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Lavoro e Stipendio

Stipendio Ral

Al colloquio la domanda si fa in RAL, ma il numero che hai in testa è il netto che ti serve ogni mese: qui parti da quello e ottieni la retribuzione annua lorda da chiedere.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Riferito a

«Mese ordinario» esclude la tredicesima: è la cifra che vedi sul conto undici mesi su dodici.

Tipo di contratto

9,19% dipendente privato, 8,80% statale iscritto alla CTPS, 5,84% apprendista (art. 1, c. 773, L. 296/2006). Se il tuo cedolino espone una trattenuta previdenziale diversa — per esempio perché l'azienda rientra nel campo della cassa integrazione straordinaria o di un fondo di solidarietà — scrivi qui l'aliquota che leggi in busta paga.

Mensilità

13 = tredicesima; 14 = anche quattordicesima.

Su 365. Detrazione per lavoro dipendente, ulteriore detrazione e trattamento integrativo sono rapportati a questo numero: chi viene assunto a settembre ne prende solo la quota corrispondente.

Addizionali locali, altri redditi e familiari a carico

Il tuo Comune di residenza fiscale

Caricamento dell’elenco MEF…

Fonte: MEF — elenchi delle aliquote, acquisiti il 29 settembre 2026. Copertura e condizioni possono variare tra Comuni. La regione resta selezionabile separatamente.

Scegliendo la Regione si usano gli scaglioni veri della legge regionale, comprese le sei che non seguono la regola generale.

Predefinito 1,23% = aliquota di base statale. Le Regioni possono aumentarla fino a +2,1 punti e articolarla per scaglioni.

Valore manuale iniziale 0,80%: verifica la delibera e l’esenzione del Comune.

Affitti, secondo lavoro, cedolare secca: entrano nel reddito complessivo che determina detrazioni e bonus.

Serve solo per il costo azienda. Il 23,81% è la sola quota IVS; NASpI, malattia, maternità, CIG e fondo di garanzia si aggiungono in misura variabile.

Non conosci le tue aliquote? Banche dati ufficiali del MEF: addizionale regionale e addizionale comunale, comune per comune.

Dal 2025 la detrazione per figli spetta solo per i figli dai 21 ai 29 anni (e per i figli con disabilità dai 21 anni in su): sotto i 21 anni c'è l'Assegno Unico Universale, che non passa dalla busta paga. Gli «altri familiari» sono ridotti ai soli ascendenti conviventi. Un familiare è a carico se ha un reddito proprio fino a 2.840,51 € (4.000 € per i figli fino a 24 anni). (L. 207/2024, art. 1, c. 11)

RAL da chiedere

25.239 €

per portare a casa 1600,00 € in un mese ordinario, su 13 mensilità

Lordo mensile

1941,43 €

Costo per l'azienda: 34.553 €

Prelievo sulla RAL: 18,5%

Il moltiplicatore è 1,23× il netto annuo: non è una costante, cresce con il reddito perché l'IRPEF è progressiva.

Dal lordo al netto: il calcolo passo per passo (2026)

Passaggi dal lordo annuo al netto annuo
VoceImporto
Retribuzione lorda del periodo25.238,54 €
− Contributi previdenziali (9,19%)− 2319,42 €
= Reddito complessivo (imponibile IRPEF)22.919,12 €
− IRPEF lorda (scaglioni 23 / 33 / 43%)− 5271,40 €
+ Detrazione lavoro dipendente (art. 13 TUIR)+ 2375,05 €
+ Ulteriore detrazione 20.000–40.000 € (L. 207/2024, c. 6)+ 1000,00 €
= IRPEF netta1896,35 €
− Addizionale regionale (1,23%)− 281,91 €
− Addizionale comunale (0,80%)− 183,35 €
Netto annuale20.557,52 €

Netto che vuoi → RAL da chiedere

Con le impostazioni correnti: dipendente settore privato, 13 mensilità, addizionali 1,23% + 0,80%.

RAL necessaria per ottenere un determinato netto mensile
Netto mese ordinarioRAL da chiedereLordo mensileCosto per l'aziendaMoltiplicatore
1200 €16.898 €1299,82 €23.134 €1,17×
1400 €20.983 €1614,06 €28.727 €1,25×
1600 €25.239 €1941,43 €34.553 €1,31×
1800 €29.532 €2271,67 €40.431 €1,37×
2000 €34.013 €2616,42 €46.567 €1,42×
2500 €49.228 €3786,78 €67.397 €1,64×
3000 €61.446 €4726,65 €84.125 €1,71×
4000 €87.860 €6758,49 €120.287 €1,83×

Il moltiplicatore non è costante: cresce con il reddito. Chi ripete la regola del «×1,4» sbaglia in entrambe le direzioni — troppo in alto sui redditi bassi, dove somma integrativa e trattamento integrativo alzano il netto, e troppo in basso sopra i 50.000 €, dove entra il 43%.

