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Lavoro e Stipendio

Tariffa oraria dal reddito obiettivo

Il calcolatore determina la tariffa oraria minima da applicare ai clienti partendo da un obiettivo di reddito netto annuo.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Tariffa oraria consigliata

55,00 €/ora

Che tariffa oraria serve da freelance

Si parte dal reddito netto obiettivo, lo si lordizza (tasse, contributi, costi, periodi vuoti) con un coefficiente e lo si divide per le ore realmente fatturabili (non 2000: tolte ferie, malattia, admin, ricerca clienti).

Errore comune

Usare le ore lavorate totali invece di quelle fatturabili porta a tariffe troppo basse.

Coefficiente

1,8-2,2 e un intervallo realistico per coprire fisco, contributi e costi.

Stima orientativa. Coefficiente e ore fatturabili reali dipendono dal regime fiscale e dal mercato.

La formula è semplice: si moltiplica il reddito desiderato per un coefficiente di lordizzazione — che copre tasse, contributi, costi fissi e periodi senza lavoro — e si divide per le ore effettivamente fatturabili nell'anno. Con 35.000 € netti, coefficiente 1,9 e 1.200 ore fatturabili, il risultato è circa 55 €/ora. Utile a freelance, consulenti e professionisti che vogliono fissare prezzi sostenibili senza affidarsi all'intuito.

Come calcolare la tariffa oraria dal reddito obiettivo annuo

Inserisci tre valori per ottenere la tariffa oraria minima da chiedere ai clienti.

  1. 1

    Inserisci il reddito netto obiettivo

    Scrivi quanto vuoi guadagnare al netto di tasse e contributi in un anno, in euro (es. 35.000 €).

  2. 2

    Imposta il coefficiente di lordizzazione

    Lascia il default 1,9 oppure aumentalo fino a 2,2 se hai costi fissi elevati o un regime fiscale ordinario.

  3. 3

    Indica le ore fatturabili all'anno

    Inserisci le ore che puoi realmente fatturare (default 1.200): escludi ferie, malattia, admin e sviluppo commerciale.

  4. 4

    Leggi la tariffa oraria consigliata

    Il calcolatore applica la formula (reddito × coefficiente) / ore e mostra la tariffa arrotondata in euro/ora.

Domande frequenti

Cos'è il coefficiente di lordizzazione e quanto vale?
Il coefficiente di lordizzazione trasforma il reddito netto desiderato nel fatturato lordo necessario, coprendo tasse, contributi, costi fissi e periodi senza lavoro. Per un libero professionista italiano un valore realistico è tra 1,8 e 2,2; il default del calcolatore è 1,9, un punto di partenza prudente e ragionevole.
Quante ore fatturabili all'anno posso contare come freelance?
Non 2.000 (le ore lavorative nominali): vanno sottratte ferie, malattia, attività amministrative, ricerca clienti e formazione. Il calcolatore usa 1.200 ore come stima di partenza. Un professionista strutturato può arrivare a 1.400-1.500 ore; chi è agli inizi spesso scende sotto 1.000.
Come si calcola la tariffa oraria a partire dal reddito obiettivo?
La formula è: tariffa = (reddito netto obiettivo × coefficiente) / ore fatturabili. Esempio: con 35.000 € netti, coefficiente 1,9 e 1.200 ore fatturabili si ottiene (35.000 × 1,9) / 1.200 = 66.500 / 1.200 ≈ 55 €/ora.
Qual è l'errore più comune nel fissare la tariffa oraria freelance?
Dividere il reddito desiderato per le ore lavorate totali invece di quelle fatturabili. Se usi 2.000 ore anziché 1.200, ottieni una tariffa del 40% più bassa del necessario: con l'esempio precedente, 33 €/ora invece di 55 €/ora, insufficienti a coprire costi e periodi vuoti.
Il risultato del calcolatore include già le tasse e i contributi?
Sì, indirettamente: il coefficiente di lordizzazione serve proprio a inglobarli. Se imposti 1,9 stai dicendo che per ogni euro netto devi fatturarne 1,90. Per una stima più precisa adatta il coefficiente al tuo regime fiscale (forfettario, ordinario, ecc.) e alla tua situazione contributiva.

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