sul costo, utile per confrontare il listino con offerte o preventivi espressi in termini di markup.

Domande frequenti

Qual è la formula per ricavare la tariffa dal costo orario?
La formula è: tariffa = costo orario / (1 − margine%). Con un costo di 35 €/h e un margine target del 40% si ottiene 35 / 0,60 = 58,33 €/h. Questo è diverso da moltiplicare il costo per 1,40 (che darebbe solo 49 €/h e un margine reale inferiore al 40%).
Qual è la differenza tra margine sul prezzo e ricarico sul costo?
Il margine è espresso rispetto al prezzo di vendita (tariffa al cliente), il ricarico rispetto al costo. Un margine del 40% corrisponde a un ricarico del 67%: (58,33 / 35 − 1) × 100 ≈ 67%. Confondere i due concetti porta a prezzare troppo in basso e a erodere la redditività.
Cosa deve includere il costo orario interno?
Il costo orario deve coprire non solo lo stipendio o il compenso netto, ma anche contributi previdenziali, ferie, malattia, formazione, tempo non fatturabile (riunioni, admin) e quota di costi fissi come affitto, software e attrezzature. Sottostimarlo abbassa il margine reale anche se la formula è corretta.
Cosa succede se il margine supera o raggiunge il 100%?
Con un margine pari o superiore al 100% la formula produce un risultato non valido (denominatore zero o negativo): la tariffa dovrebbe essere infinita o negativa. Il calcolatore non restituisce alcun risultato in quel caso. In pratica i margini sostenibili per un'ora di lavoro venduta si collocano tra il 20% e il 60%.
Come si usa il risultato del ricarico mostrato dal calcolatore?
Il ricarico indica di quante volte il prezzo supera il costo: un ricarico del 67% significa che la tariffa è 1,67 volte il costo orario. È utile nel confronto con i listini dei concorrenti, spesso comunicati in termini di markup, e per verificare la coerenza tra offerte a progetto e tariffe orarie.

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