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Pensione

Contributi Pensione Colf

Il calcolatore stima i contributi INPS trimestrali e annuali per colf, badanti e baby-sitter secondo le fasce tariffarie 2026 (circolare INPS n. 23/2026).

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Contributi INPS per colf, badanti e baby-sitter

L'assunzione di un lavoratore domestico (colf, badante, baby-sitter, autista privato) richiede l'iscrizione all'INPS e il versamento di contributi previdenziali trimestrali a carico del datore di lavoro (con una piccola quota a carico del lavoratore). Lo strumento calcola la spesa contributiva.

Inquadramento del lavoratore

Il CCNL Lavoro Domestico classifica i lavoratori in 4 livelli (A, B, C, D), con sotto-categorie per esperienza:

  • Liv. A: lavoratori senza esperienza, non dedicati alla cura della persona (es. addetto alle pulizie generiche).
  • Liv. B: lavoratori con esperienza, mansioni qualificate (es. colf esperta).
  • Liv. C: lavoratori specializzati con autonomia (es. cuoco, custode di abitazione).
  • Liv. D: lavoratori con specifiche qualifiche professionali (es. badante notturna con autonomia, governante).

Calcolo dei contributi

I contributi sono determinati su fasce di retribuzione oraria aggiornate annualmente. Si compongono di:

  • Quota IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti): la maggior parte del contributo.
  • Quota CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari): solo a carico del datore.
  • Quota maternità: a carico del datore.
  • Quota disoccupazione: a carico del datore.
  • Fondo Cassa Colf: contributo aggiuntivo (sanitario integrativo).

Tipicamente il datore di lavoro paga il 75-85% del totale, il lavoratore il 15-25% (trattenuto in busta paga). I contributi si versano trimestralmente tramite portale MyINPS o bollettino MAV.

Lavoro convivente vs non convivente

  • Convivente: vitto e alloggio sono parte della retribuzione (con valori convenzionali). Tipicamente fino a 54 ore settimanali.
  • Non convivente: massimo 40 ore settimanali. Tutta la retribuzione è in denaro.

Detrazione IRPEF per il datore

Il datore di lavoro può:

  • Dedurre i contributi previdenziali versati per addetto a servizi domestici fino a 1.549,37 €/anno.
  • Detrarre le spese per badanti (assistenza personale a persone non autosufficienti) al 19% fino a 2.100 €/anno (con reddito complessivo fino a 40.000 €).

Adempimenti del datore

  • Comunicazione di assunzione all'INPS entro il giorno precedente l'inizio del rapporto.
  • Consegna del prospetto paga (busta paga) ogni mese.
  • Versamento dei contributi trimestralmente.
  • Calcolo del TFR a fine rapporto.
  • Certificazione Unica (CU) entro marzo.

Basta inserire la retribuzione oraria e le ore settimanali: lo strumento individua la fascia contributiva (€ 1,66, € 1,88 o € 2,29 all'ora), separa la quota a carico del datore da quella trattenuta al lavoratore, e mostra retribuzione mensile, retribuzione annua (13 mensilità), TFR annuo e le quattro scadenze di versamento. Per i conviventi che lavorano più di 24 ore settimanali si applica la tariffa ridotta di € 1,28/ora.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare i contributi pensione per una colf

Inserisci i dati contrattuali per ottenere il costo contributivo INPS trimestrale e annuale.

  1. 1

    Inserisci la retribuzione oraria

    Digita la paga oraria effettiva in euro (es. 9,00 €). Il valore determina la fascia contributiva INPS 2026 applicabile.

  2. 2

    Indica le ore settimanali

    Inserisci le ore lavorate ogni settimana (es. 25). Il calcolo moltiplica per 13 settimane per ottenere le ore trimestrali.

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    Specifica se il lavoratore è convivente

    Seleziona la casella «Lavoratore convivente» se vive in casa e supera 24 ore/settimana: si attiva la tariffa ridotta di € 1,28/ora.

  4. 4

    Leggi il risultato

    Il calcolatore mostra il contributo orario, la quota datore, la quota lavoratore, il totale trimestrale e annuale, la retribuzione mensile e il TFR.

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    Verifica le scadenze di versamento

    Controlla le quattro scadenze trimestrali 2026 riportate in fondo al risultato per pianificare i versamenti su MyINPS o MAV.

Domande frequenti

Quanto costano i contributi INPS per una colf nel 2026?
Dipende dalla retribuzione oraria. Per paga fino a € 9,40/h il contributo è € 1,66/ora; da € 9,41 a € 11,45 sale a € 1,88/ora; oltre € 11,45 è € 2,29/ora. Con 25 ore settimanali e paga di € 9,00/h il costo contributivo annuo è circa € 2.158 (€ 1,66 × 325 h = € 539,50/trim × 4 trimestri).
Qual è la quota a carico del lavoratore e quella a carico del datore?
Il contributo orario si suddivide in quota datore (differenza tra contributo totale e quota CU.AF) e quota lavoratore (CU.AF). Nella fascia bassa: totale € 1,66/h, di cui € 0,42/h a carico del lavoratore e € 1,24/h a carico del datore. Nella fascia alta (€ 2,29/h): € 0,57/h al lavoratore, € 1,72/h al datore.
Quando si versano i contributi per i lavoratori domestici?
I versamenti sono trimestrali. Le scadenze 2026 sono: 10 aprile (1° trim. gen-mar), 10 luglio (2° trim. apr-giu), 10 ottobre (3° trim. lug-set) e 10 gennaio 2027 (4° trim. ott-dic). Il versamento avviene tramite portale MyINPS o bollettino MAV.
Come cambia il contributo per i lavoratori conviventi?
Se il lavoratore è convivente e supera 24 ore settimanali, si applica la tariffa ridotta di € 1,28/ora (di cui € 0,32 a carico del lavoratore). Questa aliquota agevolata tiene conto del fatto che vitto e alloggio costituiscono parte della retribuzione in natura.
Come si calcola il TFR per una colf?
Il calcolatore usa la formula standard: TFR annuo = retribuzione annua lorda (inclusa tredicesima) ÷ 13,5. La retribuzione annua è calcolata come paga oraria × ore settimanali × 4,33 (settimane/mese) × 13 mensilità. Esempio: € 9,00/h × 25 h × 4,33 × 13 ≈ € 12.666, TFR ≈ € 938/anno.

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