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Salute e Benessere

Colesterolo Ldl

Calcola il colesterolo LDL con la formula di Friedewald: LDL = totale - HDL - trigliceridi/5.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Copia i tre valori dal referto del profilo lipidico. Puoi lavorare in mg/dL (l’unità usata dai laboratori italiani) o in mmol/L, e scegliere fra la storica formula di Friedewald e la più recente Sampson-NIH.
Unità di misura

I referti italiani riportano quasi sempre mg/dL. Il passaggio a mmol/L converte i valori già inseriti, non li ricalcola: reinseriscili nella nuova unità.

Valida solo con trigliceridi < 400 mg/dL e a digiuno. Sottostima l’LDL già oltre i 200 mg/dL di trigliceridi.

mg/dL
mg/dL
mg/dL
Sesso (solo per la soglia HDL)

La categoria la assegna il medico. Serve solo a evidenziare il target corrispondente nella tabella qui sotto.

mg/dL

Nel rischio alto e molto alto le linee guida chiedono anche una riduzione ≥ 50% rispetto al valore senza farmaci.

Età e sesso non entrano in nessuna delle due formule: il sesso serve solo a scegliere la soglia di riferimento dell’HDL, l’età non modifica alcun risultato. Il valore ottenuto è un dato di laboratorio calcolato, non una stima personalizzata del rischio cardiovascolare.

Obiettivi lipidici per categoria di rischio

Valori delle linee guida ESC/EAS 2019, confermati senza modifiche dal Focused Update 2025. Il target dipende dalla categoria di rischio, non dal valore di partenza.

Obiettivi di colesterolo LDL, non-HDL e ApoB per categoria di rischio cardiovascolare secondo ESC/EAS
CategoriaLDL targetnon-HDL targetApoB targetRiduzione dal basale
Basso< 116 mg/dL
< 3,0 mmol/L
< 146 mg/dL
< 3,8 mmol/L
derivato*
non definitonon richiesta
Moderato< 100 mg/dL
< 2,6 mmol/L
< 130 mg/dL
< 3,4 mmol/L
< 100 mg/dLnon richiesta
Alto< 70 mg/dL
< 1,8 mmol/L
< 100 mg/dL
< 2,6 mmol/L
< 80 mg/dL≥ 50% obbligatoria
Molto alto< 55 mg/dL
< 1,4 mmol/L
< 85 mg/dL
< 2,2 mmol/L
< 65 mg/dL≥ 50% obbligatoria

* Le linee guida ESC/EAS pubblicano l’obiettivo non-HDL solo per rischio moderato, alto e molto alto (< 130, < 100 e < 85 mg/dL): sono esattamente il target LDL più 30 mg/dL. Per il rischio basso l’ESC non definisce un obiettivo non-HDL; il valore di 146 mg/dL è ottenuto applicando la stessa regola ed è indicativo, non una raccomandazione delle linee guida.

Chi rientra in ciascuna categoria

Rischio basso
SCORE < 1% di rischio a 10 anni di malattia cardiovascolare fatale.
Rischio moderato
SCORE ≥ 1% e < 5%. Diabete in giovane età (tipo 1 sotto i 35 anni, tipo 2 sotto i 50) con durata inferiore a 10 anni e nessun altro fattore di rischio.
Rischio alto
SCORE ≥ 5% e < 10%. Un singolo fattore marcatamente elevato: colesterolo totale > 310 mg/dL, LDL > 190 mg/dL oppure pressione ≥ 180/110 mmHg. Ipercolesterolemia familiare senza altri fattori maggiori. Diabete senza danno d’organo con durata ≥ 10 anni o un altro fattore di rischio. Malattia renale cronica moderata (eGFR 30-59 mL/min/1,73 m²).
Rischio molto alto
Malattia aterosclerotica documentata (infarto, angina instabile o stabile, rivascolarizzazione coronarica o arteriosa, ictus, TIA, arteriopatia periferica) oppure placca inequivocabile all’imaging. Diabete con danno d’organo, con ≥ 3 fattori di rischio maggiori o tipo 1 a esordio precoce e durata > 20 anni. Malattia renale cronica grave (eGFR < 30). SCORE ≥ 10%. Ipercolesterolemia familiare con malattia aterosclerotica o un altro fattore maggiore.

Conversione mg/dL ↔ mmol/L

Per colesterolo totale, LDL, HDL e non-HDL si divide per 38,67; per i trigliceridi per 88,57. I due fattori sono diversi perché derivano dalla massa molare delle rispettive molecole.

