Paga oraria netta
Il numero che conta quando decidi se accettare un'ora in più, un secondo lavoro o un tragitto più lungo non è quanto l'azienda ti riconosce, ma quanto ti resta: la paga oraria netta.
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaPrendilo dal cedolino di un mese ordinario, senza tredicesima, arretrati o rimborsi. Se conosci solo la RAL, ricava prima il netto con il calcolo dello stipendio netto: qui non lo stimiamo con una percentuale forfettaria, perché dipende da detrazioni, addizionali e familiari a carico.
Serve solo a mostrarti quanto di ogni ora lorda arriva davvero in tasca. Lascia 0 se non ti interessa.
8,67 €/h
divisore 173 dichiarato dal CCNL
68,18 €
su 22 giornate retribuite al mese
83,3%
lorda 10,40 €/h, trattenute 1,73 €/h
Come si arriva a quel numero
| Passaggio | Valore |
|---|---|
| Retribuzione mensile netta | 1500,00 € |
| Ore del mese su cui dividere | 173,00 |
| Paga oraria netta | 8,67 €/h |
| Paga giornaliera | 68,18 € |
| Valore di mezz'ora | 4,34 € |
| Totale su 14 mensilità | 21.000 € |
Il netto orario che ottieni è un valore medio del mese ordinario: non è la cifra che riceverai per un'ora di straordinario, perché lo straordinario si calcola sulla paga oraria lorda maggiorata secondo il CCNL e sconta poi le sue trattenute.
Quanto pesa il divisore: stessa retribuzione, numeri diversi
Su una retribuzione mensile di 1500,00 €. È il motivo per cui il divisore va letto sul contratto e non indovinato.
| Divisore | Quando si usa | Paga oraria | Scarto dal tuo |
|---|---|---|---|
| 173 | Divisore 173 — orario normale 40 ore settimanali | 8,67 € | — |
| 168 | Divisore 168 — 40 ore settimanali, altri CCNL | 8,93 € | +3,0% |
| 182 | Divisore 182 — orario normale 42 ore settimanali | 8,24 € | -4,9% |
| 195 | Divisore 195 — oltre 42 ore settimanali | 7,69 € | -11,3% |
| 173,33 | Convenzionale — 40 ore × 52 ÷ 12 | 8,65 € | -0,2% |
Fra il divisore 168 e il 195 ballano oltre dieci punti percentuali sul valore dell'ora, a parità di stipendio: usare il divisore sbagliato falsa il conteggio di ogni straordinario e di ogni permesso. La Corte di cassazione (sezione lavoro, ordinanza n. 965 del 2024) ha confermato che il divisore fissato dal contratto collettivo si applica come tale, anche a chi in quel mese ha lavorato meno ore.
Tabella: da retribuzione mensile netta a paga oraria
Calcolata con divisore 173 dichiarato dal CCNL e 22 giornate retribuite al mese.
| Retribuzione mensile | Paga oraria | Paga giornaliera | Su 14 mensilità |
|---|---|---|---|
| 1200 € | 6,94 € | 54,55 € | 16.800 € |
| 1400 € | 8,09 € | 63,64 € | 19.600 € |
| 1600 € | 9,25 € | 72,73 € | 22.400 € |
| 1800 € | 10,40 € | 81,82 € | 25.200 € |
| 2000 € | 11,56 € | 90,91 € | 28.000 € |
| 2200 € | 12,72 € | 100,00 € | 30.800 € |
| 2500 € | 14,45 € | 113,64 € | 35.000 € |
| 3000 € | 17,34 € | 136,36 € | 42.000 € |
Cosa questo calcolo non è
- I divisori orari e giornalieri (173, 168, 182, 195; 22 e 26) sono clausole dei singoli contratti collettivi, non norme di legge. Qui sono preset da verificare sul tuo CCNL: se il tuo contratto ne indica un altro, scrivilo.
- Non è il costo orario per l'azienda, che aggiunge contributi a carico del datore, TFR e ore non lavorate ma pagate: quella è una domanda diversa, con un suo strumento.
- Non è la tariffa oraria di un freelance, che deve coprire contributi propri, imposte, costi fissi e ore non fatturabili.
- Non calcola le maggiorazioni per straordinario, notturno e festivo: le percentuali sono fissate dal CCNL e si applicano alla base oraria lorda che trovi qui.
- La retribuzione da usare al numeratore è quella del mese ordinario: minimo tabellare, superminimi e indennità fisse. Ratei di tredicesima e quattordicesima, premi di risultato, rimborsi spese e buoni pasto restano fuori.
