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Pensione

Pensione integrativa fondo

La previdenza complementare serve a colmare la distanza fra l'ultimo stipendio e l'assegno INPS, e ha due sole leve che contano davvero: il tempo e la deducibilità fiscale.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Capitale a 67 anni

141.248 €

in 32 anni, versando 200,00 €/mese

Risparmio IRPEF, ogni anno

792,00 €

aliquota effettiva del vantaggio 33,0 %

Totale versato in 32 anni76.800 €
Di cui rendimento composto64.448 €
Quota deducibile quest'anno (tetto 5164,57 €)2400,00 €
Prelievo annuo sostenibile ipotizzato 470,83 €/mese

Per arrivare a 500,00 € al mese

Con un prelievo del 4,0 % l'anno servirebbe un capitale di 150.000 €, cioè 212,39 € al mese per 32 anni. Rispetto a quanto versi oggi mancano 12,39 € al mese.

Quanto versare in un fondo pensione, e perché conviene farlo presto

La previdenza complementare serve a colmare la distanza fra l'ultimo stipendio e l'assegno INPS. Il conto è semplice nella forma — un versamento mensile che cresce a interesse composto — ma ha due leve che pesano più di ogni altra cosa: il tempo e la deducibilità fiscale.

La deducibilità è il vero rendimento garantito

I contributi versati alle forme di previdenza complementare «sono deducibili […] dal reddito complessivo per un importo non superiore ad euro 5.164,57» (art. 8, c. 4, del d.lgs. 252/2005). Dedurre significa abbassare il reddito imponibile: il risparmio vale quanto la tua aliquota marginale, cioè il 23 %, il 33 % o il 43 % a seconda dello scaglione. Il calcolo qui sopra non usa una percentuale forfettaria ma ricalcola davvero l'IRPEF con e senza deduzione, così se il versamento attraversa il confine fra due scaglioni il risultato ne tiene conto.

Attenzione a una distinzione che quasi tutti sbagliano: il TFR conferito non è deducibile, perché non ha mai concorso a formare il reddito. Entra nel montante ma non genera risparmio fiscale. Per questo qui i due flussi sono campi separati.

Il tempo fa il resto

Duecento euro al mese per trent'anni al 4 % netto diventano circa 138.800 €, di cui 72.000 versati e 66.800 di rendimento: più della metà del capitale finale nasce dall'interesse composto. Gli stessi 200 € versati per vent'anni invece che trenta arrivano a poco più di 73.000 €. Non è una differenza di un terzo: è quasi la metà.

I limiti dichiarati di questa stima

  • Il rendimento è un'ipotesi tua, non una promessa: i fondi pensione hanno linee di investimento con profili molto diversi e i risultati passati non vincolano i futuri.
  • Il prelievo annuo sostenibile è una regola pratica per farsi un'idea, non il coefficiente di conversione in rendita del fondo, che dipende dalle basi demografiche del contratto che firmi e va letto nella nota informativa.
  • La tassazione della prestazione finale non è calcolata: la disciplina è stata riscritta nel 2026 e il quadro va verificato sulla nota informativa del fondo e sulle istruzioni della COVIP.
  • Non sono considerati i costi del fondo: l'indicatore sintetico di costo incide sul rendimento netto e va confrontato prima di aderire.

Fonti

  • Legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 1 (cc. 6, 8, 9, 10 e 41): Normattiva, testo vigente consultato il 16/09/2026. Tabella F nel testo pubblicato dal Ministero del Lavoro.
  • Coefficienti di trasformazione: DM 20/11/2024 — biennio 2025-2026.
  • INPS, circolare n. 28 del 16 marzo 2026, requisiti adeguati alla speranza di vita per il biennio 2027-2028: testo della circolare (PDF), 16/09/2026.
  • INPS, circolare n. 153 del 19 dicembre 2025 e Allegato n. 2 (PDF): trattamento minimo 611,85 €/mese, assegno sociale 546,24 €/mese, importi della Tabella F per il 2026. Circolare (PDF), 16/09/2026.
  • D.lgs. 19 giugno 2026, n. 117, testo unico delle imposte sui redditi (artt. 11, 12 e 13), in vigore dal 4 luglio 2026: Normattiva, 16/09/2026.
  • D.l. 6 dicembre 2011, n. 201, art. 24 (cc. 7 e 11), soglie di importo del sistema contributivo: Normattiva, 16/09/2026.
  • Legge 21 luglio 1965, n. 903, art. 22, aliquote ai superstiti: Normattiva, 16/09/2026.
  • D.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, art. 8, c. 4, deducibilità di 5.164,57 €: Normattiva, 16/09/2026.
  • INPS, scheda informativa «Il calcolo della pensione» (ultimo aggiornamento 3 luglio 2025): sistema retributivo, misto e contributivo, quota A e quota B, anzianità utile «fino a un massimo di 40 anni», aliquota di rendimento «pari al 2% annuo». Consultata il 22/09/2026.
  • Aliquote di rendimento oltre il massimale: art. 21, c. 6, della legge 11 marzo 1988, n. 67 (Gazzetta Ufficiale), tabella sostituita dall'art. 12, c. 1, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 503: 1,6 % · 1,35 % · 1,10 % · 0,90 %. Il 2 % sotto il massimale: art. 17, c. 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724. Consultate il 22/09/2026.
  • Prima fascia di retribuzione pensionabile 2026, 56.224,00 €: INPS, circolare n. 6 del 30 gennaio 2026 (PDF), § sull'aliquota aggiuntiva dell'1 % e nota 10, che la identifica con il limite dell'art. 21, c. 6, della legge 67/1988. Consultata il 22/09/2026.
  • Aliquote di rendimento della quota A (anzianità anteriore al 1° gennaio 1993): art. 13, c. 1, lett. a) e b), del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 503 — quella quota si calcola «secondo la normativa vigente precedentemente alla data anzidetta», quindi con la tabella originaria della legge 67/1988 (1,50 % · 1,25 % · 1,00 %), mentre la tabella dell'art. 12 vale per l'anzianità dal 1993. Testo del decreto e tabella originaria letti nella raccolta coordinata in PDF di FBK-IRVAPP il 22/09/2026; la nota del curatore che ne trae la stessa conclusione non è testo di legge, l'art. 13 sì. La scheda INPS qui sopra espone una sola regola di rendimento e non distingue le due tabelle.

