Cappotto termico o caldaia a condensazione: cosa fare prima?
Il cappotto termico riduce il fabbisogno di calore dell'edificio (fino al 30-40% per case non isolate) ed è l'intervento più strutturale; la caldaia a condensazione migliora il rendimento di chi produce calore (25-35% di gas in meno) ed è più economica e rapida. L'ideale è prima ridurre le dispersioni, poi dimensionare il generatore.
Cappotto termico vs Caldaia a condensazione: tabella comparativa
| Aspetto | Cappotto termico | Caldaia a condensazione |
|---|---|---|
| Cosa migliora | L'involucro (meno dispersioni) | Il generatore (più rendimento) |
| Risparmio tipico | 30-40% (casa non isolata) | 25-35% di gas |
| Costo indicativo | 90-150 €/m² superficie | 2.000-4.000 € installata |
| Tempo di ritorno | Più lungo ma duraturo | Più rapido |
| Effetti collaterali | Comfort estivo, classe energetica | Sostituzione semplice e veloce |
Quando dare priorità al cappotto
- Edificio non isolato o con forti dispersioni e ponti termici.
- Vuoi un salto di classe energetica e maggior valore immobiliare.
- Cerchi anche comfort estivo ed eliminazione della muffa.
Quando dare priorità alla caldaia
- Caldaia vecchia o malfunzionante da sostituire comunque.
- Budget limitato e necessità di un intervento rapido.
- Involucro già discreto: il margine sul cappotto sarebbe basso.
Il verdetto
In una riqualificazione completa conviene prima ridurre il fabbisogno (cappotto, infissi) e poi dimensionare il generatore: una caldaia o pompa di calore su un edificio coibentato lavora meglio e più piccola. Se il budget è limitato, la caldaia a condensazione dà il payback più rapido.