- Nel modo «ore che ho lavorato davvero» il risultato è un dato personale di confronto, non un valore contrattuale: non usarlo per contestare il conteggio di permessi o straordinari.
Paga oraria netta: quanto ti resta davvero per ogni ora
La paga oraria netta è il numero che conta quando devi decidere se accettare un'ora in più, un secondo lavoro o un tragitto casa-ufficio più lungo: è quanto ti resta in tasca, non quanto l'azienda ti riconosce. Si ottiene dividendo il netto di un mese ordinario per le ore di quel mese. Qui il netto lo inserisci tu, preso dal cedolino: non lo stimiamo applicando una percentuale forfettaria al lordo, perché quella percentuale non esiste — dipende da scaglioni IRPEF, detrazioni, addizionali del tuo Comune e familiari a carico.
Quale netto usare
Quello di un mese qualsiasi, senza tredicesima, arretrati, rimborsi spese o premi. La tredicesima in particolare falserebbe il conto due volte: è una busta in più che non corrisponde a ore lavorate, ed è tassata all'aliquota marginale senza detrazioni, quindi ha un netto proporzionalmente più basso. Se conosci solo la RAL e non hai il cedolino sottomano, ricava prima il netto mensile con il calcolatore dello stipendio netto e poi torna qui.
Ore contrattuali oppure ore vere: due domande diverse
Se dividi per il divisore contrattuale ottieni il valore netto dell'ora secondo il contratto, coerente con il modo in cui l'azienda quantifica permessi e assenze. Se dividi per le ore che hai davvero lavorato — straordinari non pagati inclusi — ottieni il tuo rendimento reale, che è il numero da guardare quando ti chiedi se il lavoro vale il tempo che ti prende. I due valori possono essere molto distanti, e il selettore qui sopra ti fa vedere entrambi.
Attenzione a confrontare netto con netto
Quando metti a confronto due offerte, assicurati che i due numeri siano omogenei: netto contro netto, con lo stesso numero di ore e lo stesso periodo. Un netto mensile più alto ottenuto lavorando cinque ore in più alla settimana è, per ora lavorata, un'offerta peggiore. E ricorda che il netto orario non è la base per calcolare uno straordinario: quello si calcola sulla paga oraria lorda, maggiorata secondo il CCNL, e sconta poi le sue trattenute.
Si ottiene dividendo il netto di un mese ordinario per le ore di quel mese, e qui il netto lo inserisci tu — preso dal cedolino — perché non esiste una percentuale forfettaria che trasformi il lordo in netto senza conoscere detrazioni, addizionali e familiari a carico. Puoi scegliere se dividere per il divisore contrattuale o per le ore che hai davvero lavorato: sono due domande diverse e il calcolatore ti mostra entrambe.
Quanto guadagno netto all'ora?
Paga oraria netta = netto di un mese ordinario ÷ ore di quel mese. Va usato il netto di una busta paga qualsiasi, senza tredicesima, arretrati o rimborsi spese: la tredicesima falserebbe il conto due volte, perché non corrisponde a ore lavorate ed è tassata all'aliquota marginale senza detrazioni. Al denominatore si può mettere il divisore orario del CCNL (173, 168, 182, 195) per ottenere il valore contrattuale dell'ora, oppure le ore effettivamente lavorate per misurare il rendimento reale del proprio tempo. Con 1.500 € netti e divisore 173 la paga oraria netta è di 8,67 €/ora. Il netto orario non è mai la base di calcolo dello straordinario: quello si calcola sulla paga oraria lorda maggiorata secondo il CCNL.
Come calcolare la paga oraria netta
Inserisci il tuo stipendio netto mensile e le ore lavorate nel mese per ottenere la tariffa oraria netta e il compenso per una giornata di 8 ore.
- 1
Inserisci il netto mensile
Nel campo «Stipendio netto mensile» digita l'importo che ricevi in busta paga ogni mese, al netto di IRPEF e contributi previdenziali.
- 2
Inserisci le ore mensili
Nel campo «Ore lavorate al mese» inserisci il totale delle ore del tuo contratto: 160-176 per il full time, proporzionalmente meno per il part time.
- 3
Leggi la paga oraria netta
Il calcolatore mostra immediatamente la paga oraria netta (netto ÷ ore) e il valore equivalente per una giornata standard di 8 ore lavorative.
- 4
Confronta scenari diversi
Prova a variare le ore per simulare mesi con meno giorni lavorativi, oppure confronta due offerte di lavoro con netti e orari differenti.
Domande frequenti
Come si calcola la paga oraria netta?
Posso ricavare il netto orario applicando una percentuale al lordo?
Devo dividere per le ore del contratto o per quelle che ho lavorato davvero?
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