Stipendio apprendistato
Da apprendista la paga è ridotta, ma anche la trattenuta previdenziale lo è: il 5,84% invece del 9,19%.
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaSono le due alternative previste dall'art. 42, comma 5, lettera b), del D.Lgs. 81/2015: inquadrare l'apprendista «fino a due livelli inferiori rispetto a quello spettante» oppure stabilire la retribuzione «in misura percentuale e proporzionata all'anzianità di servizio». Quale delle due si applica, e con quali numeri, lo decide il tuo contratto collettivo.
Il tabellare del livello che otterrai a fine apprendistato.
Cresce con l'anzianità nel contratto. Prendila dalle tabelle del tuo CCNL: qui non è indovinata.
1360,00 €
85% di 1600,00 €
9,19% dipendente privato, 8,80% statale iscritto alla CTPS, 5,84% apprendista (art. 1, c. 773, L. 296/2006). Se il tuo cedolino espone una trattenuta previdenziale diversa — per esempio perché l'azienda rientra nel campo della cassa integrazione straordinaria o di un fondo di solidarietà — scrivi qui l'aliquota che leggi in busta paga.
13 = tredicesima; 14 = anche quattordicesima.
Su 365. Detrazione per lavoro dipendente, ulteriore detrazione e trattamento integrativo sono rapportati a questo numero: chi viene assunto a settembre ne prende solo la quota corrispondente.
Addizionali locali, altri redditi e familiari a carico
Il tuo Comune di residenza fiscale
Caricamento dell’elenco MEF…
Fonte: MEF — elenchi delle aliquote, acquisiti il 29 settembre 2026. Copertura e condizioni possono variare tra Comuni. La regione resta selezionabile separatamente.
Scegliendo la Regione si usano gli scaglioni veri della legge regionale, comprese le sei che non seguono la regola generale.
Predefinito 1,23% = aliquota di base statale. Le Regioni possono aumentarla fino a +2,1 punti e articolarla per scaglioni.
Valore manuale iniziale 0,80%: verifica la delibera e l’esenzione del Comune.
Affitti, secondo lavoro, cedolare secca: entrano nel reddito complessivo che determina detrazioni e bonus.
Serve solo per il costo azienda. Il 23,81% è la sola quota IVS; NASpI, malattia, maternità, CIG e fondo di garanzia si aggiungono in misura variabile. Per gli apprendisti il datore versa il 10% della retribuzione imponibile (art. 1, c. 773, L. 296/2006).
Non conosci le tue aliquote? Banche dati ufficiali del MEF: addizionale regionale e addizionale comunale, comune per comune.
Dal 2025 la detrazione per figli spetta solo per i figli dai 21 ai 29 anni (e per i figli con disabilità dai 21 anni in su): sotto i 21 anni c'è l'Assegno Unico Universale, che non passa dalla busta paga. Gli «altri familiari» sono ridotti ai soli ascendenti conviventi. Un familiare è a carico se ha un reddito proprio fino a 2.840,51 € (4.000 € per i figli fino a 24 anni). (L. 207/2024, art. 1, c. 11)
1270,23 €
lordo 1360,00 € su 13 mensilità
5,84%
1033 € l'anno, contro il 9,19% di un dipendente ordinario
91,1%
a regime prenderesti 1391,04 € netti
In busta paga il divario si stringe: il lordo è il 85,0% di quello a regime, ma il netto è il 91,1% — merito dell'aliquota contributiva ridotta al 5,84% e della progressività dell'IRPEF.
Dal lordo al netto: il calcolo passo per passo (2026)
| Voce | Importo |
|---|---|
| Retribuzione lorda del periodo | 17.680,00 € |
| − Contributi previdenziali (5,84%) | − 1032,51 € |
| = Reddito complessivo (imponibile IRPEF) | 16.647,49 € |
| − IRPEF lorda (scaglioni 23 / 33 / 43%) | − 3828,92 € |
| + Detrazione lavoro dipendente (art. 13 TUIR) | + 2949,11 € |
| = IRPEF netta | 879,81 € |
| − Addizionale regionale (1,23%) | − 204,76 € |
| − Addizionale comunale (0,80%) | − 133,18 € |
| + Somma integrativa esente (4,80%) (L. 207/2024, c. 4) | + 799,08 € |
| Netto annuale | 16.228,81 € |
Apprendista e livello a regime a confronto
| Voce | Da apprendista | Al livello a regime | Differenza |
|---|---|---|---|
| Lordo mensile | 1360,00 € | 1600,00 € | -240,00 € |
| Aliquota contributiva a carico del lavoratore | 5,84% | 9,19% | −3,35 punti |
| Contributi trattenuti nell'anno | 1033 € | 1912 € | -879 € |
| Erogazioni esenti (somma e trattamento integrativo) | 799 € | 907 € | -108 € |
| Netto di un mese ordinario | 1270,23 € | 1391,04 € | -120,81 € |
Il confronto tiene fermi giorni lavorati, mensilità, addizionali e familiari a carico: cambia solo la retribuzione e l'aliquota contributiva. La differenza reale in busta è quindi più piccola della differenza di lordo, perché l'apprendista versa il 5,84% invece del 9,19% e perché un'aliquota IRPEF media più bassa gli lascia in tasca una quota maggiore di ogni euro lordo.