Stima a scopo informativo, non un provvedimento né una consulenza previdenziale. L'importo e la data effettivi dipendono dalla posizione assicurativa reale: vanno verificati sull'estratto conto contributivo INPS, con il servizio «La mia pensione futura» o presso un patronato.

Qui indichi versamento volontario, TFR conferito e rendimento atteso e ottieni il capitale a scadenza, quanto di quel capitale è rendimento composto e il risparmio IRPEF reale, ricalcolato sulla tua aliquota e non su una percentuale forfettaria. In fondo trovi quanto dovresti versare ogni mese per arrivare alla rendita che hai in mente.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare la pensione integrativa con il simulatore

Inserisci i tuoi dati anagrafici e finanziari per stimare il montante accumulato e il versamento mensile necessario al tuo obiettivo di rendita.

  1. 1

    Inserisci la tua età attuale e l'età di pensionamento

    Digita l'età che hai oggi e l'età alla quale prevedi di andare in pensione (default 67 anni per il sistema contributivo).

  2. 2

    Indica il versamento mensile che puoi sostenere

    Inserisci la cifra che sei disposto a versare ogni mese nel fondo pensione, partendo anche da 50-100 € come primo passo.

  3. 3

    Imposta la rendita mensile che vuoi ottenere

    Digita la rendita mensile integrativa obiettivo (es. 1.500 €): il calcolatore ricava il capitale necessario tramite la regola del 4%.

  4. 4

    Scegli il rendimento netto medio atteso

    Seleziona la percentuale di rendimento annuo netto (default 5%): usa 3-6% per linee bilanciate, 5-9% per linee azionarie.

  5. 5

    Leggi i risultati e il risparmio fiscale

    Il simulatore mostra montante lordo e netto (al netto del 12,5% sui rendimenti), rendita perpetua stimata, versamento mensile necessario e risparmio IRPEF del primo anno.

Stai decidendo? Leggi il confronto

Guide imparziali per scegliere la soluzione giusta nella tua situazione.

Domande frequenti

Quanto si risparmia davvero con la deducibilità del fondo pensione?
I contributi versati alla previdenza complementare «sono deducibili […] dal reddito complessivo per un importo non superiore ad euro 5.164,57» (art. 8, c. 4, del d.lgs. 252/2005). Dedurre abbassa il reddito imponibile, quindi il risparmio vale quanto la tua aliquota marginale: 23 %, 33 % o 43 %. Su 200 € al mese e 35.000 € di reddito imponibile sono 792 € l'anno. Qui l'IRPEF viene ricalcolata davvero con e senza deduzione, così anche i versamenti a cavallo di due scaglioni tornano giusti.
Il TFR che verso nel fondo è deducibile?
No, ed è l'errore più diffuso. Il TFR conferito non è deducibile perché non ha mai concorso a formare il reddito: entra nel montante e lavora come tutto il resto, ma non genera alcun risparmio fiscale. Per questo nello strumento il versamento volontario e il TFR sono due campi separati: solo il primo entra nel plafond di 5.164,57 €.
Quanto devo versare al mese, e quanto conta iniziare presto?
Conta più di quanto versi. Duecento euro al mese per trent'anni al 4 % netto diventano circa 138.800 €, di cui 72.000 versati e 66.800 di rendimento: più della metà del capitale nasce dall'interesse composto. Gli stessi 200 € versati per vent'anni arrivano a poco più di 73.000 €, cioè quasi la metà. Nello strumento imposti la rendita che vorresti e ti viene detto quanto versare ogni mese per arrivarci.

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