Tabella di conversione dei valori lipidici da mg/dL a mmol/L
mg/dLColesterolo (mmol/L)Trigliceridi (mmol/L)Riferimento
401,030,45—
501,290,56—
551,420,62Target LDL rischio molto alto
701,810,79Target LDL rischio alto
852,200,96Target non-HDL rischio molto alto
1002,591,13Target LDL rischio moderato / non-HDL rischio alto
1163,001,31Target LDL rischio basso

Come si calcola il colesterolo LDL

Il colesterolo LDL (Low-Density Lipoprotein), comunemente detto "colesterolo cattivo", è il principale bersaglio terapeutico nella prevenzione cardiovascolare. Nella grande maggioranza dei referti italiani non viene misurato direttamente ma calcolato a partire da colesterolo totale, HDL e trigliceridi. Questo strumento riproduce due delle equazioni in uso e mostra come cambia il risultato passando dall’una all’altra.

Formula di Friedewald (1972)

LDL = Colesterolo Totale − HDL − (Trigliceridi / 5) in mg/dL.

Nel sistema SI (mmol/L) il divisore diventa 2,2: LDL = TC − HDL − (TG / 2,2). Il termine TG/5 stima la frazione VLDL assumendo un rapporto fisso di 5 fra trigliceridi e colesterolo VLDL. È proprio questa assunzione il punto debole: il rapporto reale varia molto con il livello di trigliceridi e di colesterolo. La formula richiede il digiuno ed è dichiarata valida solo sotto 400 mg/dL di trigliceridi.

Equazione Sampson-NIH (2020)

Sviluppata al National Institutes of Health su 18.715 profili misurati con beta-quantificazione (il metodo di riferimento), sostituisce il fattore fisso con una funzione quadratica di trigliceridi e non-HDL:

LDL = TC/0,948 − HDL/0,971 − (TG/8,56 + TG × nonHDL / 2140 − TG² / 16100) − 9,44 in mg/dL.

Regge fino a 800 mg/dL di trigliceridi ed è più accurata di Friedewald quando l’LDL è basso — la situazione tipica di chi è in terapia con statine, ezetimibe o inibitori PCSK9, cioè proprio dove sbagliare di 5 mg/dL può spostare la decisione clinica. È in pubblico dominio e non richiede licenze, ed è per questo che molti laboratori la stanno adottando.

Metodo Martin-Hopkins (2013): perché non è calcolabile qui

Il terzo metodo largamente citato è quello di Martin-Hopkins, derivato alla Johns Hopkins su 1,35 milioni di profili lipidici. Anch’esso sostituisce il divisore fisso 5 con un fattore variabile, ma lo fa consultando una tabella di 180 celle: il fattore da usare dipende dalla combinazione fra la fascia dei trigliceridi e quella del colesterolo non-HDL. Quella tabella è parte integrante del metodo, non è liberamente riproducibile e il calcolo non si può eseguire senza di essa. Per questo motivo non è implementato in questo strumento: preferiamo non pubblicare un numero che non possiamo verificare cella per cella. Se il tuo referto riporta "LDL Martin-Hopkins", il valore va letto come tale e confrontato con quelli qui calcolati solo in modo orientativo. Il documento di indirizzo ADLM 2024 considera Martin-Hopkins e Sampson-NIH sostanzialmente equivalenti, con una preferenza pratica per Sampson perché non richiede tabelle né licenze.

Quale formula preferire, caso per caso

  • Trigliceridi sotto 150 mg/dL e LDL sopra 100: le due formule danno risultati quasi sovrapponibili. Friedewald va benissimo.
  • Trigliceridi fra 200 e 400 mg/dL: Friedewald comincia a sottostimare l’LDL. Preferire Sampson-NIH o Martin-Hopkins.
  • Trigliceridi fra 400 e 800 mg/dL: Friedewald non è utilizzabile. Sampson-NIH resta valida.
  • Trigliceridi sopra 800 mg/dL: nessuna formula è affidabile. Serve la beta-quantificazione o il dosaggio diretto.
  • LDL atteso sotto 70 mg/dL (paziente in terapia intensiva ipolipemizzante): Friedewald perde precisione proprio nella fascia dove il target è più stringente. Preferire Sampson-NIH.
  • Disbetalipoproteinemia familiare (tipo III) o chilomicronemia: nessun calcolo è valido, serve il metodo di riferimento.