Mese ordinario e tredicesima a confronto
| Voce | Mese ordinario | Tredicesima |
|---|---|---|
| Lordo | 1360,00 € | 1360,00 € |
| Contributi | − 79,42 € | − 79,42 € |
| IRPEF e addizionali | − 76,94 € | − 294,53 € |
| + Erogazioni esenti (somma / trattamento integrativo) | + 66,59 € | — |
| Detrazioni riconosciute in busta | sì, 1/12 ciascun mese | nessuna |
| Netto | 1270,23 € | 986,04 € |
Sulla mensilità aggiuntiva il datore trattiene contributi e IRPEF all'aliquota marginale, ma non riconosce le detrazioni (già ripartite sui 12 mesi) né trattiene le addizionali, che si versano a rate nell'anno successivo. Su questi numeri la mensilità aggiuntiva netta (986,04 €) resta sotto la rata ordinaria (1270,23 €).
Quanto costi davvero all'azienda
| Voce | Annuo | % del costo |
|---|---|---|
| Retribuzione lorda (RAL) | 17.680,00 € | 85,54% |
| Contributi a carico azienda (10,00%) | 1768,00 € | 8,55% |
| TFR accantonato (RAL / 13,5 − 0,50%) | 1221,23 € | 5,91% |
| Costo totale del lavoro | 20.669,23 € | 100% |
| Di cui arriva a te (netto) | 16.228,81 € | 78,52% |
Il cuneo fiscale e contributivo è 21,48%: la quota del costo del lavoro che non arriva in tasca al lavoratore. Non è incluso l'INAIL, il cui premio dipende dalla lavorazione assicurata, né i costi di welfare, buoni pasto e formazione.
Cosa cambia dal 2025 al 2026
| Voce | 2025 | 2026 | Differenza |
|---|---|---|---|
| 2ª aliquota IRPEF (28.000–50.000 €) | 35% | 33% | −2 punti |
| IRPEF netta | 879,81 € | 879,81 € | 0,00 € |
| Addizionali locali | 337,94 € | 337,94 € | 0,00 € |
| Netto annuale | 16.228,81 € | 16.228,81 € | 0,00 € |
Il confronto isola l'unica novità IRPEF del 2026 (L. 199/2025): la seconda aliquota scende dal 35% al 33%. Detrazioni, somma integrativa, ulteriore detrazione e trattamento integrativo restano quelli introdotti a regime dalla L. 207/2024, e nel confronto sono tenuti costanti anche i parametri contributivi e le aliquote locali che hai inserito. Il beneficio massimo è di 440 € l'anno, raggiunto a 50.000 € di reddito imponibile; per i redditi complessivi oltre 200.000 € la legge lo sterilizza riducendo di 440 € le detrazioni per oneri al 19%.
Come si distribuisce la tua IRPEF sugli scaglioni 2026
Aliquota media effettiva sull'imponibile: 5,28% — molto più bassa dell'aliquota marginale, perché le detrazioni si sottraggono all'imposta già calcolata.
Tabella RAL → stipendio netto 2026
Calcolata con le impostazioni correnti: contributi 5,84%, 13 mensilità, 365 giorni lavorati, addizionali 1,23% + 0,80%, nessun familiare a carico.
