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Matematica e Geometria

Tasso implicito di un leasing (stima)

Un preventivo di leasing elenca anticipo, canone, durata e riscatto, e spesso un «tasso» che non corrisponde a nessuno dei tassi confrontabili.

Il tuo calcolo

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Che cosa vuoi convertire
Quando si paga il canone

Nei leasing il primo canone è spesso richiesto alla firma, insieme al maxicanone: in quel caso scegli «anticipato». A parità di importi il tasso risultante è più alto, perché la società riceve prima il denaro.

Tasso mensile implicito

0,9397%

Tasso annuo effettivo

11,878%

confrontabile con un TAEG

Equivalente nominale (× 12)

11,276%

confrontabile con un TAN

Su 25.000,00 € effettivamente finanziati (30.000,00 € meno anticipo e spese) versi in tutto 37.400,00 €, riscatto compreso: il costo finanziario è 7400,00 € in 4,0 anni.

Il «tasso flat» che molti preventivi indicano (7,40% qui) divide il costo per il finanziato e per gli anni: ignora che il debito si riduce a ogni canone e per questo esce sempre più basso del tasso vero.

Il piano dei flussi, riga per riga

Il tasso implicito è quello che rende la somma dei pagamenti attualizzati esattamente uguale a quanto finanziato. Qui sotto la verifica: la colonna «valore attuale» somma a 25.000,00 €, contro 25.000,00 € finanziati.

Flussi di cassa del leasing e loro valore attuale al tasso implicito
MeseFlussoImportoValore attuale
0Erogazione (valore − anticipo − spese)-25.000,00 €-25.000,00 €
1Canone 1550,00 €544,88 €
2Canone 2550,00 €539,81 €
3Canone 3550,00 €534,78 €
4Canone 4550,00 €529,80 €
5Canone 5550,00 €524,87 €
6Canone 6550,00 €519,98 €

Restano fuori tutto ciò che non hai inserito: imposte, assicurazioni obbligatorie, spese di incasso di ogni canone, servizi inclusi nel canone. Il TAEG contrattuale li comprende e sarà quindi più alto di questa stima.

Il tasso vero di un leasing non è scritto nel preventivo

Un preventivo di leasing elenca anticipo, canone, durata e riscatto, e spesso un «tasso» che non corrisponde a nessuno dei tassi confrontabili. Il tasso realmente applicato è il tasso interno di rendimento dell’operazione: quel tasso che rende la somma dei pagamenti attualizzati esattamente uguale a quanto la società di leasing ha effettivamente finanziato, cioè il valore del bene meno anticipo e spese pagate alla firma. Non esiste una formula chiusa: si trova per via numerica, ed è quello che fa questo strumento.

Perché due numeri e non uno

Trovato il tasso mensile, si può annualizzare in due modi, e servono entrambi. Moltiplicandolo per dodici si ottiene l’equivalente nominale, confrontabile con il TAN di un finanziamento. Elevandolo alla dodicesima, (1 + i)12 − 1, si ottiene il tasso annuo effettivo: è questa la grandezza omogenea al TAEG, ed è sempre la più alta delle due. Confrontare il nominale di un leasing con il TAEG di un prestito è un errore che fa sembrare il leasing più conveniente di quanto sia.

Il «tasso flat» dei preventivi

Molti preventivi indicano un tasso ottenuto dividendo il costo totale per l’importo finanziato e per gli anni. È il cosiddetto tasso flat, e sottostima sistematicamente il costo perché ignora che il debito residuo si riduce a ogni canone: paghi interessi su un capitale che diminuisce, ma il flat li spalma come se restasse intero fino alla fine. Come ordine di grandezza, un tasso flat raddoppia all’incirca passando al tasso effettivo su un piano di rimborso regolare.

Anticipato o posticipato cambia il risultato

Nei leasing il primo canone si paga di norma alla firma insieme al maxicanone. A parità di importi, canoni anticipati significano che la società riceve il denaro un mese prima ogni volta: il tasso implicito risulta più alto. Se il preventivo non lo specifica, chiedilo — è una delle poche voci che cambia il risultato in modo visibile.