Mese ordinario e tredicesima a confronto

Confronto fra la busta paga di un mese ordinario e quella della mensilità aggiuntiva
VoceMese ordinarioTredicesima
Lordo1941,43 €1941,43 €
Contributi− 178,42 €− 178,42 €
IRPEF e addizionali− 163,01 €− 405,49 €
Detrazioni riconosciute in bustasì, 1/12 ciascun mesenessuna
Netto1600,00 €1357,52 €

Sulla mensilità aggiuntiva il datore trattiene contributi e IRPEF all'aliquota marginale, ma non riconosce le detrazioni (già ripartite sui 12 mesi) né trattiene le addizionali, che si versano a rate nell'anno successivo. Su questi numeri la mensilità aggiuntiva netta (1357,52 €) resta sotto la rata ordinaria (1600,00 €).

Quanto costi davvero all'azienda

Costo del lavoro per il datore e cuneo fiscale complessivo
VoceAnnuo% del costo
Retribuzione lorda (RAL)25.238,54 €73,04%
Contributi a carico azienda (30,00%)7571,56 €21,91%
TFR accantonato (RAL / 13,5 − 0,50%)1743,33 €5,05%
Costo totale del lavoro34.553,44 €100%
Di cui arriva a te (netto)20.557,52 €59,49%

Il cuneo fiscale e contributivo è 40,51%: la quota del costo del lavoro che non arriva in tasca al lavoratore. Non è incluso l'INAIL, il cui premio dipende dalla lavorazione assicurata, né i costi di welfare, buoni pasto e formazione.

Cosa cambia dal 2025 al 2026

Confronto fra il calcolo con le regole 2025 e quelle 2026
Voce20252026Differenza
2ª aliquota IRPEF (28.000–50.000 €)35%33%−2 punti
IRPEF netta1896,35 €1896,35 €0,00 €
Addizionali locali465,26 €465,26 €0,00 €
Netto annuale20.557,52 €20.557,52 €0,00 €

Il confronto isola l'unica novità IRPEF del 2026 (L. 199/2025): la seconda aliquota scende dal 35% al 33%. Detrazioni, somma integrativa, ulteriore detrazione e trattamento integrativo restano quelli introdotti a regime dalla L. 207/2024, e nel confronto sono tenuti costanti anche i parametri contributivi e le aliquote locali che hai inserito. Il beneficio massimo è di 440 € l'anno, raggiunto a 50.000 € di reddito imponibile; per i redditi complessivi oltre 200.000 € la legge lo sterilizza riducendo di 440 € le detrazioni per oneri al 19%.

Come si distribuisce la tua IRPEF sugli scaglioni 2026

0 € – 28.000 € (23,00%) su 22.919 € 5271,40 €

Aliquota media effettiva sull'imponibile: 8,27% — molto più bassa dell'aliquota marginale, perché le detrazioni si sottraggono all'imposta già calcolata.

Tabella RAL → stipendio netto 2026

Calcolata con le impostazioni correnti: contributi 9,19%, 13 mensilità, 365 giorni lavorati, addizionali 1,23% + 0,80%, nessun familiare a carico.

Stipendio netto annuo e mensile per diversi livelli di RAL
RALContributiImposteNetto annuoNetto mese ordinarioPrelievo
15.000 €1379 €1454 €14.089 €1106,85 €6,07%
20.000 €1838 €1735 €17.298 €1351,88 €13,51%
25.000 €2298 €2288 €20.415 €1589,18 €18,34%
28.000 €2573 €3154 €22.273 €1730,58 €20,45%
30.000 €2757 €3775 €23.468 €1821,23 €21,77%
35.000 €3217 €5687 €26.096 €2038,18 €25,44%
40.000 €3676 €8278 €28.046 €2181,20 €29,88%
45.000 €4136 €10.722 €30.143 €2336,38 €33,02%
50.000 €4595 €12.707 €32.698 €2529,86 €34,60%
60.000 €5552 €16.718 €37.730 €2945,24 €37,12%
80.000 €7590 €24.806 €47.604 €3702,42 €40,50%
100.000 €9628 €32.895 €57.478 €4459,60 €42,52%

Scaglioni e aliquote IRPEF 2026

Scaglioni IRPEF 2026 e imposta dovuta
Reddito imponibileAliquotaIRPEF dovuta
fino a 28.000 €23%23% del reddito
da 28.000 a 50.000 €33%6.440 € + 33% della parte oltre 28.000 €
oltre 50.000 €43%13.700 € + 43% della parte oltre 50.000 €

Nel 2025 la seconda aliquota era 35% e l'imposta al secondo scaglione partiva da 6.440 € + 35% (14.140 € a 50.000 €).