| RAL | Contributi | Imposte | Netto annuo | Netto mese ordinario | Prelievo |
|---|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 876 € | 1580 € | 14.492 € | 1137,98 € | 3,38% |
| 20.000 € | 1168 € | 1964 € | 17.771 € | 1388,00 € | 11,14% |
| 25.000 € | 1460 € | 2574 € | 20.966 € | 1630,98 € | 16,14% |
| 28.000 € | 1635 € | 3475 € | 22.890 € | 1777,39 € | 18,25% |
| 30.000 € | 1752 € | 4142 € | 24.106 € | 1871,48 € | 19,65% |
| 35.000 € | 2044 € | 6319 € | 26.637 € | 2078,18 € | 23,90% |
| 40.000 € | 2336 € | 9031 € | 28.633 € | 2224,34 € | 28,42% |
| 45.000 € | 2628 € | 11.381 € | 30.991 € | 2400,62 € | 31,13% |
| 50.000 € | 2920 € | 13.439 € | 33.641 € | 2601,24 € | 32,72% |
| 60.000 € | 3542 € | 17.623 € | 38.835 € | 3029,97 € | 35,27% |
| 80.000 € | 4910 € | 26.013 € | 49.077 € | 3815,39 € | 38,65% |
| 100.000 € | 6278 € | 34.403 € | 59.319 € | 4600,81 € | 40,68% |
Scaglioni e aliquote IRPEF 2026
| Reddito imponibile | Aliquota | IRPEF dovuta |
|---|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% | 23% del reddito |
| da 28.000 a 50.000 € | 33% | 6.440 € + 33% della parte oltre 28.000 € |
| oltre 50.000 € | 43% | 13.700 € + 43% della parte oltre 50.000 € |
Nel 2025 la seconda aliquota era 35% e l'imposta al secondo scaglione partiva da 6.440 € + 35% (14.140 € a 50.000 €).
Detrazione per lavoro dipendente 2026
| Reddito complessivo | Detrazione |
|---|---|
| fino a 15.000 € | 1.955 € (mai meno di 690 €; 1.380 € a tempo determinato) |
| 15.000 – 28.000 € | 1.910 € + 1.190 € × (28.000 − reddito) / 13.000 |
| 28.000 – 50.000 € | 1.910 € × (50.000 − reddito) / 22.000 |
| oltre 50.000 € | nessuna detrazione |
| 25.000 – 35.000 € | + 65 € di correttivo (art. 13, c. 1.1, TUIR) |
La detrazione è rapportata ai giorni di lavoro nell'anno; il correttivo di 65 € no.
Limiti dichiarati del calcolo
- Le addizionali locali sono applicate come aliquota unica sul reddito complessivo: molte Regioni le articolano per scaglioni e molti Comuni prevedono una soglia di esenzione. Inserisci l'aliquota effettiva presa dalle banche dati MEF linkate sopra.
- Non sono considerate le detrazioni per oneri (spese sanitarie, mutui, ristrutturazioni, previdenza complementare) né gli oneri deducibili diversi dai contributi obbligatori.
- L'Assegno Unico Universale per i figli sotto i 21 anni è erogato dall'INPS e non transita dalla busta paga: non entra in questo calcolo.
- Il massimale contributivo di 122.295 € (INPS circ. 6/2026) non è applicato: riguarda solo chi non ha anzianità contributiva al 31/12/1995, dato che il modulo non raccoglie.
- Il trattamento integrativo nella fascia 15.000–28.000 € dipende dalla somma di detrazioni personali che questo modulo non chiede, quindi non è calcolato.
- Le percentuali dell'apprendistato e i livelli di inquadramento non sono prefissati: la legge consente entrambi i meccanismi (art. 42, c. 5, lett. b, D.Lgs. 81/2015) ma i numeri li stabilisce il CCNL. Prendili dalle tabelle del tuo contratto: questo strumento non li indovina.
- Restano fuori: tassazione separata di TFR, arretrati e premi di risultato, detassazione di straordinari e lavoro notturno nel turistico-alberghiero, fringe benefit e welfare aziendale, esoneri contributivi per le madri lavoratrici, premi INAIL, e le trattenute previste dal singolo CCNL o dalla contrattazione di secondo livello.
- La ripartizione fra mese ordinario e mensilità aggiuntive è un modello del comportamento del sostituto d'imposta: il cedolino reale può distribuire diversamente detrazioni e conguagli mese per mese, ma il totale annuo coincide.
Stipendio dell'apprendista: paga ridotta, contributi ridotti
L'apprendistato è un contratto a contenuto formativo e la retribuzione riflette il fatto che una parte del tempo è dedicata alla formazione. La legge (art. 42, comma 5, lettera b, del D.Lgs. 81/2015) lascia ai contratti collettivi due strade alternative: inquadrare l'apprendista fino a due livelli sotto quello che gli spetterebbe a regime, oppure stabilire la retribuzione in misura percentuale e proporzionata all'anzianità di servizio. Non c'è una percentuale di legge valida per tutti: la stabilisce il tuo CCNL, ed è per questo che qui la inserisci tu invece di trovarla già scritta.