Colesterolo non-HDL: il parametro che molti referti non evidenziano

Il colesterolo non-HDL è semplicemente Colesterolo totale − HDL. Non richiede alcuna formula, non risente dei trigliceridi e non richiede il digiuno. Rappresenta il colesterolo trasportato da tutte le lipoproteine aterogene: LDL, VLDL, IDL, remnants e Lp(a). Le linee guida ESC/EAS lo indicano come obiettivo secondario, con un target che è esattamente il target LDL più 30 mg/dL: < 85 mg/dL nel rischio molto alto, < 100 nel rischio alto, < 130 nel rischio moderato.

È particolarmente utile quando i trigliceridi sono alti, in caso di diabete, sindrome metabolica o obesità: in queste condizioni l’LDL calcolato può risultare rassicurante mentre il non-HDL rivela una massa aterogena elevata.

I rapporti totale/HDL e LDL/HDL

Il rapporto colesterolo totale / HDL (noto anche come indice di Castelli I) e il rapporto LDL / HDL (indice di Castelli II) comprimono il profilo in un numero solo e hanno un buon valore predittivo nei grandi studi epidemiologici. Vanno però letti con una premessa importante: il documento di indirizzo ADLM 2024 sulla refertazione dei lipidi osserva che nessuna linea guida clinica ha adottato i rapporti come obiettivo di terapia, e che gli unici parametri calcolati raccomandati sono LDL e non-HDL.

  • Totale / HDL ≥ 4,2: nello studio ARIC (14.403 partecipanti in prevenzione primaria) questo valore si associa a un rischio aterosclerotico più alto, anche in presenza di LDL e non-HDL sotto la mediana. È il dato di riferimento più solido disponibile.
  • LDL / HDL ≥ 2,52: cut-off ottimale ricavato con analisi ROC in una casistica di cardiopatia ischemica (sensibilità 64,5%, specificità 61,3%). La sensibilità e la specificità modeste dicono chiaramente che è un indicatore di popolazione, non un test diagnostico individuale.

Un rapporto migliora sia abbassando il numeratore sia alzando l’HDL. Attenzione però: i farmaci che alzano l’HDL non hanno mostrato benefici clinici negli studi di intervento, mentre quelli che abbassano l’LDL sì. Un rapporto favorevole ottenuto grazie a un HDL alto non sostituisce il raggiungimento del target LDL.

Digiuno: serve davvero?

Per il colesterolo totale, l’HDL e il non-HDL no. Il documento ADLM 2024 indica che il digiuno non è richiesto di routine per il pannello lipidico; va ripetuto a digiuno (almeno 8 ore) nei pazienti adulti con ipertrigliceridemia nota e nei pazienti pediatrici con non-HDL elevato. Poiché però la formula di Friedewald dipende dai trigliceridi, un prelievo non a digiuno con trigliceridi post-prandiali alti restituisce un LDL calcolato sottostimato: se il tuo referto usa Friedewald e non eri a digiuno, il numero va preso con cautela.

Come migliorare il profilo lipidico

  • Dieta mediterranea: olio extravergine di oliva, pesce azzurro 2 volte/settimana, verdure, legumi, frutta secca a guscio.
  • Riduzione dei grassi saturi: meno burro, formaggi grassi, carni rosse processate, fritti.
  • Fibre solubili: avena, orzo, legumi, frutta — riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo.
  • Attività fisica: le linee guida ESC/EAS indicano 3,5-7 ore a settimana di attività fisica moderatamente vigorosa, ovvero 30-60 minuti quasi tutti i giorni.
  • Peso corporeo: obiettivo BMI 20-25 kg/m², circonferenza vita sotto 94 cm negli uomini e 80 cm nelle donne.
  • Fumo: nessuna esposizione al tabacco in nessuna forma. Il fumo abbassa l’HDL e aumenta il rischio indipendentemente dall’LDL.
  • Terapia farmacologica: statine, ezetimibe, acido bempedoico e inibitori PCSK9 quando lo stile di vita non basta a raggiungere il target.

Avvertenza

Il calcolatore riproduce equazioni di laboratorio pubblicate e riporta i target delle linee guida europee. Offre un’indicazione orientativa: la diagnosi di dislipidemia, l’assegnazione della categoria di rischio cardiovascolare e l’eventuale terapia farmacologica spettano sempre al medico curante o al cardiologo, sulla base del quadro clinico complessivo. Non modificare né interrompere una terapia in corso sulla base di questo strumento.