Detrazione per lavoro dipendente 2026

Importi della detrazione per redditi di lavoro dipendente
Reddito complessivoDetrazione
fino a 15.000 €1.955 € (mai meno di 690 €; 1.380 € a tempo determinato)
15.000 – 28.000 €1.910 € + 1.190 € × (28.000 − reddito) / 13.000
28.000 – 50.000 €1.910 € × (50.000 − reddito) / 22.000
oltre 50.000 €nessuna detrazione
25.000 – 35.000 €+ 65 € di correttivo (art. 13, c. 1.1, TUIR)

La detrazione è rapportata ai giorni di lavoro nell'anno; il correttivo di 65 € no.

Limiti dichiarati del calcolo

  • Le addizionali locali sono applicate come aliquota unica sul reddito complessivo: molte Regioni le articolano per scaglioni e molti Comuni prevedono una soglia di esenzione. Inserisci l'aliquota effettiva presa dalle banche dati MEF linkate sopra.
  • Non sono considerate le detrazioni per oneri (spese sanitarie, mutui, ristrutturazioni, previdenza complementare) né gli oneri deducibili diversi dai contributi obbligatori.
  • L'Assegno Unico Universale per i figli sotto i 21 anni è erogato dall'INPS e non transita dalla busta paga: non entra in questo calcolo.
  • Il massimale contributivo di 122.295 € (INPS circ. 6/2026) non è applicato: riguarda solo chi non ha anzianità contributiva al 31/12/1995, dato che il modulo non raccoglie.
  • Il trattamento integrativo nella fascia 15.000–28.000 € dipende dalla somma di detrazioni personali che questo modulo non chiede, quindi non è calcolato.
  • Le percentuali dell'apprendistato e i livelli di inquadramento non sono prefissati: la legge consente entrambi i meccanismi (art. 42, c. 5, lett. b, D.Lgs. 81/2015) ma i numeri li stabilisce il CCNL. Prendili dalle tabelle del tuo contratto: questo strumento non li indovina.
  • Restano fuori: tassazione separata di TFR, arretrati e premi di risultato, detassazione di straordinari e lavoro notturno nel turistico-alberghiero, fringe benefit e welfare aziendale, esoneri contributivi per le madri lavoratrici, premi INAIL, e le trattenute previste dal singolo CCNL o dalla contrattazione di secondo livello.
  • La ripartizione fra mese ordinario e mensilità aggiuntive è un modello del comportamento del sostituto d'imposta: il cedolino reale può distribuire diversamente detrazioni e conguagli mese per mese, ma il totale annuo coincide.

Dal netto alla RAL: quanto lordo chiedere per il netto che vuoi

La domanda che arriva al colloquio è sempre la stessa — «quali sono le sue aspettative economiche?» — e si risponde in RAL, mentre il numero che hai in testa è il netto che ti serve ogni mese. Il passaggio inverso non si fa con una moltiplicazione: l'IRPEF è progressiva, le detrazioni decrescono al crescere del reddito e sotto certe soglie entrano erogazioni esenti che spariscono appena le superi. Questo strumento risolve il problema al contrario, cercando per approssimazioni successive la RAL che produce esattamente il netto richiesto con lo stesso motore usato per il calcolo diretto: le due direzioni non possono contraddirsi.

Perché il «moltiplicatore» cambia da persona a persona

La regola da bar dice «moltiplica il netto per 1,4». È sbagliata quasi ovunque. Su una RAL da 20.000 € il rapporto fra lordo e netto è molto più basso, perché la somma integrativa esente e il trattamento integrativo gonfiano il netto senza passare dall'imposta; sopra i 50.000 € il rapporto sale, perché ogni euro in più è tassato al 43% e la detrazione per lavoro dipendente si è già azzerata. Nella tabella qui sopra il moltiplicatore è calcolato riga per riga: guarda quello della tua fascia, non una media.

RAL, retribuzione lorda e costo azienda non sono la stessa cosa

La RAL è quanto l'azienda ti riconosce in un anno, tredicesima e quattordicesima comprese, prima di contributi e imposte. Non comprende i contributi a carico del datore né l'accantonamento del TFR: quelli formano il costo del lavoro, che è il numero con cui ragiona chi ha il budget dall'altra parte del tavolo. Sapere entrambi cambia la trattativa: se l'azienda dice che non può salire di RAL, il costo azienda ti dice quanto spazio c'è in welfare, buoni pasto o premi, che hanno un trattamento fiscale diverso.

