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Confronto

Mutuo a tasso fisso o variabile: quale scegliere nel 2026?

Tasso fisso vs Tasso variabile: tabella comparativa

Aspetto Tasso fisso Tasso variabile
Rata nel tempo Costante Variabile (segue Euribor)
Tasso iniziale 2026 3,0-3,5% 2,8-3,2%
Rischio Nessuno (rata bloccata) Rialzo tassi
Conviene se Tassi bassi / orizzonte lungo Tassi in discesa / breve durata
Surroga possibile Sì (gratuita Legge Bersani) Sì (gratuita)

Quando scegliere il tasso fisso

  • Vuoi certezza assoluta della rata per pianificare il budget.
  • Durata lunga (20-30 anni): proteggi da decenni di incertezza.
  • I tassi attuali sono storicamente bassi.
  • Hai poca tolleranza al rischio finanziario.

Quando scegliere il tasso variabile

  • Prevedi tassi in discesa nei prossimi anni.
  • Durata breve (5-10 anni): meno esposizione ai rialzi.
  • Hai un reddito che assorbe eventuali aumenti di rata.
  • Vuoi la rata iniziale più bassa possibile.

Il verdetto

Per la maggior parte delle famiglie italiane il tasso fisso è la scelta prudente: blocca la rata e protegge da scenari di rialzo. Il variabile conviene solo a chi ha alta tolleranza al rischio o durata breve. Esiste anche il fisso con surroga gratuita se i tassi scendono.

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Domande frequenti

Posso passare da variabile a fisso?
Sì, tramite surroga (Legge Bersani, gratuita) verso un'altra banca con tasso fisso, o rinegoziazione con la banca attuale. Conviene farlo quando i tassi fissi sono bassi.
Cosa significa tasso misto o CAP?
Il tasso misto permette di cambiare tra fisso e variabile a date prestabilite. Il variabile con CAP ha un tetto massimo oltre cui la rata non sale: compromesso tra i due mondi.

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