Che cosa resta fuori da questa stima

Tutto quello che non hai inserito: spese di incasso addebitate su ogni canone, imposte, assicurazioni obbligatorie, servizi compresi nel canone (manutenzione, bollo, copertura kasko nel noleggio operativo). Il TUB definisce «costo totale del credito» tutti gli oneri che il consumatore deve sostenere, comprese le assicurazioni obbligatorie per ottenere il credito: il TAEG contrattuale li include e sarà quindi più alto del tasso stimato qui. Questo numero serve a capire l’ordine di grandezza e a smascherare un preventivo che presenta un flat al posto del tasso vero, non a sostituire il documento di sintesi.

Fonti

  • Banca d’Italia, Disposizioni di trasparenza, Allegato 5B «TAEG per i contratti di credito ai consumatori» (recepimento dell’Allegato I della direttiva 2008/48/CE) — equazione di base del TAEG, tempi in anni o frazioni di anno, attualizzazione composta: è la regola che rende il tasso annuo effettivo, e non il nominale, il termine di paragone corretto. bancaditalia.it
  • D.Lgs. 1° settembre 1993 n. 385 (TUB), art. 121, c. 1, lett. e) — «costo totale del credito»: interessi e tutti gli altri costi, comprese commissioni e imposte, che il consumatore deve pagare in relazione al contratto. normattiva.it

Stima numerica a fini informativi, non un’offerta né una consulenza finanziaria. Le condizioni reali del contratto — spese, imposte, coperture obbligatorie — modificano il costo effettivo.

Qui ricavi il tasso davvero applicato: quello che rende la somma dei canoni attualizzati uguale a quanto è stato effettivamente finanziato. Lo strumento restituisce il tasso mensile, l'equivalente nominale da confrontare con un TAN e il tasso annuo effettivo da confrontare con un TAEG, con il piano dei flussi riga per riga.

Come calcolare il tasso implicito di un leasing

Inserisci i cinque dati del contratto di leasing per ottenere il tasso annuo implicito stimato.

  1. 1

    Inserisci il valore del bene

    Digita il prezzo del bene oggetto del leasing in euro (es. 30 000 €). È il valore di partenza su cui si calcola il finanziato.

  2. 2

    Indica l'anticipo versato

    Inserisci la maxi-rata iniziale o l'anticipo concordato con la società di leasing (es. 5 000 €). Il finanziato effettivo sarà valore meno anticipo.

  3. 3

    Inserisci la rata mensile

    Digita il canone mensile lordo (es. 550 €). Se il contratto prevede rate trimestrali, converti dividendo l'importo trimestrale per 3.

  4. 4

    Specifica il numero di rate

    Inserisci la durata totale in mesi (es. 48 per 4 anni). Lo strumento elabora la sequenza completa di flussi di cassa mensili.

  5. 5

    Indica il valore di riscatto e leggi il risultato

    Inserisci l'opzione di acquisto finale (es. 6 000 €). Il tasso annuo implicito stimato viene visualizzato immediatamente in percentuale.

Domande frequenti

Come si calcola il tasso implicito di un leasing?
Si cerca per via numerica il tasso che azzera il valore attuale dell'operazione: la somma dei canoni e del riscatto, attualizzati a quel tasso, deve essere uguale al valore del bene meno anticipo e spese pagate alla firma. Non esiste una formula chiusa. Con 30.000 euro di bene, 5.000 di anticipo, 48 canoni da 550 e 6.000 di riscatto il tasso mensile è 0,9397%.
Perché vengono indicati due tassi annui?
Perché servono a confronti diversi. Moltiplicando il tasso mensile per dodici si ottiene l'equivalente nominale, omogeneo al TAN (11,276% nell'esempio). Elevandolo alla dodicesima si ottiene il tasso annuo effettivo, omogeneo al TAEG (11,878%). Confrontare il nominale di un leasing con il TAEG di un prestito fa sembrare il leasing più conveniente di quanto sia.
Che cos'è il «tasso flat» scritto sui preventivi?
È il costo totale diviso per l'importo finanziato e per gli anni. Sottostima sistematicamente il costo perché ignora che il debito residuo si riduce a ogni canone: nell'esempio il flat è 7,40% contro un tasso effettivo dell'11,878%. Non è confrontabile né con un TAN né con un TAEG.

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