Cosa verificare prima di dire un numero

Il netto che ottieni dipende da tre cose che l'azienda non decide: le addizionali regionale e comunale del tuo Comune di residenza (fra la Regione più leggera e la più pesante ballano diverse centinaia di euro l'anno a parità di RAL), i familiari a carico e il numero di mensilità previste dal CCNL. Impostali sopra prima di leggere la RAL suggerita: due persone con la stessa RAL possono avere buste paga diverse di più di 50 € al mese.

Il calcolo è risolto per approssimazioni successive sullo stesso motore fiscale 2026 usato nel verso diretto, quindi le due direzioni non possono contraddirsi. Accanto alla RAL trovi il lordo mensile e il costo del lavoro per l'azienda, cioè il numero con cui ragiona chi ha il budget dall'altra parte del tavolo.

Come calcolare il netto dalla RAL

Inserire la retribuzione annua lorda e il numero di mensilità per ottenere il netto mensile stimato con la scomposizione completa di tutte le trattenute.

  1. 1

    Inserisci la RAL

    Digita nel campo 'RAL — Retribuzione Annua Lorda' il valore annuo lordo indicato nella lettera di assunzione o nel cedolino, espresso in euro (es. 35000).

  2. 2

    Seleziona le mensilità

    Scegli 13 o 14 mensilità in base a quanto previsto dal tuo CCNL: la maggioranza dei contratti applica 13, il commercio e il turismo spesso anche la quattordicesima.

  3. 3

    Leggi il netto mensile

    Il calcolatore mostra immediatamente il netto mensile stimato, il netto annuo, il lordo mensile e l'aliquota fiscale effettiva sul reddito.

  4. 4

    Analizza la scomposizione

    Verifica il dettaglio riga per riga: RAL, contributi INPS sottratti, imponibile fiscale, IRPEF netta, addizionale regionale (1,73% medio), addizionale comunale (0,8% medio) e netto annuo finale.

Fonti e metodo

Simulazione del netto con le regole fiscali 2026 descritte nella pagina. Contributi, detrazioni, periodo di lavoro e addizionali dipendono dai dati inseriti e dalle opzioni selezionate.

Limiti di utilizzo.La simulazione non è una busta paga. CCNL, inquadramento, conguagli, agevolazioni personali e aliquote locali possono cambiare il risultato; verificare le ipotesi indicate prima di confrontarlo con il proprio cedolino.

Riferimenti per il metodo

Stai decidendo? Leggi il confronto

Guide imparziali per scegliere la soluzione giusta nella tua situazione.

Domande frequenti

Quanta RAL serve per avere 1.600 euro netti al mese?
Circa 25.240 € di RAL, con contratto da dipendente privato, 13 mensilità, anno intero e addizionali ai valori di legge: il lordo mensile è di circa 1.941 € e il costo per l'azienda sfiora i 34.600 €. Il risultato cambia con il numero di mensilità, con le addizionali del tuo Comune e con i familiari a carico: impostali prima di portare il numero al colloquio.
È vero che basta moltiplicare il netto per 1,4 per ottenere la RAL?
No, ed è l'errore più diffuso. Il moltiplicatore non è una costante: cresce con il reddito, perché l'IRPEF è progressiva e le detrazioni decrescono. Su un netto di 1.200 € al mese il rapporto fra RAL e netto annuo è di circa 1,10, perché entrano somma integrativa e trattamento integrativo; a 1.600 € netti è 1,23, a 2.000 € è 1,33 e a 3.000 € netti sale a 1,60, perché ogni euro in più è tassato al 43%. Usare un 1,4 fisso porta a chiedere troppo sui redditi bassi e troppo poco su quelli alti.
Che differenza c'è fra RAL, retribuzione lorda mensile e costo azienda?
La RAL è quanto l'azienda ti riconosce in un anno, tredicesima e quattordicesima comprese, prima di contributi e imposte. La retribuzione lorda mensile è la RAL divisa per le mensilità del tuo CCNL: con 13 mensilità una RAL di 25.240 € diventa circa 1.941 € lordi al mese. Il costo azienda aggiunge i contributi a carico del datore e l'accantonamento del TFR (retribuzione ÷ 13,5 meno lo 0,50% per il fondo di garanzia): è sempre più alto della RAL, e sapere di quanto ti dice quanto spazio c'è per welfare, buoni pasto o premi.

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