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Confronto

Cedolare secca o IRPEF: cosa conviene sull'affitto?

Cedolare secca vs IRPEF ordinaria: tabella comparativa

Aspetto Cedolare secca IRPEF ordinaria
Aliquota 21% (10% concordato) 23-43% (scaglioni)
Base imponibile 100% del canone 95% del canone
Deduzioni/detrazioni Nessuna Sì (oneri deducibili)
Imposta di registro Esente 2% del canone annuo
Imposta di bollo Esente Dovuta
Adeguamento ISTAT canone Non consentito Consentito

Quando conviene la cedolare secca

  • Reddito complessivo medio-alto (aliquota marginale > 21%).
  • Non hai molte detrazioni/deduzioni da far valere.
  • Vuoi semplicità: niente imposta di registro né bollo.
  • Canone concordato: aliquota agevolata al 10%.

Quando conviene l'IRPEF ordinaria

  • Reddito basso (primo scaglione 23% ma con detrazioni che azzerano l'imposta).
  • Hai molte detrazioni (spese mediche, mutuo, ristrutturazioni).
  • Vuoi poter adeguare il canone all'inflazione ISTAT.

Il verdetto

Per la maggior parte dei proprietari con reddito medio la cedolare secca al 21% conviene. Diventa quasi sempre vantaggiosa con il canone concordato al 10%. Fai la simulazione con i tuoi numeri reali.

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Domande frequenti

La cedolare secca si può cambiare ogni anno?
Sì. L'opzione per la cedolare si esercita in fase di registrazione o per le annualità successive entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente. Puoi passare da cedolare a IRPEF e viceversa.
La cedolare conviene con canone concordato?
Quasi sempre: l'aliquota scende al 10% e il canone concordato è comunque inferiore al libero mercato, ma il risparmio fiscale e l'esenzione da registro/bollo lo rendono molto competitivo.

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