La trattenuta previdenziale è il 5,84%, non il 9,19%
Sull'apprendista grava un'aliquota contributiva a carico del lavoratore del 5,84%, contro il 9,19% del dipendente ordinario, mentre il datore versa il 10% della retribuzione imponibile (art. 1, comma 773, della L. 296/2006). Sono oltre tre punti di trattenuta in meno su ogni euro lordo: è il motivo per cui la distanza fra la busta paga da apprendista e quella del livello a regime è sempre più piccola della distanza fra i due lordi. Il confronto qui sopra mette in colonna le due buste con gli stessi identici parametri e mostra di quanto.
Le ore di formazione al 10% valgono solo nel primo tipo
Nell'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (primo tipo), l'art. 43, comma 7, stabilisce che per le ore svolte nell'istituzione formativa «il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo» e che per quelle di formazione a carico del datore spetta «una retribuzione pari al 10 per cento di quella che gli sarebbe dovuta», salvo previsioni diverse della contrattazione collettiva. Nell'apprendistato professionalizzante (secondo tipo), il più diffuso, e in quello di alta formazione e ricerca (terzo tipo) questa regola non si applica: le ore di formazione sono di norma retribuite per intero. Il campo dedicato qui sopra serve solo al primo caso.
Cosa resta uguale a un dipendente qualsiasi
Tutto il resto: scaglioni IRPEF, detrazione per lavoro dipendente, ulteriore detrazione, somma integrativa e trattamento integrativo si applicano all'apprendista esattamente come a chiunque altro. Dato che le retribuzioni da apprendista cadono quasi sempre sotto i 20.000 € di reddito complessivo, la somma integrativa esente della L. 207/2024 è quasi sempre in gioco e alza il netto in modo sensibile — un pezzo di busta paga che i calcolatori semplificati per apprendisti quasi sempre dimenticano.
Qui inserisci la retribuzione del livello a regime e il meccanismo che il tuo CCNL applica — percentuale proporzionata all'anzianità oppure inquadramento fino a due livelli inferiori, le due alternative previste dall'art. 42 del D.Lgs. 81/2015 — e ottieni la busta paga completa, affiancata a quella che avrai a fine apprendistato. Le percentuali non sono prefissate perché non le fissa la legge: le stabilisce il contratto collettivo.
Come si calcola lo stipendio di un apprendista?
Si parte dalla retribuzione del livello a regime e si applica il meccanismo previsto dal CCNL: una percentuale proporzionata all'anzianità di servizio, oppure l'inquadramento fino a due livelli inferiori (art. 42, c. 5, lett. b, D.Lgs. 81/2015). Sul lordo così ottenuto si trattiene la contribuzione a carico del lavoratore, che per l'apprendista è il 5,84% anziché il 9,19% (il datore versa il 10%, art. 1, c. 773, L. 296/2006), e poi si applicano IRPEF, detrazioni e addizionali esattamente come a qualunque dipendente. Dato che le retribuzioni da apprendista cadono quasi sempre sotto i 20.000 € di reddito complessivo, entra anche la somma integrativa esente della L. 207/2024, che alza il netto in misura sensibile.
Fonti e metodo
Simulazione del netto con le regole fiscali 2026 descritte nella pagina. Contributi, detrazioni, periodo di lavoro e addizionali dipendono dai dati inseriti e dalle opzioni selezionate.
Limiti di utilizzo.La simulazione non è una busta paga. CCNL, inquadramento, conguagli, agevolazioni personali e aliquote locali possono cambiare il risultato; verificare le ipotesi indicate prima di confrontarlo con il proprio cedolino.
Riferimenti per il metodo
- Gazzetta Ufficiale — Legge 30 dicembre 2025, n. 199, con note
Articolo 1, commi 3 e 4: modifica delle aliquote IRPEF dal 2026 e riduzione di determinate detrazioni per redditi elevati.
- Gazzetta Ufficiale — Legge 30 dicembre 2024, n. 207
Articolo 1: detrazioni e misure per i redditi da lavoro dipendente introdotte dal 2025, con condizioni di applicazione.
- Dipartimento delle Finanze — addizionale regionale IRPEF
Banca dati delle aliquote regionali: controllare anno d'imposta, territorio ed eventuali esenzioni.
- Dipartimento delle Finanze — addizionale comunale IRPEF
Banca dati delle aliquote comunali e delle soglie di esenzione, da verificare per il proprio domicilio fiscale.
Domande frequenti
Quanto prende netto un apprendista?
Esiste una percentuale di legge per lo stipendio dell'apprendista?
Le ore di formazione sono pagate?
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