Fonti

  • Friedewald WT, Levy RI, Fredrickson DS. Estimation of the concentration of low-density lipoprotein cholesterol in plasma, without use of the preparative ultracentrifuge. Clin Chem. 1972;18(6):499-502. doi:10.1093/clinchem/18.6.499
  • Sampson M, Ling C, Sun Q, et al. A New Equation for Calculation of Low-Density Lipoprotein Cholesterol in Patients With Normolipidemia and/or Hypertriglyceridemia. JAMA Cardiol. 2020;5(5):540-548. doi:10.1001/jamacardio.2020.0013
  • Martin SS, Blaha MJ, Elshazly MB, et al. Comparison of a novel method vs the Friedewald equation for estimating low-density lipoprotein cholesterol levels from the standard lipid profile. JAMA. 2013;310(19):2061-2068. doi:10.1001/jama.2013.280532
  • Mach F, Baigent C, Catapano AL, et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J. 2020;41(1):111-188. doi:10.1093/eurheartj/ehz455 — target LDL, non-HDL e ApoB e definizione delle categorie di rischio.
  • Mach F, Koskinas KC, Roeters van Lennep JE, et al. 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J. 2025;46(42):4359-4378. doi:10.1093/eurheartj/ehaf190 — conferma esplicita che i target per categoria di rischio non sono cambiati.
  • Cao J, Donato L, El-Khoury JM, Goldberg A, Meeusen JW, Remaley AT. ADLM Guidance Document on the Measurement and Reporting of Lipids and Lipoproteins. J Appl Lab Med. 2024;9(5):1040-1056. doi:10.1093/jalm/jfae057 — scelta dell’equazione, digiuno, rapporti lipidici.
  • Quispe R, Elshazly MB, Zhao D, et al. Total cholesterol/HDL-cholesterol ratio discordance with LDL-cholesterol and non-HDL-cholesterol and incidence of atherosclerotic cardiovascular disease in primary prevention: The ARIC study. Eur J Prev Cardiol. 2020;27(15):1597-1605. doi:10.1177/2047487319862401 — soglia 4,2 del rapporto totale/HDL.
  • Sun T, Chen M, Shen H, et al. Predictive value of LDL/HDL ratio in coronary atherosclerotic heart disease. BMC Cardiovasc Disord. 2022;22:273. doi:10.1186/s12872-022-02706-6 — cut-off 2,52 del rapporto LDL/HDL.
  • Agency for Healthcare Research and Quality. Comparative Effectiveness Review No. 24, Appendix A "Lipid Conversion Factors". NCBI Bookshelf NBK83505 — fattori 38,67 (colesterolo) e 88,57 (trigliceridi).

Ultima revisione dei contenuti e delle fonti: 13 agosto 2026. Formule e target verificati sulle fonti primarie sopra elencate. I target ESC/EAS risultano invariati alla data del Focused Update 2025.

Classifica rischio cardiovascolare ESC.

Avvertenza medica

Questo strumento fornisce una stima orientativa e non sostituisce in alcun modo il parere di un medico. I risultati non costituiscono diagnosi né terapia. Consulta sempre un professionista sanitario qualificato per valutazioni personali.

Fonti e metodo

La pagina confronta la stima LDL con Friedewald e Sampson-NIH. La formula scelta e l'unità di misura sono indicate nel calcolatore.

Limiti di utilizzo.Il risultato è una stima di laboratorio, non una diagnosi. Friedewald non è applicabile con trigliceridi pari o superiori a 400 mg/dL. La scelta del metodo e dei target personali richiede il contesto clinico.

Riferimenti per il metodo

Riferimenti aggiunti o ricontrollati il 29 settembre 2026. Revisione clinica indipendente non effettuata. L’aggiornamento delle fonti non certifica tutti i risultati del calcolatore.

Domande frequenti

Come si calcola il colesterolo LDL?
Formula di Friedewald: LDL = colesterolo totale - HDL - (trigliceridi / 5). Valida per trigliceridi inferiori a 400 mg/dL.
Quali sono i valori target di LDL?
Dipende dal rischio cardiovascolare. Senza fattori di rischio: meno di 116 mg/dL. Rischio moderato: meno di 100. Alto: meno di 70. Molto alto (pregresso infarto): meno di 55. Linee guida ESC 2024.
Come abbassare l'LDL naturalmente?
Dieta mediterranea, riduzione grassi saturi e trans, fibre solubili (avena, mele, legumi), perdita peso se sovrappeso, attività fisica aerobica 150 min/sett, smettere di fumare.

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